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	<title>Mostre vincitori 2017 &#8211; Arteam</title>
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	<title>Mostre vincitori 2017 &#8211; Arteam</title>
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		<title>ASAKO HISHIKI. Tonalità vitali, la mostra per KAMart residence #2</title>
		<link>https://www.arteam.eu/eventi-mostre/asako-hishiki-tonalita-vitali-la-mostra-per-kamart-residence-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[elena borneto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 May 2019 08:06:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arteam Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre vincitori 2017]]></category>
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					<description><![CDATA[Ventasso (RE) &#124; Sala teatro di Cereggio (RE) &#124; 15 giugno &#8211; 14 luglio 2019 Per due settimane (dal 13 al 27 aprile scorsi) l&#8217;artista giapponese Asako Hishiki (1980) ha preso parte alla residenza d&#8217;artista KAMart residence #2 che – progetto nato in collaborazione con Associazione Culturale Arteam di Albissola Marina (SV), organizzatrice e promotrice del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Ventasso (RE) | Sala teatro di Cereggio (RE) | 15 giugno &#8211; 14 luglio 2019</h3>
<p>Per due settimane (dal 13 al 27 aprile scorsi) l&#8217;artista giapponese <strong>Asako Hishiki</strong> (1980) ha preso parte alla <strong>residenza d&#8217;artista KAMart residence #2</strong> che – progetto nato in collaborazione con <strong>Associazione Culturale Arteam</strong> di Albissola Marina (SV), organizzatrice e promotrice del premio internazionale Arteam Cup – le è stata assegnata proprio come <strong>Premio Speciale nell&#8217;edizione 2017</strong> da Angela Viola (in qualità di presidente) unitamente al comitato scientifico dell&#8217;Associazione KAMart. Durante i giorni trascorsi sull&#8217;Appennino emiliano Hishiki ha assaporato i ritmi e le suggestioni di una natura spettacolare nell&#8217;esuberanza della stagione primaverile, in un luogo dove ancora il tempo sembra restare ancorato a valori antichi. Parlando con la gente o osservando gli animali, passeggiando tra piccoli paesi incastonati nel paesaggio collinare o nei boschi e nei prati incontaminati, da ogni elemento ha attinto con attenzione profonda gli spunti, resi poi energia fondamentale per la sua ricerca, che da sempre ritornano nella Natura, referente imprescindibile di senso e soggetto costante di ogni affermazione della sua arte. Hishiki ha guardato e ha ascoltato. Colori e suoni, rumori, forme, sapori, saperi e esperienze di vita si trascrivono ora nelle sue opere che riportano, con altra scrittura, l&#8217;armonia del mondo naturale, intonandolo ad un altro grado di poesia, conservata e rilanciata dalle sue immagini in un costante rinnovarsi di visioni e di emozioni rese sempre attraverso la metafora pittorica del suo linguaggio.<br />
Leggerezza e sospensione sono evidenze e temi fondamentali nella pratica artistica di Hishiki che qui, al Ventasso, hanno trovato modo di ampliarsi e potenziarsi nell&#8217;orizzonte vitale dell&#8217;Appennino e delle realtà con cui ha interagito o che ha semplicemente guardato. Letture, sensazioni, percezioni dei dettagli hanno rinnovato, nel suo sguardo, un vocabolario formale che ha avuto modo di ampliarsi e rinnovarsi con l&#8217;apporto di nuove esperienze e pulsioni sensibili.</p>
<div id="attachment_3553" style="width: 1090px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/1.jpg?ssl=1"><img aria-describedby="caption-attachment-3553" loading="lazy" class="size-full wp-image-3553" src="https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/1.jpg?resize=720%2C720&#038;ssl=1" alt="" width="720" height="720" srcset="https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/1.jpg?w=1080&amp;ssl=1 1080w, https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/1.jpg?resize=150%2C150&amp;ssl=1 150w, https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/1.jpg?resize=300%2C300&amp;ssl=1 300w, https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/1.jpg?resize=768%2C768&amp;ssl=1 768w, https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/1.jpg?resize=1024%2C1024&amp;ssl=1 1024w, https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/1.jpg?resize=600%2C600&amp;ssl=1 600w, https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/1.jpg?resize=100%2C100&amp;ssl=1 100w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" data-recalc-dims="1" /></a><p id="caption-attachment-3553" class="wp-caption-text">Dettaglio del lavoro di Asako nello studio d&#8217;artista</p></div>
