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	<title>Mostre vincitori 2015 &#8211; Arteam</title>
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	<description>Associazione Culturale</description>
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	<title>Mostre vincitori 2015 &#8211; Arteam</title>
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		<title>Aqua Aura. Somewhere Out There &#124; Special Project Arteam Cup</title>
		<link>https://www.arteam.eu/arteamcup/aqua-aura-somewhere-out-there-special-project-arteam-cup/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[elena borneto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Nov 2017 15:37:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arteam Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre vincitori 2015]]></category>
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					<description><![CDATA[AQUA AURA. SOMEWHERE OUT THERE Special Project Arteam Cup 25 novembre 2017 – 28 gennaio 2018 Inaugurazione sabato 25 novembre ore 17.30 PALAZZO CUTTICA, via Parma 1 SALE D&#8217;ARTE, via Niccolò Machiavelli 13 Alessandria a cura di Matteo Galbiati in collaborazione con Associazione Culturale Arteam con il sostegno e la collaborazione di Comune di Alessandria e Libera-Mente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>AQUA AURA. SOMEWHERE OUT THERE</strong><br />
<strong>Special Project Arteam Cup</strong></p>
<p><strong>25 novembre 2017 – 28 gennaio 2018</strong><br />
<strong>Inaugurazione sabato 25 novembre ore 17.30</strong></p>
<p><strong>PALAZZO CUTTICA, via Parma 1 </strong><br />
<strong>SALE D&#8217;ARTE, via Niccolò Machiavelli 13</strong><br />
<strong>Alessandria</strong></p>
<p><strong>a cura di Matteo Galbiati</strong></p>
<p>in collaborazione con <strong>Associazione Culturale Arteam</strong><br />
con il sostegno e la collaborazione di <strong>Comune di Alessandria</strong> e <strong>Libera-Mente &#8211; Laboratorio di Idee</strong><br />
evento di apertura della <strong>II Biennale d’Arte di Alessandria OMNIA 2017</strong><br />
con il patrocinio di <strong>Provincia di Alessandria</strong>, <strong>Comune di Alessandria</strong> e <strong>Musei Civici di Alessandria</strong><br />
main sponsor <strong>Cooperate s.r.l.</strong><br />
media partner <strong>Espoarte</strong><br />
catalogo <strong>Vanillaedizioni</strong></p>
<p>L&#8217;artista Aqua Aura, in qualità di vincitore dello <strong>Special Project dell&#8217;Arteam Cup 2015</strong> conferito dall&#8217;Associazione Culturale Arteam, presenta la mostra personale <em>Somewhere Out There</em> (evento che si inserisce anche nell&#8217;ambito della II Biennale d’Arte di Alessandria OMNIA 2017 promossa da Libera-Mente Laboratorio di Idee), nelle due prestigiose sedi di Palazzo Cuttica e delle Sale d&#8217;Arte di Alessandria.<br />
Nelle due <em>location</em> l&#8217;artista presenta due progetti simmetrici e integrati che raccontano la sua storia artistica e delineano i temi della sua lunga ed articolata ricerca, presentando sia opere di repertorio (Sale d&#8217;Arte) sia, in un allestimento <em>site-specific</em> pensato appositamente per il luogo, opere completamente inedite e appartenenti all&#8217;ultima fase della sua costante sperimentazione e indagine (Palazzo Cuttica).<br />
Il titolo della mostra – <em>Somewhere Out There</em> – riprende una frase che lo scienziato americano e ricercatore astrofisico Carl Sagan, fondatore del progetto SETI sulla ricerca di intelligenze extraterrestri nel cosmo siderale, pronunciò in un articolo del 1977 pubblicato sulla rivista Newsweek Magazine e che ha suggestionato l&#8217;artista per la forza con cui in quel testo il ricercatore esortava i giovani a impegnarsi, con lo stupore e la motivazione di ricerca, con entusiasmo e convinzione, a cercare di spingersi sempre nella direzione delle nuove frontiere della conoscenza*. Con lo stesso spirito Aqua Aura ha sempre mosso la sua visione estetica all&#8217;indirizzo dell&#8217;esplorazione di immagini in cui micro e macro cosmo della conoscenza visibile e invisibile si contaminano e confrontano. I suoi &#8220;paesaggi&#8221; immaginari – come le sculture, i video, i lightbox e le installazioni – cercano sempre una peculiare dilatazione o compressione con cui si approfondiscono le possibilità del campo visivo, reso sensibile proprio dal <em>modus</em> dedotto dalle indagini percettive che l&#8217;artista conduce su quanto esiste, si percepisce o si intuisce nel e dal mondo reale.</p>
<div id="attachment_2626" style="width: 810px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2017/11/Image-01-high.jpg?ssl=1"><img aria-describedby="caption-attachment-2626" loading="lazy" class="size-full wp-image-2626" src="https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2017/11/Image-01-high.jpg?resize=720%2C374&#038;ssl=1" alt="" width="720" height="374" srcset="https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2017/11/Image-01-high.jpg?w=800&amp;ssl=1 800w, https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2017/11/Image-01-high.jpg?resize=300%2C156&amp;ssl=1 300w, https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2017/11/Image-01-high.jpg?resize=768%2C398&amp;ssl=1 768w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" data-recalc-dims="1" /></a><p id="caption-attachment-2626" class="wp-caption-text">Aqua Aura<br />Millennial Tears, 2017<br />video-installazione Full HD a 2 canali, colore,<br />audio, durata 40&#8242;, dimensione complessiva<br />160&#215;540 cm (frame da video-proiezione).<br />Courtesy: l&#8217;artista</p></div>
<p>Tutte le opere ci fanno intraprendere un intrigante viaggio in un mondo nuovo dove toccare altre possibilità del reale, anche quando la certezza della visione pare essere deviata, minata o stravolta nel suo apparire tangibile, messa in discussione dalle nuove ipotesi sollecitate dall&#8217;occhio e dall&#8217;animo dell&#8217;artista. Paesaggi e microcosmi microscopici aprono allo sguardo una contaminazione ibrida di luoghi e mondi: dal panorama artico al tessuto infra-cellulare, la visione viene stimolata a continui spostamenti di campo che trasferiscono la riflessione dalla realtà dell&#8217;universo all&#8217;intuizione di sentori interiori e mentali, dove l&#8217;invisibile immaginato del pensiero tocca la verità delle cose.<br />
