Antonio Franchi. Intervista

Per cominciare, ci racconti come e quando è iniziato il tuo percorso artistico?
Ho iniziato a dipingere quando ero bambino. Hanno, poi, svolto fondamentale importanza l’insegnamento ricevuto alle scuole medie da parte del professore di educazione tecnica, appassionato pittore, e la successiva frequentazione di pittori ed esperti d’arte, amici di famiglia.

In che modo e da che cosa trovi ispirazione per realizzare le tue opere?
Le mie opere sono ispirate ai luoghi ai quali mi legano esperienze personali o, in ogni caso, luoghi che, per i motivi più vari, riescono ad attrarmi.
Esamino la mappa dei luoghi su Google Maps e Google Earth e, quindi, sviluppo una rielaborazione del luogo visto dall’alto, in maniera del tutto personale e fantasiosa, utilizzando molto colore.

Quali sono i generi e i modi espressivi che prediligi?
Prediligo l’espressionismo astratto e, in ogni caso, amo le tecniche che permettano l’esaltazione del colore e delle sue combinazioni.

Qual è il messaggio che vuoi trasmettere al pubblico tramite le tue opere?
Le mie opere testimoniano l’importanza dei luoghi nello sviluppo della persona e della propria personalità. In qualche maniera, siamo in funzione dei luoghi che abbiamo vissuto! Senza dimenticare, peraltro, che un luogo si può vivere anche con la fantasia e con il sogno.

Come ti poni nei confronti dell’arte del passato e ci sono artisti che hanno ispirato la tua produzione artistica?
Penso che lo studio dell’arte del passato, così come lo studio della storia in generale, sia molto importante per poter capire il percorso evolutivo che è stato tracciato nei secoli e lo sviluppo che potrà esserci nel futuro. Gli artisti che, in varia maniera, hanno influenzato la mia produzione sono: Jackson Pollock, Nicolas De Staël, Mark Rothko, Barnett Newman, Howard Hodgkin, Gerhard Richter, Sean Scully, Nicola De Maria.

Cosa pensi del sistema dell’arte contemporanea del nostro Paese e in che modo ritieni che un artista possa emergere?
Penso che l’arte contemporanea nel nostro Paese sia fortemente influenzata dalla presenza di formidabili artisti del passato. Ciò rappresenta un punto di forza, ma allo stesso tempo può costituire un limite. Le possibilità di emersione per un artista sono adesso sicuramente in numero maggiore rispetto al passato, grazie anche ai nuovi sistemi di comunicazione – internet, social networks, etc.. Premessa l’utilità dell’attività espositiva, sia in gallerie, sia in musei o istituzioni culturali, credo che, in ogni caso, il mecenatismo sia importante per il successo di un artista.

A cosa stai lavorando ora e quali sono i tuoi progetti futuri?
Sto lavorando ad una serie di opere ispirate a luoghi di Londra e di New York, città alle quali sono molto legato. In tali opere, sono prevalenti alcuni colori rispetto ad altri; nella serie su New York, ad esempio, il fondo è dominato dai colori del nero e del blu scuro. I progetti futuri a breve-medio termine prevedono la continuazione nella realizzazione di una serie di opere ispirate dalla mia frequentazione di certi luoghi in dati periodi.

http://www.antoniofranchi7.wix.com/1968

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