<p>Scrive Matteo Galbiati nel suo testo critico: <em>&#8220;Segni come tracce, pieni che si dissolvono in vuoti, forme che si trascrivono attraverso le volute delle cromie deliziano il rapporto tra lo sguardo e l&#8217;anima con l&#8217;equilibrio intrinseco di una musicalità, prima naturale che intellettuale, con cui lei scioglie le riserve di una delicata evanescenza visiva per cogliere e fissare, nelle sue opere, tutto il corollario di sensazioni e di sentimenti che accolgono e abbracciano il nostro umano sentire.&#8221;</em></p>
<p>A seguito della sua permanenza Asako Hishiki ha elaborato <strong>una nuova serie di opere</strong> che si compongono di un lessico segnico-cromatico che ha in sé il principio di una codifica del suo linguaggio in cui le radici culturali giapponesi incontrano la cultura occidentale in una artista che, come lei, sa attualizzare il rispetto delle tradizioni nel presente dell&#8217;oggi. Il pronunciamento della sua visione contemporanea si trasferisce in questo inedito ciclo di lavori che consegna a questa mostra, restituendo così al luogo, che l&#8217;ha aiutata e stimolata, la bellezza di una connotante grazia e di una caratterizzante armonia espressiva che tocca, con garbo e gentilezza, le nostre immaginazioni. Senza staccarsi mai dalla verità delle cose, Asako Hishiki porta la fantasia a ritrovare i percorsi della Natura, semplicemente attraverso il sussurro. Come il vento tra gli alberi, il muschio sulle tegole, gli uccelli che tracciano volute nel cielo, i suoi racconti essenziali riconciliano la nostra mente attraverso la visione di qualcosa che non supera mai l&#8217;imponderabile, ma vive, silenziosamente, nel paesaggio della nostra esistenza quotidiana.</p>
<div id="attachment_3554" style="width: 1090px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/4.jpg?ssl=1"><img aria-describedby="caption-attachment-3554" loading="lazy" class="size-full wp-image-3554" src="https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/4.jpg?resize=720%2C720&#038;ssl=1" alt="" width="720" height="720" srcset="https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/4.jpg?w=1080&amp;ssl=1 1080w, https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/4.jpg?resize=150%2C150&amp;ssl=1 150w, https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/4.jpg?resize=300%2C300&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/4.jpg?resize=768%2C768&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/4.jpg?resize=1024%2C1024&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/4.jpg?resize=600%2C600&amp;ssl=1 600w, https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/4.jpg?resize=100%2C100&amp;ssl=1 100w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" data-recalc-dims="1" /></a><p id="caption-attachment-3554" class="wp-caption-text">Dettagli del lavoro di Asako nello studio d&#8217;artista</p></div>
<p>Come avvenuto già durante la residenza, anche in occasione della mostra è previsto un coinvolgente <strong>laboratorio di Monkiri Asobi</strong> che, tenuto dall&#8217;artista, coinvolgerà il pubblico partecipante nella realizzazione di piccole opere in carta.</p>
<p>Questa mostra, grazie al supporto di <strong>Paraventi Giapponesi – Galleria Nobili</strong> di Milano, oltre a quello del <strong>Comune di Ventasso (RE)</strong>, si avvale del prestigioso <strong>patrocinio del Consolato Generale del Giappone a Milano</strong>.</p>
<p><strong>ASAKO HISHIKI. <em>Tonalità vitali</em></strong><br />
<strong>mostra personale dell&#8217;artista per KAMart residence #2</strong><br />
<strong>a cura di Matteo Galbiati</strong></p>
<p><strong>15 giugno – 14 luglio aprile 2019</strong><br />
<strong>Inaugurazione: sabato 15 giugno 2019 ore 18.00 presso Sala Teatro di Cereggio (RE)</strong></p>
<p><strong>premio speciale assegnato nell&#8217;ambito di Arteam Cup 2017</strong><br />
<strong>in collaborazione con Arteam Associazione Culturale, Albissola Marina (SV)</strong><br />
<strong>con il patrocinio di Consolato Generale del Giappone a Milano e Comune di Ventasso (RE)</strong><br />
<strong>con il supporto di Paraventi Giapponesi – Galleria Nobili, Milano</strong></p>
<p><strong>Orari: da lunedì a venerdì 16.00-19.00; sabato e domenica 11.00-13.00 e 16.00-19.00</strong><br />
<strong>Per visite in altri orari contattare: Angela +39 329 3979605</strong></p>
<p><strong>****</strong></p>
<p><strong>LABORATORIO DI MONKIRI ASOBI</strong><br />
<strong>a cura di Asako Hishiki</strong></p>
<p><strong>Domenica 16 giugno 2019 dalle 16.00 alle 18.00</strong><br />
<strong>presso l&#8217;Oratorio di Ramiseto (RE)</strong></p>
<p>Secondo appuntamento con l&#8217;artista giapponese con un laboratorio pratico aperto a bambini e adulti dai 4 anni in su. Ogni partecipante (i bambini sono accompagnati da un adulto), guidato da Asako, realizzerà piccole opere ritagliando la carta con un&#8217;antica tecnica di lavorazione giapponese.</p>
<p><strong>Per informazioni e prenotazioni contattare preventivamente: Angela +39 329 3979605</strong></p>