Realtà fisica e mentale, tra metafora e metafisica, si combinano con quell&#8217;alchimia, unica e poetica, che solo le atmosfere di Aqua Aura sanno evocare con tanta passione e intensità. I due luoghi distinti, quindi, diventano uno scrigno specialissimo dove incontrare l&#8217;emozionante suggestione che le sue opere sanno produrre.<br />
Nelle nobili stanze di Palazzo Cuttica, fortemente connotate da un&#8217;architettura storica di notevole pregio e da quelle eterogenee collezioni d&#8217;arte che qui sono &#8220;naturalmente&#8221; presenti, Aqua Aura ha deciso di mantenere l&#8217;aspetto da Wunderkammer del sito: le opere antiche si legano alle opere contemporanee dell&#8217;artista in un <em>unicum</em> fortemente connotante. Pochi interventi e molto attentamente calibrati vogliono integrarsi con le specificità &#8220;complesse&#8221; di questi ambienti per definire una sorta di &#8220;saturazione visiva&#8221; e un percorso &#8220;immersivo&#8221; fortemente caratterizzante nell&#8217;impatto emozionale.<br />
Le opere di Aqua Aura vogliono sì proporsi come nuovi oggetti di meraviglia che arricchiscono una collezione storica, ma anche invitano ad osservare e indagare con cura, proprio per la loro attrattiva catalizzante, sono capaci di coinvolgere ogni spettatore e di spingerlo verso il desiderio di apertura a nuove conoscenze: opere come <em>The Gift</em> o le immersive e travolgenti installazioni video-multimediali <em>Millenial Tears</em> e <em>The purple resonance</em> agiscono amplificando visioni di ambienti particolari ed estremi o immagini derivate dal microscopio elettronico che, attraverso corpuscoli di una corporeità invisibile alla percezione, incontrano il nostro spazio vivibile e visibile, acuito ora da una nuova multisensorialità totalmente imprevista in tali termini.</p>
<div id="attachment_2627" style="width: 810px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2017/11/Image-03-high.jpg?ssl=1"><img aria-describedby="caption-attachment-2627" loading="lazy" class="size-full wp-image-2627" src="https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2017/11/Image-03-high.jpg?resize=720%2C480&#038;ssl=1" alt="" width="720" height="480" srcset="https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2017/11/Image-03-high.jpg?w=800&amp;ssl=1 800w, https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2017/11/Image-03-high.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2017/11/Image-03-high.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2017/11/Image-03-high.jpg?resize=272%2C182&amp;ssl=1 272w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" data-recalc-dims="1" /></a><p id="caption-attachment-2627" class="wp-caption-text">Aqua Aura<br />The Gift #01 &#8211; #02, 2017<br />Installazione: vetrinette in alluminio e vetro antiriflesso,<br />cuscini, sculture in stampa 3D, nastro<br />in tulle, 140x130x48 cm.<br />Courtesy: l&#8217;artista</p></div>
<p>Anche nelle Sale d’Arte si snoda un percorso che cerca un dialogo con il luogo presentando una seria di opere che accolgono – in un ribaltamento concettuale rispetto al <em>concept</em> previsto per Palazzo Cuttica – due capolavori conservati nelle collezioni dei Musei Civici di Alessandria, uno di Casorati (pensato per il piano inferiore) e uno di Fillia (al piano superiore). In un allestimento espositivamente più convenzionale, la serie <em>Scintillation</em>, che occupa in modo esclusivo tutto il luogo, racconta di un paesaggio che l&#8217;artista ha saputo re-inventare con la sua intuizione sempre in bilico tra realtà inventata e immaginata e realtà vera e tangibile.<br />
Nei due ambienti delle Sale d&#8217;Arte si collocano due tipologie leggermente diverse di immagini legate alla ripresa dell&#8217;ambiente: da una parte (piano superiore) il dialogo resta ancorato ad una resa più realistica dei soggetti, mentre al piano inferiore il paesaggio diventa pretesto per una rilettura in chiave individuale e metafisica della Natura che ci circonda, innescando meccanismi di definizione dello sguardo che viene spinto a considerazioni esistenziali, oniriche e immaginifiche, misteriose e imprevedibili.<br />
I paesaggi &#8220;alternativi&#8221; di Aqua Aura introducono ad orizzonti fluidi, instabili, mutevoli che, tra aperture e raccoglimento, fanno permanere in sospensione ogni nostra emozione, riverberata in un&#8217;anima che sconfina tra la soglia, ormai permeabile, posta al confine tra realtà e metafisica.<br />
In concomitanza con le due mostre saranno organizzati laboratori didattici per le scuole organizzati e curati da Jetmira Hasai della scuola di Comunicazione e Didattica dell&#8217;Arte dell&#8217;Accademia di Belle Arti SantaGiulia di Brescia.</p>
<div id="attachment_2628" style="width: 810px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2017/11/Image-11-high.jpg?ssl=1"><img aria-describedby="caption-attachment-2628" loading="lazy" class="size-full wp-image-2628" src="https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2017/11/Image-11-high.jpg?resize=720%2C422&#038;ssl=1" alt="" width="720" height="422" srcset="https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2017/11/Image-11-high.jpg?w=800&amp;ssl=1 800w, https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2017/11/Image-11-high.jpg?resize=300%2C176&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2017/11/Image-11-high.jpg?resize=768%2C450&amp;ssl=1 768w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" data-recalc-dims="1" /></a><p id="caption-attachment-2628" class="wp-caption-text">Aqua Aura<br />La notte gemella, 2017<br />stampa digitale su carta cotone su alluminio e<br />cornice floccata, 150&#215;260 cm (dittico).<br />Courtesy: l&#8217;artista</p></div>
<p>La mostra si avvale del Patrocinio della Provincia di Alessandria e del Comune di Alessandria e rientra in un progetto più ampio dell&#8217;artista connettendosi con l&#8217;altra personale che lo vede impegnato alla Sinagoga di Reggio Emilia con la mostra <em>Millennial Project</em> a cura di Chiara Serri, con il Patrocinio di Comune di Reggio nell&#8217;Emilia e dei Musei Civici di Reggio Emilia.<br />
In occasione delle mostre verrà editata un&#8217;unica monografia bilingue italiano-inglese edita da Vanillaedizioni che racchiude tutte le opere delle due mostre, gli allestimenti, un&#8217;ampia prefazione introduttiva, i saggi critici dei curatori e un&#8217;intervista-dialogo con l&#8217;artista.</p>