<div id="attachment_3555" style="width: 1090px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/2.jpg?ssl=1"><img aria-describedby="caption-attachment-3555" loading="lazy" class="size-full wp-image-3555" src="https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/2.jpg?resize=720%2C720&#038;ssl=1" alt="" width="720" height="720" srcset="https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/2.jpg?w=1080&amp;ssl=1 1080w, https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/2.jpg?resize=150%2C150&amp;ssl=1 150w, https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/2.jpg?resize=300%2C300&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/2.jpg?resize=768%2C768&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/2.jpg?resize=1024%2C1024&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/2.jpg?resize=600%2C600&amp;ssl=1 600w, https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/2.jpg?resize=100%2C100&amp;ssl=1 100w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" data-recalc-dims="1" /></a><p id="caption-attachment-3555" class="wp-caption-text">Asako Hishiki al lavoro all&#8217;interno dello studio d&#8217;artista, presso KAMart</p></div>
<hr />
<p><strong>ASAKO HISHIKI</strong><br />
Asako Hishiki è nata in Giappone ad Hamamatsu (Shizuoka) nel 1980, consegue la laurea in Pittura nel 2004 presso Joshibi University of Art and Design di Kanagawa-Tokyo. Nel 2005 si iscrive all&#8217;Accademia delle Belle Arti di Bologna dove, nel 2010, si diploma in pittura e successivamente, dopo aver ottenuto nello stesso anno una borsa di studio dal Governo Italiano, si iscrive al Biennio Specialistico in Pittura diplomandosi nel 2015. Vive e lavora a Monza.</p>
<p><strong>KAMart in residence APS</strong><br />
KAMart in residence nasce come progetto nel 2015; dal 16 ottobre 2016 si costituisce come Associazione di promozione sociale fondata dall&#8217;artista Angela Viola; il progetto KAMart nasce con l&#8217;intento di promuovere e diffondere l&#8217;arte contemporanea, attività culturali e di promozione sociale sul territorio dell&#8217;Appennino emiliano realizzando Residenze d&#8217;Artista a medio e lungo termine, presso la sede legale e sociale dell&#8217;Associazione: un casale immerso nella valle dell&#8217;Appennino Tosco Emiliano, in località Cereggio, presso il comune di Ventasso (RE). KAMart promuove l&#8217;arte contemporanea fuori dai circuiti convenzionali perché questa possa essere fruita da un pubblico più ampio affinché sia più prossima e facilmente accessibile a tutti. L&#8217;associazione promuove inoltre il Festival di Arte Contemporanea VENTI CONTEMPORANEI, oggi alla sua seconda edizione, curato da Virginia Glorioso e patrocinato dal Comune di Ventasso (RE).</p>
<p><strong>ASSOCIAZIONE CULTURALE ARTEAM</strong><br />
Fondata nel 2001, con sede ad Albissola Marina (SV), l’Associazione Culturale Arteam vanta un’esperienza pluriennale nel settore culturale e artistico. Attiva su diversi fronti, fin dal primo anno, ha saputo ricavarsi una notevole notorietà e visibilità, soprattutto a livello nazionale, grazie alla sua pubblicazione periodica ESPOARTE, che in pochi anni ha saputo conquistare lettori, pubblico, critica, consenso e autorevolezza, diventando uno tra i maggiori magazine di arte contemporanea d’Italia. Arteam si è distinta, negli anni, anche come organizzatore di eventi, dando vita al Premio Espoarte (dal 2001 al 2006), divenuto European Arteam Prize, ampliato nel 2006 nel format ICONARTS (International of Contemporary Arts). Nel 2014, con premiazione nell’ambito di Arte Fiera Bologna, Arteam lancia gli Espoarte Awards. Nel 2015 nasce, quindi, <strong>Arteam Cup</strong> che, dopo un esordio esplosivo nel 2015 a Venezia in concomitanza con la Biennale Arte, si riconferma nel 2016 nella suggestiva sede di Palazzo del Monferrato ad Alessandria; con l’edizione 2017 la mostra si sposta al BonelliLAB di Canneto sull’Oglio (MN) e nel 2018 nei prestigiosi spazi della Fondazione Dino Zoli di Forlì. <strong>L&#8217;edizione 2019 si terrà alla Villa Nobel di Sanremo (IM) dal 14 settembre al 27 ottobre 2019 (termine iscrizioni al concorso: 15 luglio 2019 &#8211; info: <a href="https://www.arteamcup.it" target="_blank" rel="noopener">www.arteamcup.it</a>)</strong>.</p>