<p><strong>Info: <a href="http://www.aquaaura.it">www.aquaaura.it</a></strong><br />
<a href="http://www.liberamentelab.it"><strong>www.liberamentelab.it</strong></a><br />
<a href="http://www.arteam.eu"><strong>www.arteam.eu</strong></a><br />
<a href="http://www.espoarte.net"><strong>www.espoarte.net</strong></a><br />
<a href="http://www.vanillaedizioni.com"><strong>www.vanillaedizioni.com</strong></a></p>
<p><strong>Link Materiali Stampa:</strong><br />
<a href="https://www.dropbox.com/sh/uu24z9ejwfj8c9j/AAAd11CDo7SnwSKHV-ld2qvLa?dl=0" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.dropbox.com/sh/uu24z9ejwfj8c9j/AAAd11CDo7SnwSKHV-ld2qvLa?dl=0</a></p>
<p>* “Somewhere out there something incredible is waiting to be known (Da qualche parte là fuori qualcosa di incredibile sta aspettando di essere conosciuto)”</p>
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		<item>
		<title>Elisa Bertaglia &#124; Out of the Blue</title>
		<link>https://www.arteam.eu/eventi-mostre/elisa-bertaglia-out-of-the-blue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[elena borneto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Nov 2016 15:51:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arteam Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre vincitori 2015]]></category>
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					<description><![CDATA[MILANO &#124; Officine dell’Immagine &#124; 15 dicembre 2016 &#8211; 29 gennaio 2017 L’immaginario onirico e fiabesco di Elisa Bertaglia in mostra, dal 15 dicembre 2016 al 29 gennaio 2017, presso Officine dell’Immagine di Milano (Via Atto Vannucci, 13). Curata da Matteo Galbiati, l’esposizione sarà inaugurata giovedì 15 dicembre alle ore 19.00. Vincitrice del Premio Speciale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align: justify;">MILANO | Officine dell’Immagine | 15 dicembre 2016 &#8211; 29 gennaio 2017</h4>
<p style="text-align: justify;">L’immaginario onirico e fiabesco di <strong>Elisa Bertaglia</strong> in mostra, <strong>dal 15 dicembre 2016 al 29 gennaio 2017</strong>, presso <strong>Officine dell’Immagine</strong> di Milano (Via Atto Vannucci, 13). Curata da <strong>Matteo Galbiati</strong>, l’esposizione sarà inaugurata giovedì 15 dicembre alle ore 19.00.<br />
Vincitrice del <strong>Premio Speciale Officine dell’Immagine</strong> ad <strong>Arteam Cup 2015</strong>, l’artista presenta in galleria una trentina di opere inedite, realizzate nel 2016 in America, durante la residenza d’artista promossa dalla <strong>ESKFF</strong> (Eileen S. Kaminsky Family Foundation) presso il <strong>MANA Contemporary</strong> di Jersey City.</p>
<p style="text-align: justify;">Il titolo della mostra – <strong>“Out of the blue”</strong> – è tratto dall’omonima serie, esposta per la prima volta al pubblico. Un’espressione, parafrasabile in “Un fulmine a ciel sereno”, che Elisa Bertaglia ha rintracciato in un libro di Patricia Highsmith, letto durante il soggiorno americano. Da un lato il rimando alla letteratura, che da sempre accompagna il percorso dell’artista, dall’altro il colore blu, predominante nella sua nuova produzione.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2016/11/Elisa-Bertaglia-Out-of-the-Blue-2016-olio-carboncino-e-grafite-su-faesite-122x91-cm.jpg"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-1272" src="https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2016/11/Elisa-Bertaglia-Out-of-the-Blue-2016-olio-carboncino-e-grafite-su-faesite-122x91-cm.jpg?resize=720%2C965" alt="elisa-bertaglia-out-of-the-blue-2016-olio-carboncino-e-grafite-su-faesite-122x91-cm" width="720" height="965" srcset="https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2016/11/Elisa-Bertaglia-Out-of-the-Blue-2016-olio-carboncino-e-grafite-su-faesite-122x91-cm.jpg?w=1057&amp;ssl=1 1057w, https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2016/11/Elisa-Bertaglia-Out-of-the-Blue-2016-olio-carboncino-e-grafite-su-faesite-122x91-cm.jpg?resize=224%2C300&amp;ssl=1 224w, https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2016/11/Elisa-Bertaglia-Out-of-the-Blue-2016-olio-carboncino-e-grafite-su-faesite-122x91-cm.jpg?resize=768%2C1030&amp;ssl=1 768w, https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2016/11/Elisa-Bertaglia-Out-of-the-Blue-2016-olio-carboncino-e-grafite-su-faesite-122x91-cm.jpg?resize=764%2C1024&amp;ssl=1 764w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" data-recalc-dims="1" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto si articolerà in due sezioni: a piano terra, una selezione di opere pittoriche di medie e grandi dimensioni; al piano sottostante, lavori di piccolo formato progressivamente sostituiti da una <strong>pittura parietale site-specific</strong> che trasformerà il sotterraneo in un larario, luogo sacro, intimo e raccolto, dedicato alle divinità familiari. In questo contesto, saranno installate anche due opere tridimensionali, legate al vissuto dell’artista.<br />
Un linguaggio lirico, evanescente ed altamente simbolico, quello di Elisa Bertaglia, che attraverso un vocabolario mitologico maturato negli anni propone una riflessione sul tema del doppio e della metamorfosi, alla ricerca di un’identità personale e collettiva.<br />
Protagonisti delle sue opere, tutte realizzate a tecnica mista e collage su carta, tavola e faesite, sono bambine in età preadolescenziale ed animali, immersi in un paesaggio straniante, dove le regole prospettiche e compositive lasciano campo all’immaginazione.</p>