<div id="attachment_3556" style="width: 1090px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://i1.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/3.jpg?ssl=1"><img aria-describedby="caption-attachment-3556" loading="lazy" class="size-full wp-image-3556" src="https://i1.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/3.jpg?resize=720%2C720&#038;ssl=1" alt="" width="720" height="720" srcset="https://i1.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/3.jpg?w=1080&amp;ssl=1 1080w, https://i1.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/3.jpg?resize=150%2C150&amp;ssl=1 150w, https://i1.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/3.jpg?resize=300%2C300&amp;ssl=1 300w, https://i1.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/3.jpg?resize=768%2C768&amp;ssl=1 768w, https://i1.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/3.jpg?resize=1024%2C1024&amp;ssl=1 1024w, https://i1.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/3.jpg?resize=600%2C600&amp;ssl=1 600w, https://i1.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/3.jpg?resize=100%2C100&amp;ssl=1 100w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" data-recalc-dims="1" /></a><p id="caption-attachment-3556" class="wp-caption-text">Dettaglio del lavoro di Asako nello studio d&#8217;artista</p></div>
<p><strong>Info:</strong><br />
<strong>KAMArt in residence APS</strong><br />
<strong>Vicolo della Bottega 13, 42032 Cereggio | Ventasso (RE)</strong><br />
<strong>T. +39 329 3979605</strong><br />
<strong><a href="mailto:kamartinresidence@gmail.com" target="_blank" rel="noopener">kamartinresidence@gmail.com</a></strong><br />
<strong><a href="http://www.kamartinresidence.com/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.kamartinresidence.com&amp;source=gmail&amp;ust=1558683726280000&amp;usg=AFQjCNFYPJwFB-7ieBmC9GBMPt-QvoKfMQ">www.kamartinresidence.com</a></strong></p>
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		<title>ASAKO HISHIKI – KAMart residence #2</title>
		<link>https://www.arteam.eu/arteamcup/asako-hishiki-kamart-residence-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[elena borneto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Mar 2019 14:15:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arteam Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre vincitori 2017]]></category>
		<category><![CDATA[Arteam Cup 2017]]></category>
		<category><![CDATA[Asako Hishiki]]></category>
		<category><![CDATA[Bonioni Arte]]></category>
		<category><![CDATA[KAMart residence #2]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Galbiati]]></category>
		<category><![CDATA[Paraventi Giapponesi – Galleria Nobili]]></category>
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					<description><![CDATA[Ventasso (RE) &#124; KAMart in residence APS &#124; 13-27 aprile 2019 KAMart in residence riapre le porte della propria suggestiva sede ad un nuovo progetto di residenza accogliendo l&#8217;artista giapponese Asako Hishiki (1980) che, per due settimane, è invitata a lavorare in stretto contatto con le specificità del luogo e dell&#8217;ambiente naturale dell&#8217;Appennino emiliano per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;">Ventasso (RE) | KAMart in residence APS | 13-27 aprile 2019</h3>
<p style="text-align: justify;"><strong>KAMart in residence</strong> riapre le porte della propria suggestiva sede ad un nuovo progetto di residenza accogliendo l&#8217;artista giapponese <strong>Asako Hishiki</strong> (1980) che, per due settimane, è invitata a lavorare in stretto contatto con le specificità del luogo e dell&#8217;ambiente naturale dell&#8217;Appennino emiliano per realizzare una serie inedita di opere.<br />
Questo progetto nasce in collaborazione con <strong>Arteam – Associazione Culturale</strong> di Albissola Marina (SV), organizzatrice e promotrice del premio internazionale <strong>Arteam Cup</strong>, per il quale KAMart è stata invitata, nell&#8217;edizione 2017, ad assegnare proprio questa residenza come Premio Speciale: <strong>Angela Viola</strong>, in qualità di presidente, con il comitato scientifico dell&#8217;Associazione, ha individuato nell&#8217;artista nipponica la personalità più adatta a sviluppare un progetto conforme alla filosofia e all&#8217;indirizzo che connota la programmazione della loro associazione che mira a far interagire l&#8217;artista e le sue visioni con le suggestioni determinate dal luogo che andrà ad abitare e conoscere, vivendolo nella sua totalità e in massima libertà.<br />
Hishiki, il cui lavoro vive di leggerezza e sospensione, si ispira da sempre agli elementi della natura, in prevalenza vegetale e animale, deducendo poi da questo forme connotate da una personalissima iconografia, che diventano, grazie alla leggerezza del suo gesto, alla musicalità compositiva, eleganti silhouette sospese nella poesia di un vuoto senza tempo. L&#8217;artista sa ben coniugare l&#8217;antica tradizione della xilografia giapponese alle istanze di una visione contemporanea grazie ad una caratterizzante armonia espressiva che tocca, con garbo e gentilezza, lo sguardo e l&#8217;immaginazione di qualunque spettatore. Il segno distintivo della sua pratica artistica è proprio la profondità della delicatezza di un racconto essenziale che riconcilia il nostro pensiero con le istanze di un tempo rallentato e solenne, tanto comprensibile quanto inafferrabile nella sua intelligibilità.<br />