<p style="text-align: justify;">«I personaggi di queste narrazioni – spiega Elisa Bertaglia – stanno tra loro in relazioni atipiche, inconsuete, portatrici di molteplici valenze simboliche: piccole bimbe-tuffatrici, attorcigliate da serpi, irte su rocce o avviluppate da edere e piante carnivore, alludono al difficile passaggio dall’infanzia all’età adulta. Qui tutto è in metamorfosi; l’identità, e non solo il corpo, è in trasformazione e rinascita. Cani e lupi, corvi e aironi sono i garanti di quello stesso passaggio di crescita, protettori di un sottile squarcio di intimità».</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2016/11/Elisa-Bertaglia-Out-of-the-Blue-2016-olio-collage-carboncino-e-grafite-su-carta-30x23-cm.jpg"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-1274" src="https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2016/11/Elisa-Bertaglia-Out-of-the-Blue-2016-olio-collage-carboncino-e-grafite-su-carta-30x23-cm.jpg?resize=720%2C962" alt="elisa-bertaglia-out-of-the-blue-2016-olio-collage-carboncino-e-grafite-su-carta-30x23-cm" width="720" height="962" srcset="https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2016/11/Elisa-Bertaglia-Out-of-the-Blue-2016-olio-collage-carboncino-e-grafite-su-carta-30x23-cm.jpg?w=884&amp;ssl=1 884w, https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2016/11/Elisa-Bertaglia-Out-of-the-Blue-2016-olio-collage-carboncino-e-grafite-su-carta-30x23-cm.jpg?resize=225%2C300&amp;ssl=1 225w, https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2016/11/Elisa-Bertaglia-Out-of-the-Blue-2016-olio-collage-carboncino-e-grafite-su-carta-30x23-cm.jpg?resize=768%2C1026&amp;ssl=1 768w, https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2016/11/Elisa-Bertaglia-Out-of-the-Blue-2016-olio-collage-carboncino-e-grafite-su-carta-30x23-cm.jpg?resize=766%2C1024&amp;ssl=1 766w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" data-recalc-dims="1" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Come sottolinea Matteo Galbiati, le opere della serie “Out of the blue” si differenziano dalla precedente produzione sia per la scelta cromatica che per l’impaginato: se i colori sono più intensi e nitidi, meno legati alla tradizione pittorica italiana, la composizione è più libera, svincolata da elementi paesaggistici, mentre il segno viene utilizzato in maniera pittorica, in dialogo con le campiture e gli inserti a collage.</p>
<p style="text-align: justify;">Apparentemente semplice e piacevole allo sguardo, la pittura di Elisa Bertaglia nasconde significati profondi e particolari spiazzanti: elementi duri, a tratti violenti, che spingono la narrazione oltre il piano dell’immaginazione, riportandola alla società contemporanea.</p>
<p style="text-align: justify;">La personale sarà visitabile da martedì a venerdì con orario 15.00-19.00, sabato 11.00-19.00, altri orari, lunedì e festivi su appuntamento. Ingresso libero. Catalogo Vanillaedizioni con testo di Matteo Galbiati. I visitatori potranno incontrare l’artista e seguire la realizzazione della pittura parietale site-specific il mercoledì ore 17.00-19.00 e il sabato ore 15.00-19.00.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Elisa Bertaglia. <em>Out of the blue</em></strong><br />
<strong>a cura di Matteo Galbiati</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>15 dicembre 2016 &#8211; 29 gennaio 2017</strong><br />
<strong>Inaugurazione: giovedì 15 dicembre 2016, ore 19.00</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Officine dell’Immagine</strong><br />
<strong>Via Atto Vannucci 13, Milano</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Orari: </strong><br />
<strong>da martedì a venerdì ore 15.00-19.00, sabato 11.00-19.00, altri orari, lunedì e festivi su appuntamento</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pittura parietale Elisa Bertaglia in galleria: </strong><br />
<strong>mercoledì ore 17.00-19.00 e sabato ore 15.00-19.00.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Catalogo: <a href="http://www.vanillaedizioni.com" target="_blank">Vanillaedizioni</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ingresso libero</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Elisa Bertaglia è la vincitrice del Premio Speciale Officine dell&#8217;Immagine </strong><br />
<strong>assegnato in occasione di Arteam Cup 2015</strong><br />
<strong><a href="http://www.arteam.eu" target="_blank">www.arteam.eu</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Info:</strong><br />
<strong>Tel. +39 02 91638758</strong><br />
<strong><a href="mailto:info@officinedellimmagine.it" target="_blank">info@officinedellimmagine.it </a></strong><br />
<strong><a href="http://www.officinedellimmagine.it" target="_blank">www.officinedellimmagine.it</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>ANGELICA CONSOLI. Persone che abitano la stessa casa</title>
		<link>https://www.arteam.eu/eventi-mostre/angelica-consoli-persone-che-abitano-la-stessa-casa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[elena borneto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Nov 2016 16:06:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arteam Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre vincitori 2015]]></category>
		<category><![CDATA[ANGELICA CONSOLI]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Culturale Arteam]]></category>
		<category><![CDATA[Galleria Melesi]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Galbiati]]></category>
		<category><![CDATA[Persone che abitano la stessa casa]]></category>
		<category><![CDATA[Vanillaedizioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.arteam.eu/?p=1261</guid>

					<description><![CDATA[Premio Speciale Galleria Melesi assegnato in occasione di Arteam Cup 2015 La Galleria Melesi di Lecco è lieta di presentare, in collaborazione con l’Associazione Arteam e Vanillaedizioni, la mostra intitolata Persone che abitano la stessa casa, personale d’esordio in galleria della giovane artista Angelica Consoli (1991). Questa esposizione nasce dalla partnership tra la galleria e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;">Premio Speciale Galleria Melesi<br />
assegnato in occasione di Arteam Cup 2015</h3>
<p style="text-align: justify;">La <strong>Galleria Melesi</strong> di Lecco è lieta di presentare, in collaborazione con l’<strong>Associazione Arteam</strong> e <strong>Vanillaedizioni</strong>, la mostra intitolata <em><strong>Persone che abitano la stessa casa</strong></em>, personale d’esordio in galleria della giovane artista <strong>Angelica Consoli</strong> (1991).<br />
Questa esposizione nasce dalla partnership tra la galleria e l’associazione albissolese nell’ambito dell’<strong>Arteam Cup 2015</strong>, premio per il quale <strong>Sabina Melesi</strong> ha scelto di assegnare all’artista bergamasca il Premio Speciale Galleria Melesi, consistente proprio in una mostra personale presso gli spazi lecchesi della galleria.<br />
Curata da <strong>Matteo Galbiati</strong>, la mostra offre al pubblico una selezione puntuale degli ultimi esiti – in molti casi sono inediti – della ricerca di Consoli che, nonostante la formazione accademica da poco conclusa, dimostra già una consapevolezza precisa e forte della propria poetica, una raffinata e individuale scelta estetica e un definito linguaggio espressivo.<br />