A KAMart Hishiki avrà modo di sviluppare un progetto specifico che deriva da un&#8217;esperienza immersiva e diretta con l&#8217;ambiente, il paesaggio, il luogo e le sue persone producendo lavori che poi, saranno esposti, a partire dal mese di giugno, in una mostra personale che traccerà i contenuti, gli esiti e le suggestioni che ha vissuto l&#8217;artista durante la sua intensa esperienza residenziale.<br />
Sono in preparazione anche dei coinvolgenti e stimolanti laboratori pratici e workshop – in collaborazione con <strong>Paraventi Giapponesi – Galleria Nobili</strong> di Milano, galleria di riferimento dell&#8217;artista – che si terranno a Reggio Emilia, presso <strong>Bonioni Arte</strong> il 13 aprile 2019, e in data successiva anche a Cereggio per incontrare un più ampio pubblico a dare testimonianza dell&#8217;impegno e dell&#8217;attività delle iniziative promosse e sostenute da KAMart e, nello specifico, della ricerca di Hishiki, del suo linguaggio e delle tecniche che appartengono da sempre alla tradizione giapponese.</p>
<p><a href="https://i1.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/03/Post_Manifesto_presentazioneAsako_residenza_ITA.jpg?ssl=1"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-3506" src="https://i1.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/03/Post_Manifesto_presentazioneAsako_residenza_ITA.jpg?resize=720%2C720&#038;ssl=1" alt="" width="720" height="720" srcset="https://i1.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/03/Post_Manifesto_presentazioneAsako_residenza_ITA.jpg?w=1080&amp;ssl=1 1080w, https://i1.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/03/Post_Manifesto_presentazioneAsako_residenza_ITA.jpg?resize=150%2C150&amp;ssl=1 150w, https://i1.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/03/Post_Manifesto_presentazioneAsako_residenza_ITA.jpg?resize=300%2C300&amp;ssl=1 300w, https://i1.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/03/Post_Manifesto_presentazioneAsako_residenza_ITA.jpg?resize=768%2C768&amp;ssl=1 768w, https://i1.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/03/Post_Manifesto_presentazioneAsako_residenza_ITA.jpg?resize=1024%2C1024&amp;ssl=1 1024w, https://i1.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/03/Post_Manifesto_presentazioneAsako_residenza_ITA.jpg?resize=600%2C600&amp;ssl=1 600w, https://i1.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/03/Post_Manifesto_presentazioneAsako_residenza_ITA.jpg?resize=100%2C100&amp;ssl=1 100w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" data-recalc-dims="1" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p style="text-align: justify;"><strong>Asako Hishiki</strong> è nata in Giappone ad Hamamatsu (Shizuoka) nel 1980, consegue la laurea in Pittura nel 2004 presso Joshibi University of Art and Design di Kanagawa-Tokyo. Nel 2005 si iscrive all&#8217;Accademia delle Belle Arti di Bologna dove, nel 2010, si diploma in pittura e successivamente, dopo aver ottenuto nello stesso anno una borsa di studio dal Governo Italiano, si iscrive al Biennio Specialistico in Pittura diplomandosi nel 2015. Vive e lavora a Monza.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>KAMart in residence</strong> nasce come progetto nel 2015; dal 16 ottobre 2016 si costituisce come Associazione di promozione sociale fondata dall&#8217;artista Angela Viola; il progetto KAMart nasce con l&#8217;intento di promuovere e diffondere l&#8217;arte contemporanea, attività culturali e di promozione sociale sul territorio dell&#8217;Appennino emiliano realizzando residenze d&#8217;artista a medio e lungo termine, presso la sede legale e sociale dell&#8217;Associazione: un casale immerso nella valle dell&#8217;Appennino Tosco Emiliano, in località Cereggio, presso il comune di Ventasso (RE). KAMart promuove l&#8217;arte contemporanea fuori dai circuiti convenzionali perché questa possa essere fruita da un pubblico più ampio affinché sia più prossima e facilmente accessibile a tutti. L&#8217;associazione promuove inoltre il Festival di Arte Contemporanea VENTI CONTEMPORANEI, oggi alla sua seconda edizione, curato da Virginia Glorioso e patrocinato dal Comune di Ventasso (RE).</p>
<p style="text-align: justify;">Fondata nel 2001, con sede ad Albissola Marina (SV), l’<strong>Associazione Culturale Arteam</strong> vanta un’esperienza pluriennale nel settore culturale e artistico. Attiva su diversi fronti, fin dal primo anno, ha saputo ricavarsi una notevole notorietà e visibilità, soprattutto a livello nazionale, grazie alla sua pubblicazione periodica ESPOARTE, che in pochi anni ha saputo conquistare lettori, pubblico, critica, consenso e autorevolezza, diventando uno tra i maggiori magazine di arte contemporanea d’Italia. Arteam si è distinta, negli anni, anche come organizzatore di eventi, dando vita al Premio Espoarte (dal 2001 al 2006), divenuto European Arteam Prize, ampliato nel 2006 nel format ICONARTS (International of Contemporary Arts). Nel 2014, con premiazione nell’ambito di Arte Fiera Bologna, Arteam lancia gli Espoarte Awards. Nel 2015 nasce, quindi, Arteam Cup che, dopo un esordio esplosivo nel 2015 a Venezia in concomitanza con la Biennale Arte, si riconferma nel 2016 nella suggestiva sede di Palazzo del Monferrato ad Alessandria; con l’edizione 2017 la mostra si sposta al BonelliLAB di Canneto sull’Oglio (MN) e nel 2018 nei prestigiosi spazi della Fondazione Dino Zoli di Forlì.</p>