Esposte sono <strong>sei serie di opere</strong> – <em><strong>PGR</strong></em> (acronimo di <em>Per Grazia Ricevuta</em>), <em><strong>Incomprehensibilis</strong></em>, <em><strong>Elements</strong></em>, <em><strong>Flame</strong></em>, <em><strong>Untitled</strong></em> e <em><strong>Persone che abitano la stessa casa</strong></em> – che nella delicatezza opalescente della cera costruisce il ritmo per diliscate iconografie visive. Tra pittura, scultura e installazione, i suoi interventi vivono nello spazio e nell’ambiente inserendo <strong>solidificazioni trasformative di oggetti comuni</strong> – libri, fotografie, santini, medagliette votive, bottoni stoffe, pigmenti, … – che congelati (o disvelati) nella tattilità peculiare della cera si elevano <strong>a nuove icone</strong>.<br />
Sottili giochi materici, che esplorano la <strong>duttilità morbida e accomodante</strong> della cera, trasferiscono altri significati e altre sensibilità a immagini scontate e apparentemente, banali, e da qui si accede ad <strong>un accogliente e superiore livello di consapevolezza dello sguardo</strong>. Il velo di cera, che fissa, immobilizza, blocca, oppure conserva e lascia affiorare latenze nascoste, induce il pensiero a muoversi sull’onda di memorie lontane, tocca il senso di ricordi che affiorano e aprono al sentire nuovi orizzonti di visioni.<br />
La mostra è l’occasione per poter recepire la testimonianza di <strong>una talentuosa e promettente artista emergente</strong> che ci porta la testimonianza intensa del lavoro di una nuova generazione di artisti.<br />
Per l’occasione viene pubblicato un catalogo Vanillaedizioni nei formati cartaceo e digitale (<a href="http://www.vanillaedizioni.com" target="_blank">www.vanillaedizioni.com</a>).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ANGELICA CONSOLI. <em>Persone che abitano la stessa casa</em></strong><br />
<strong>a cura di Matteo Galbiati</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>in collaborazione con Associazione Culturale Arteam e Vanillaedizioni</strong></p>
<p><strong>3 dicembre 2016 &#8211; 21 gennaio 2017</strong><br />
<strong>Inaugurazione: sabato 3 dicembre, ore 18.30</strong></p>
<p><strong>Galleria Melesi</strong><br />
<strong>Via Mascari 54, Lecco</strong></p>
<p><strong>Orari: da martedì a sabato 16 &#8211; 19, altri orari su appuntamento</strong></p>
<p><strong>Catalogo: <a href="http://www.vanillaedizioni.com" target="_blank">Vanillaedizioni</a></strong></p>
<p><strong>Info: +39 0341 360348 / +39 348 4538002</strong><br />
<a href="mailto:info@galleriamelesi.com"><strong>info@galleriamelesi.com</strong></a><br />
<a href="http://www.galleriamelesi.com" target="_blank"><strong>www.galleriamelesi.com</strong></a></p>
<p><strong>Angelica Consoli è la vincitrice del Premio Speciale Galleria Melesi assegnato in occasione di Arteam Cup 2015. </strong><br />
<a href="http://www.arteam.eu" target="_blank"><strong>www.arteam.eu</strong></a></p>
<p><a href="http://www.espoarte.net/wordpress/news/FOCUS/2016_11_consoli/cs_angelica_consoli.pdf" target="_blank"><strong>SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</strong></a></p>
<p><a href="http://www.espoarte.net/wordpress/news/FOCUS/2016_11_consoli/invito_angelica_consoli.pdf" target="_blank"><strong>SCARICA L&#8217;INVITO</strong></a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Giorgio Bormida. VIXI</title>
		<link>https://www.arteam.eu/arteamcup/giorgio-bormida-vixi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[elena borneto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Jul 2016 11:23:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arteam Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre vincitori 2015]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.arteam.eu/?p=1013</guid>

					<description><![CDATA[MILANO &#124; SABRINA RAFFAGHELLO ARTE CONTEMPORANEA &#124; 16 GIUGNO – 31 LUGLIO 2016 Nell’ambito del Premio Arteam Cup 2015, promosso dall’Associazione Arteam, la galleria Sabrina Raffaghello Arte Contemporanea ha il piacere di ospitare in esclusiva la mostra personale intitolataVIXI che vede protagonista l’artista Giorgio Bormida, vincitore del Premio Speciale sostenuto dalla stessa galleria. Giorgio Bormida, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>MILANO | SABRINA RAFFAGHELLO ARTE CONTEMPORANEA | 16 GIUGNO – 31 LUGLIO 2016</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nell’ambito del <strong>Premio Arteam Cup 2015</strong>, promosso dall’Associazione Arteam, la galleria <strong>Sabrina Raffaghello Arte Contemporanea</strong> ha il piacere di ospitare in esclusiva la mostra personale intitolata<em><strong>VIXI</strong></em> che vede protagonista l’artista <strong>Giorgio Bormida</strong>, vincitore del Premio Speciale sostenuto dalla stessa galleria.</p>
<div id="attachment_99041" class="wp-caption alignnone" style="text-align: justify;"><a class="cb-lightbox" href="https://i1.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2016/06/the_mind_inside_14.jpg" rel="attachment wp-att-99041"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-99041" src="https://i1.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2016/06/the_mind_inside_14.jpg?resize=720%2C720" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" srcset="http://www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2016/06/the_mind_inside_14-200x200.jpg 200w, http://www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2016/06/the_mind_inside_14-300x300.jpg 300w, http://www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2016/06/the_mind_inside_14-500x500.jpg 500w, http://www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2016/06/the_mind_inside_14-125x125.jpg 125w, https://i1.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2016/06/the_mind_inside_14.jpg?resize=720%2C720 750w" alt="Giorgio Bormida, The Mind, Inside XIV" width="720" height="720" data-recalc-dims="1" /></a></p>
<p class="wp-caption-text">Giorgio Bormida, The Mind, Inside XIV</p>
</div>
<p style="text-align: justify;">Partendo da un’opera di esordio <em>The Mind, inside n. 14</em>, appartenente ad una serie del 2010 considerata come punto di partenza della poetica dell’artista, la mostra si sviluppa intorno alla produzione più recente, con l’esposizione di 17 opere della serie <em>VIXI</em> (2015). Punto di contatto tra le due serie la memoria intesa come stratificazione di significati che muovono da territori vicini al sogno ma anche da storie vissute o sfiorate nella suggestione di un ricordo, divenuto anch’esso memoria.<br />