<hr />
<p style="text-align: justify;"><strong>ASAKO HISHIKI</strong><br />
<strong>KAMart residence #2</strong><br />
<strong>a cura di Matteo Galbiati</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Premio Speciale Arteam Cup 2017</strong><br />
<strong>in collaborazione con Associazione Culturale Arteam, Albissola Marina (SV)</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>13-27 aprile 2019</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>col patrocinio del Consolato Generale del Giappone a Milano</strong><br />
<strong>e del Comune di Ventasso (RE)</strong><br />
<strong>con il supporto di Paraventi Giapponesi – Galleria Nobili, Milano</strong><br />
<strong>e la collaborazione con Bonioni Arte, Reggio Emilia</strong></p>
<p><strong>KAMart in residence APS<br />
Vicolo della Bottega 13, Cereggio &#8211; Ventasso (RE)</strong></p>
<p><strong>Info: 329 3979605<br />
<a href="mailto:kamartinresidence@gmal.com" target="_blank" rel="noopener">kamartinresidence@gmal.com</a><br />
<a href="https://www.kamartinresidence.com/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.kamartinresidence.com/&amp;source=gmail&amp;ust=1553781033697000&amp;usg=AFQjCNGqM9sfLs7zT4nfqjdvB6w1nXTHWA">www.kamartinresidence.<wbr />com</a></strong></p>
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		<title>Ilaria Gasparroni &#124; Giulia Zappa. Delicate Somiglianze</title>
		<link>https://www.arteam.eu/eventi-mostre/ilaria-gasparroni-giulia-zappa-delicate-somiglianze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[elena borneto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Oct 2018 10:50:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arteam Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre vincitori 2017]]></category>
		<category><![CDATA[Circolo degli Artisti]]></category>
		<category><![CDATA[Delicate Somiglianze]]></category>
		<category><![CDATA[Giulia Zappa]]></category>
		<category><![CDATA[Ilaria Gasparroni]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Galbiati]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.arteam.eu/?p=3297</guid>

					<description><![CDATA[Circolo degli Artisti 10 &#8211; 25 novembre 2018 Ilaria Gasparroni &#124; Giulia Zappa Delicate Somiglianze a cura di Matteo Galbiati Mostra assegnata nell’ambito del premio Arteam Cup Il Circolo degli Artisti di Albissola Marina, in collaborazione con l’Associazione Culturale Arteam, presenta la doppia personale di due giovani artiste Under 30 Ilaria Gasparroni e Giulia Zappa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p2" style="text-align: center;"><b>Circolo degli Artisti</b></p>
<p class="p4" style="text-align: center;">10 &#8211; 25 novembre 2018</p>
<p class="p6" style="text-align: center;"><strong><span class="s2">Ilaria Gasparroni | Giulia Zappa<br />
</span></strong><em><strong>Delicate Somiglianze</strong></em></p>
<p class="p9" style="text-align: center;">a cura di Matteo Galbiati</p>
<p class="p9" style="text-align: center;">Mostra assegnata nell’ambito del premio Arteam Cup</p>
<p class="p1">Il <span class="s1"><b>Circolo degli Artisti di Albissola Marina</b></span>, in collaborazione con l’<span class="s1"><b>Associazione Culturale Arteam</b></span>, presenta la doppia personale di due giovani artiste Under 30 <span class="s1"><b>Ilaria Gasparroni</b></span> e <span class="s1"><b>Giulia Zappa</b></span> – dal titolo <i>Delicate Somiglianze</i> – che inaugura sabato 10 novembre 2018, alle ore 17.00. La mostra, a cura di <span class="s1"><b>Matteo Galbiati</b></span>, è frutto del Premio Speciale assegnato dal Circolo degli Artisti in occasione di <span class="s1"><b>Arteam Cup 2017</b></span>.<br />
Ricorre un filo sottile tra le ricerche di Ilaria Gasparroni e Giulia Zappa, due artiste che, in fatto di somiglianza e analogie, arrivano a sfiorarsi reciprocamente. Gasparroni, piegando un materiale difficile come il marmo, riesce a sottrargli il peso materiale e a mostrarci, con un delicatissimo lavoro scultoreo, frammenti di corpi e oggetti quotidiani resi con una maestria e tecnica tali da renderli non solo somiglianti, ma quasi vivi. Giulia Zappa, che per contro utilizza la fotografia termica e la copia in cera, imita anch’essa il soggetto reale, ma non lo fissa in permanenza, mai in modo totale, affinché l’opera finale subisca modifiche nel tempo e ponga la somiglianza col vero un fattore transitorio e aleatorio.<br />