Giorgio Bormida utilizza la fotografia come <em>medium</em> per muovere i fili di una costruzione scenica dal sapore teatrale, creando ambienti in cui far confluire elementi reali tratti dalla quotidianità, immagini come attimi cristallizzati di memoria, velature multiple che aprono scenari onirici.</p>
<blockquote><p>«Intendo la fotografia come un quadro o un palcoscenico: non è per me la cattura di un istante, ma la sovrapposizione di immagini attraverso una successione di velature che hanno la finalità di fonderle strettamente, in modo tale che il risultato finale suggerisca il ricordo di una suggestione, uno stato emotivo. La sovrapposizione, insomma, come copia dei processi della memoria».</p></blockquote>
<div id="attachment_99042" class="wp-caption alignnone" style="text-align: justify;"><a class="cb-lightbox" href="https://i1.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2016/06/VIII-VIXI-UV.jpg" rel="attachment wp-att-99042"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-99042" src="https://i1.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2016/06/VIII-VIXI-UV.jpg?resize=720%2C720" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" srcset="http://www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2016/06/VIII-VIXI-UV-200x200.jpg 200w, http://www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2016/06/VIII-VIXI-UV-300x300.jpg 300w, http://www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2016/06/VIII-VIXI-UV-500x500.jpg 500w, http://www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2016/06/VIII-VIXI-UV-125x125.jpg 125w, https://i1.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2016/06/VIII-VIXI-UV.jpg?resize=720%2C720 750w" alt="Giorgio Bormida, VIXI VIII, 2015, stampa su carta baritata Hahnemühle, montata su dibond. Edizione di 5" width="720" height="720" data-recalc-dims="1" /></a></p>
<p class="wp-caption-text">Giorgio Bormida, VIXI VIII, 2015, stampa su carta baritata Hahnemühle, montata su dibond. Edizione di 5</p>
</div>
<p style="text-align: justify;">Il lavoro si serve della fotografia come strumento, utilizzando però una pratica compositiva più affine alla pittura dove all’interno di uno spazio vuoto le immagini progressivamente prendono forma, sovrapponendosi e creando ambienti fluidi, aperti a molteplici aperture di significato.<br />
L’utilizzo del colore – presente in serie come <em>The Mind, inside n. 14</em>, <em>The 42’s</em> e <em>Opera</em> – lascia spazio ad un elegante bianco e nero in <em>VIXI</em>.</p>
<blockquote><p>«Non ricerco tanto la creazione di suspense o tensione emotiva quanto un uso raffinato del bianco e nero che lasci spazio all’immaginazione e conduca direttamente lo spettatore verso una dimensione onirica, lontana dalla quotidianità, verso spazi interiori. Il sogno, del resto, si fa ad occhi chiusi».</p></blockquote>
<div id="attachment_99043" class="wp-caption alignnone" style="text-align: justify;"><a class="cb-lightbox" href="https://i2.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2016/06/XIII-VIXI-UV.jpg" rel="attachment wp-att-99043"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-99043" src="https://i2.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2016/06/XIII-VIXI-UV.jpg?resize=720%2C720" sizes="(max-width: 750px) 100vw, 750px" srcset="http://www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2016/06/XIII-VIXI-UV-200x200.jpg 200w, http://www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2016/06/XIII-VIXI-UV-300x300.jpg 300w, http://www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2016/06/XIII-VIXI-UV-500x500.jpg 500w, http://www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2016/06/XIII-VIXI-UV-125x125.jpg 125w, https://i2.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2016/06/XIII-VIXI-UV.jpg?resize=720%2C720 750w" alt="Giorgio Bormida, VIXI XIII, 2015, stampa su carta baritata Hahnemühle, montata su dibond. Edizione di 5" width="720" height="720" data-recalc-dims="1" /></a></p>
<p class="wp-caption-text">Giorgio Bormida, VIXI XIII, 2015, stampa su carta baritata Hahnemühle, montata su dibond. Edizione di 5</p>
</div>
<p style="text-align: justify;">La memoria trasforma tutto in un bianco e nero che non inquieta, ma giustifica, addolcisce e restituisce senso ad ogni esperienza.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Giorgio Bormida. <em>VIXI</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>16 giugno – 31 luglio 2016</strong><br />
<strong>opening 16 giugno ore 18,00</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sabrina Raffaghello Arte Contemporanea</strong><br />
<strong>Via Gorani 7, Milano</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Catalogo: Vanillaedizioni con testo di Antonio D’Amico</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Info: <a href="http://www.sabrinaraffaghello.com/" target="_blank">www.sabrinaraffaghello.com</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Giorgio Tentolini. EX TEMPORE</title>
		<link>https://www.arteam.eu/eventi-mostre/giorgio-tentolini-ex-tempore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[elena borneto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 May 2016 13:12:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arteam Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre vincitori 2015]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Tentolini. Ex Tempore]]></category>
		<category><![CDATA[Tiziana Severi Arte Contemporanea]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.arteam.eu/?p=890</guid>

					<description><![CDATA[Comunicato Stampa Giorgio Tentolini EX TEMPORE a cura di Matteo Galbiati 8 maggio – 9 luglio 2016 Inaugurazione sabato 7 maggio ore 10.00 Tiziana Severi Arte Contemporanea Via Cesare Battisti, 21 – Rubiera (RE) Nell’ambito del Premio Arteam Cup 2015, promosso dall’Associazione Arteam, la galleria Tiziana Severi Arte Contemporanea di Rubiera (RE) ha il piacere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong>Comunicato Stampa</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Giorgio Tentolini</strong><br />
<strong>EX TEMPORE</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>a cura di Matteo Galbiati</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>8 maggio – 9 luglio 2016</strong><br />