Anche l’eccesso di perfezionismo nella somiglianza le avvicina: la scultura di Gasparroni è esempio di figura-copia dell’originale di partenza, Zappa, con la cera, impiega un materiale che le permette di creare un’impronta-stampo minuziosa nella forma fin nei minimi, impercettibili, dettagli e difetti; in lei poi l’aggiunta di elementi naturali (fiori appassiti o fissati nella cera, legno per il basamento, finemente scelti per integrarsi compiutamente nell’opera) e le stampe su carta termica, che scandiscono il passare del tempo, si propongono quale ulteriore elemento di verità.<br />
<i>Delicate Somiglianze</i> è una mostra di ritratti: collettivi, come nell’opera <i>Giardino</i> di Zappa in cui ogni copia delle borchie tombali ci ricorda un nostro caro scomparso e sottolinea la nostra condizione mortale, oppure individuali e personali, come ne <i>Il Tempo, grande scultore</i> di Gasparroni. Accanto abbiamo ritratti più spirituali: dal mistero religioso espresso da un busto di donna alla dolcezza degli incontri umani sottolineata da altre opere come <i>La Dolcezza</i> e, nello stesso spazio, di <i>Se Mi Cerchi</i>, due semicerchi fatti di legno, fiori e cera che quasi si uniscono a formare un cerchio completo in cui generare la loro perfezione.<br />
Nell’installazione fotografica su carta termica <i>Una volta mi innamorai di te perché il cielo da grigio divenne blu</i> di Zappa e la scultura <i>L’Altro</i> di Gasparroni, le artiste pongono l’accento su alcuni aspetti delle relazioni umane: l’amore è forte e fragile al contempo (come il marmo di Gasparroni) oppure è leggero e infinito, come le quattro fotografie dedicate al cielo che scendono dal soffitto come dei festoni (di Zappa), ma pure fugace e repentino, arriva e sfugge in ogni istante di vita al pari di una stampa termica. Vengono ritratte le persone, le loro relazioni e anche i gesti e gli oggetti quotidiani: il <i>Tovagliolo</i> di Gasparroni, che fluttua congelato nel suo istante eterno, oppure la linea frastagliata di <i>Una Lina Blu</i>, calco ripetuto in cera di uno stampo per dolci, colorato col pigmento blu di prussia, colore tipico delle penne a sfera Bic.<br />
La mostra è stata pensata non per dare luogo a un processo storico e narrativo, bensì psicologico che, facendo leva sulla concezione del materiale e della memoria, lascia presupporre una peculiare concezione dell’<i>impronta</i>, mai pensata nei termini di passato, ma di <i>pensiero</i>. C’è la volontà di mettere a contatto forme lontane, nel tempo e nella mente; di voler far incontrare un tempo con un altro e creare cortocircuiti per andare alla ricerca di un’altra idea di tempo.<br />
Così le diverse materie si muovono in questa <i>temporalità</i> fatta di fluidità e momenti rallentati, dove il tempo narra le loro storie e le rende visibili allo sguardo dell’osservatore con una nuova delicatezza ed armonia, perché quello che le due artiste cercano di lasciarci, alla fine del percorso della mostra, sono delle tracce, delle esperienze di relazione che non avremmo altrimenti mai pensato di provare.</p>
<p class="p3"><b>La mostra – premio speciale del Circolo degli Artisti di Albissola Marina – è visitabile da martedì a domenica con orario 16.00 &#8211; 19.00 (chiuso il lunedì) con ingresso libero. Catalogo Vanillaedizioni con un testo di Matteo Galbiati e un ricco apparato iconografico.</b></p>
<hr />
<p class="p1"><span class="s1"><b>Il Circolo degli Artisti</b></span>, attivo da più di 60 anni, è un importante centro di aggregazione culturale e creativa della cittadina ligure, che propone ogni anno personali, collettive e progetti speciali. Situato nel cuore di Albissola Marina – nell’incantevole Pozzo Garitta, borgo antico della cittadina – si colloca in un’antica fornace del XIX secolo in un fabbricato della fine del 1500. Dalla prima collettiva nel lontano 1957 – che coinvolse personalmente Lucio Fontana, Aligi Sassu, Agenore Fabbri, Mauro Reggiani e Antonio Siri, al logo del Circolo, omaggio di Antonio Sabatelli – è stato un susseguirsi di esposizioni di artisti italiani e stranieri, giovani o già affermati fra i quali Asger Jorn, Ansgar Elde, Camilli, Emilio Scanavino, Giannici, Parini, Cherchi, Dangelo, Josè Ortega.</p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Ilaria Gasparroni</b></span> è nata a Sant’Omero (TE) nel 1989. Inizia la sua formazione artistica presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino (PU) in Tecniche del marmo e delle pietre dure durante gli anni accademici 2009-2014, laureandosi col massimo dei voti.<br />
Vive e lavora ad Alba Adriatica (TE) dove ha un laboratorio/studio di scultura e attualmente collabora con diversi privati e con un’azienda di lavorazione dei marmi e delle pietre nelle marche presso Ascoli Piceno (AP).<br />