<strong>Inaugurazione sabato 7 maggio ore 10.00</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Tiziana Severi Arte Contemporanea</strong><br />
<strong>Via Cesare Battisti, 21 – Rubiera (RE)</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nell’ambito del Premio Arteam Cup 2015, promosso dall’Associazione Arteam, la galleria Tiziana Severi Arte Contemporanea di Rubiera (RE) ha il piacere di ospitare in esclusiva la mostra personale intitolata Ex Tempore che, curata da Matteo Galbiati, vede protagonista l’artista di Giorgio Tentolini, vincitore del Premio Speciale sostenuto dalla stessa galleria.<br />
Per quest’occasione Tentolini propone un progetto espositivo completamente inedito basato su una precisa combinazione di opere che, pur appartenenti a serie differenti di lavori, trovano una concertazione reciproca nella fugacità del ri-velamento del loro essere immagini labili e impermanenti. Come improvvise apparizioni, destinate poi a dis-farsi rapidamente davanti allo sguardo, la loro descrizione narrativa si affretta a catturare velocemente forme del visibile che, appartenendoci per poco tempo, magari osservate e misurate con distrazione, non siamo capaci di cogliere nella loro esattezza e complessità.<br />
Tentolini, ricorrendo ad un assemblaggio fatto di stratificazioni di nastro carta, il nastro adesivo spesso utilizzato per scopi temporanei e provvisori, genera le sue visioni che, bloccata l’indeterminatezza di soggetti in perenne trasformazione, restano così protette e salvaguardate davanti al nostro sguardo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2016/05/IMG_2545.jpg"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-891" src="https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2016/05/IMG_2545.jpg?resize=720%2C720" alt="IMG_2545" width="720" height="720" srcset="https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2016/05/IMG_2545.jpg?w=800&amp;ssl=1 800w, https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2016/05/IMG_2545.jpg?resize=150%2C150&amp;ssl=1 150w, https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2016/05/IMG_2545.jpg?resize=300%2C300&amp;ssl=1 300w, https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2016/05/IMG_2545.jpg?resize=768%2C768&amp;ssl=1 768w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" data-recalc-dims="1" /></a></p>
<p>Tentolini ci concede l’apparizione, ma non svela i contenuti, non riporta le storie, non imbandisce la pantagruelica tavola della figurazione, perché le sue rimangono labili trasfigurazioni di qualcosa già trascorso. Ombre leggere di esistenze che si incrociano e che solo il tempo sa regolare nel perenne ciclo dei suoi imperscrutabili cambiamenti. Fissità e abbandono, perdita e appartenenza dominano il senso poeticamente profondo sotteso alla dinamica di queste quattro serie di opere: Bambini, Modelle, Stazioni e Fossili condividono, infatti, un processo in fieri di mutazione della loro essenza, insito nella stessa natura dei soggetti da cui derivano.<br />
I Bambini sottolineano il tempo fuggevole del cambiamento e delle trasformazioni che in breve tempo li portano, in fasi successive, a diventare adulti. Allo stesso tempo le Modelle ci raccontano di un corpo che, votato alla bellezza, si annulla nella precaria estetica di una corporeità a scadenza.<br />
Le Stazioni sono luoghi di transito dove vite ed esperienze umane scorrono e si incrociano senza mai appartenersi del tutto: sono non-luoghi, sono ambienti di passaggio per un altrove caratteristico per ciascuno che li attraversa.<br />
Con i Fossili Tentolini torna a toccare le corde del tempo che, in queste impronte lasciate milioni di anni or sono, acquisisce un valore ancor più profondo e imponderabile se paragonato alla concezione esistenziale dell’uomo rispetto al perdurare della sua esperienza di vita.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2016/05/IMG_2553.jpg"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-892" src="https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2016/05/IMG_2553.jpg?resize=720%2C720" alt="IMG_2553" width="720" height="720" srcset="https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2016/05/IMG_2553.jpg?w=800&amp;ssl=1 800w, https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2016/05/IMG_2553.jpg?resize=150%2C150&amp;ssl=1 150w, https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2016/05/IMG_2553.jpg?resize=300%2C300&amp;ssl=1 300w, https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2016/05/IMG_2553.jpg?resize=768%2C768&amp;ssl=1 768w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" data-recalc-dims="1" /></a></p>
<p>In Ex Tempore i segni visivi, destinati a diventare tracce nella memoria, acquistano, “improvvisamente”, spessori e consistenze diverse che, grazie all’operare scrupoloso e attento di Tentolini, alla fine, si scoprono permanere, rinnovando sempre il loro messaggio, il loro contenuto, che vanno oltre un’ammirazione veloce e passeggera.</p>
<p style="text-align: justify;">Matteo Galbiati</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Giorgio Tentolini. Ex Tempore</strong><br />
<strong>a cura di Matteo Galbiati</strong><br />
<strong>in collaborazione con Arteam | Associazione Culturale</strong><br />
<strong>mostra proposta nell’ambito del circuito Off di Fotografia Europea</strong><br />
<strong>catalogo Vanillaedizioni</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>8 maggio – 9 luglio 2016</strong><br />
<strong>Inaugurazione sabato 7 maggio ore 17.30</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tiziana Severi Arte Contemporanea</strong><br />
<strong>Via Cesare Battisti, 21 – Rubiera (RE)</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Orari: 9.00–12.30 e 16.00–19.00; giovedì e sabato 9.00–12.30; chiuso domenica</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Info: telefono +39 0522 629392; cellulare +39 339 495 3893</strong><br />
<strong>info@tizianaseveri.it</strong><br />
<strong>www.tizianaseveri.it</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>BIOGRAFIA</strong><br />
Giorgio Tentoliniasce a Casalmaggiore (Cremona) nel 1978, si forma in Arti Grafiche presso l’Istituto d’Arte “Toschi” di Parma, per diplomarsi in design e comunicazione  alla “Università del Progetto” di Reggio Emilia. Dopo stages presso artisti del calibro di Marco Nereo Rotelli inizia una personalissima ricerca con installazioni su base fotografica, per le quali subito ottiene riconoscimenti significativi. Ogni sua opera nasce da una precisa indagine sul Tempo come memoria e identità, in un’attenta e lenta ricostruzione che avviene con lo studio della luce e l’incisione di strati di materiali diversi, tessuti, carte, PVC. Sono il tulle e il nastro adesivo l’attuale medium della sua ricerca per la levità meditativa che i suoi strati restituiscono all’immagine, metafora di luoghi e ricordi, di sogni e visioni. Un lavoro pittorico dunque che vive la realtà della scultura. Nel 2012 vince infatti il Primo Premio Scultura e il Primo Premio Assoluto alla IV Edizione del Premio Nocivelli e il Premio Rigamonti nel contesto del Premio Arti Visive San Fedele, Milano, nel 2015 il primo premio assoluto a Paratissima di Torino. Tra le più recenti esposizioni si ricordano: Compendia, Gift Gallery, Londra; Erased Wall, Berlin ConcentArt e.V., Berlino (2010); Delle Dissonanze–Collezione Antonio Stellatelli, Palazzo della Ragione, Verona; Incorporeo, Galleria 10.2!, Milano; Pilot(t)ami!, Ala dei Contrafforti, Palazzo della Pilotta, Parma; Alle soglie dell’apocalisse, Galleria San Fedele, Milano (2013). Del 2014 la personale La profondità dell’immagine presso Colossi Arte Contemporanea, Brescia; Figura Acqua. La forma dell’acqua, Spazio Ex Fornace, Milano; Studio su Maria e sull’angelo, Museo Civico di San Sepolcro; AstroLab. A playful interpretation of themes astronomical, APT Gallery Deptford, Londra; I have a dream, Palazzo Reale, Milano. Nel 2015 I defend gala, Principato di Monaco; Luce. Scienza cinema arte, Palazzo del Governatore, Parma. Arteam cup, Officina delle zattere a Venezia. Partecipa alle più importanti fiere d’arte moderna e contemporanea.</p>
<p style="text-align: justify;">Dida opere allegate:</p>
<p style="text-align: justify;">Giorgio Tentolini, G.Z. (Passaggi), 2016<br />
nastro di carta su plexiglass, 50X50 cm</p>
<p style="text-align: justify;">Giorgio Tentolini, Nautilus, 2016<br />
nastro di carta su plexiglass, 100X100 cm</p>
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		<title>Thomas Scalco &#124; Ossimori: la mostra del vincitore di Arteam Cup 2015, Categoria Under 30</title>
		<link>https://www.arteam.eu/eventi-mostre/thomas-scalco-ossimori-la-mostra-del-vincitore-di-arteam-cup-2015-categoria-under-30/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[elena borneto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Feb 2016 16:57:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arteam Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre vincitori 2015]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio D'Amico]]></category>
		<category><![CDATA[Arteam Cup 2015]]></category>
		<category><![CDATA[Banca Sistema]]></category>
		<category><![CDATA[Ossimori]]></category>
		<category><![CDATA[Thomas Scalco]]></category>
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					<description><![CDATA[Comunicato Stampa ARTEAM CUP 2015: LA MOSTRA DEL VINCITORE DELLA CATEGORIA UNDER 30 THOMAS SCALCO &#124; “OSSIMORI” BANCA SISTEMA, MILANO 24 FEBBRAIO – 27 MAGGIO 2016 Il 24 febbraio verrà inaugurata la prima mostra &#8211; premio dell&#8217;Arteam Cup 2015. Si tratta della mostra personale “Ossimori” di Thomas Scalco, vincitore del premio Arteam Cup 2015, Categoria [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Comunicato Stampa</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>ARTEAM CUP 2015: LA MOSTRA DEL VINCITORE DELLA CATEGORIA UNDER 30</strong></p>
<h1 style="text-align: center;"><strong>THOMAS SCALCO | “OSSIMORI”</strong></h1>
<p style="text-align: center;"><strong>BANCA SISTEMA, MILANO</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>24 FEBBRAIO – 27 MAGGIO 2016</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il 24 febbraio verrà inaugurata la prima mostra &#8211; premio dell&#8217;Arteam Cup 2015. Si tratta della mostra personale <strong>“Ossimori” di Thomas Scalco</strong>, <strong>vincitore del premio Arteam Cup 2015, Categoria Under 30</strong>, che si terrà negli spazi di <strong>Banca Sistema</strong> in Corso Monforte 20 a Milano; l&#8217;artista, infatti, sarà il nuovo protagonista del progetto no-profit <strong>Banca SISTEMA ARTE</strong> dedicato al sostegno e alla promozione di giovani artisti italiani.</p>
<p style="text-align: justify;">In “Ossimori” Thomas Scalco propone numerose opere, frutto della sua ricerca tra legami opposti come il corporeo e l’incorporeo – in continua attrazione e in un dialogo silente –, rivelando il suo tratto visionario e simbolico, giungendo pittoricamente alla sospensione di forme in trasformazione nei paesaggi dell’anima.</p>
<p>La mostra e il testo critico del catalogo, come di consueto realizzato da Banca Sistema e pubblicato e distribuito da Vanillaedizioni, sono curati da Antonio D’Amico.</p>
<p style="text-align: justify;">“Thomas Scalco – scrive D&#8217;Amico – è un navigatore solitario sperduto in un mare di silenzio e, allo stesso tempo, è un visionario che dipinge con la forza dell’immaginazione, addentrandosi in un mondo altro dal reale.<br />
Con la capacità di chi sa vedere scenari surreali, intrisi di una figurazione latente, compone elementi strutturali di architetture sospese in fase di assestamento, che appaiono sui suoi dipinti come singoli pensieri della mente e, con esattezza, come una credibile e consapevole ricerca d’identità”.</p>
<p style="text-align: justify;">“Ossimori” resterà allestita negli spazi di Banca Sistema fino al 27 maggio 2016. Ingresso su invito (per informazioni: tel. 02 802801).</p>
<p><strong>SCHEDA TECNICA</strong></p>
<p><strong>Thomas Scalco | “Ossimori”</strong><br />
<strong>Vincitore Arteam Cup 2015, Categoria Under 30</strong></p>
<p><strong>a cura di Antonio D&#8217;Amico</strong></p>
<p><strong>24 febbraio – 27 maggio 2016</strong></p>
<p><strong>Banca Sistema</strong><br />
<strong>Corso Monforte 20, Milano</strong></p>
<p><strong>Ingresso su invito</strong></p>
<p><strong>Catalogo: <a href="http://www.vanillaedizioni.com/" target="_blank">Vanillaedizioni</a></strong></p>
<p><strong>Info: tel. +39 02 802801</strong><br />
<strong><a href="http://www.bancasistema.it" target="_blank">www.bancasistema.it</a></strong><br />
<strong><a href="http://www.arteam.eu" target="_blank">www.arteam.eu</a></strong></p>

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