Il suo lavoro si articola attraverso un’ampia gamma di linguaggi che hanno come ispirazione la letteratura, la filosofia, la natura e la geometria. L’uomo e il suo quotidiano sono motivi di particolare attenzione dai quali l’artista trae spunto per affrontare le diverse tematiche che toccano la storia presente come quella passata, mettendo così in relazione individui, luoghi e narrazioni.<br />
<a href="http://www.ilariagasparroni.com" target="_blank" rel="noopener">www.ilariagasparroni.com</a></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Giulia Zappa</b></span> è nata a Brescia nel 1988. Si diploma nel 2012 in Pittura e nel 2014 si specializza in Arti Visive Contemporanee, presso l’Accademia di Belle Arti SantaGiulia di Brescia. Tra il settembre 2012 e il febbraio 2013 ha partecipato a un progetto Erasmus presso Ecole Supérieure d’Art de Clermont Métropole, Clermont-Ferrand, Francia; dal 2010 al 2012 ha fatto parte di una galleria gestita da un gruppo di artisti, Spazio Qasba, situato a Brescia. Mentre nel 2015 vince la menzione speciale dei curatori durante il Premio San Fedele, presso la Galleria San fedele a Milano, nel 2017 durante il Premio Arteam Cup 2017 vince il Premio Speciale Circolo degli Artisti.<br />
La sua ricerca artistica tocca diversi temi, come la relazione che lega la personale esperienza e memoria e la collettività che diventa storia, la diversa durata temporale di un oggetto, soggetto o situazione, ma soprattutto lo studio dell’Immagine e dei suoi possibili significati. Attraverso l’accumulazione e il recupero usa principalmente materiali fragili e delicati, che deperiscono facilmente, come la cera e la carta termica.<br />
<a href="http://zappagiulia.tumblr.com" target="_blank" rel="noopener">zappagiulia.tumblr.com</a></p>
<hr />
<p class="p3"><b>Ilaria Gasparroni | Giulia Zappa. <em>Delicate Somiglianze<br />
</em></b><b>a cura di Matteo Galbiati</b></p>
<p class="p3"><b>Premio assegnato nell’ambito di Arteam Cup 2017<br />
</b><a href="http://www.arteam.eu" target="_blank" rel="noopener"><b>www.arteam.eu</b></a></p>
<p class="p3"><b>10 – 25 novembre 2018<br />
</b><b>Inaugurazione: sabato 10 novembre, ore 17.00</b></p>
<p class="p3"><b>Circolo degli Artisti<br />
</b><b>Pozzo Garitta 32, 17012 Albissola Marina (SV)</b></p>
<p class="p3"><b>Orari di apertura: martedì/domenica 16.00-19.00. Chiuso il lunedì.</b></p>
<p class="p3"><b>Catalogo Vanillaedizioni</b></p>
<p class="p3"><b>Per informazioni:<br />
</b><b><a href="mailto:circ.artistialbisola@libero.it">circ.artistialbisola@libero.it</a> | <a href="mailto:info@circoloartistialbisola.it">info@circoloartistialbisola.it</a> | </b><span class="s2"><b><a href="http://www.circoloartistialbisola.it" target="_blank" rel="noopener">www.circoloartistialbisola.it</a><br />
</b></span><b><a href="mailto:info@arteam.eu">info@arteam.eu</a> | </b><a href="http://www.arteam.eu" target="_blank" rel="noopener"><span class="s2"><b>www.arteam.eu</b></span></a></p>
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		<title>Matteo Suffritti. In quel preciso momento</title>
		<link>https://www.arteam.eu/eventi-mostre/matteo-suffritti-in-quel-preciso-momento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[elena borneto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Oct 2018 10:10:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arteam Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre vincitori 2017]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Lisa Ghirardi]]></category>
		<category><![CDATA[Arteam Cup 2017]]></category>
		<category><![CDATA[Capsule Tower]]></category>
		<category><![CDATA[Figli di Pinin Pero S.p.A.]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Suffritti]]></category>
		<category><![CDATA[sug@R(T)_house]]></category>
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					<description><![CDATA[NIZZA MONFERRATO (AT) &#124; SUG@R(T)_HOUSE &#124; 22 OTTOBRE – 11 NOVEMBRE 2018 Matteo Suffritti (1978) presenta a partire dal 21 ottobre, a Nizza Monferrato (AT) nelle sale della sug@R(T)_house  – Museo dello Zucchero e Centro di documentazione aziendale della Figli di Pinin Pero S.p.A. e “luogo” dove si sviluppa il sug@R(T)_project – la personale frutto del premio omonimo vinto dall’artista milanese, nell’ambito [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>NIZZA MONFERRATO (AT) | <strong>SUG@R(T)_HOUSE</strong> | 22 OTTOBRE – 11 NOVEMBRE 2018</h3>
<p><strong>Matteo Suffritti</strong> (1978) presenta a partire dal 21 ottobre, a Nizza Monferrato (AT) nelle sale della <strong>sug@R(T)_house </strong> – Museo dello Zucchero e Centro di documentazione aziendale della <strong>Figli di Pinin Pero S.p.A.</strong> e “luogo” dove si sviluppa il sug@R(T)_project – la personale frutto del premio omonimo vinto dall’artista milanese, nell’ambito di <strong>Arteam Cup 2017</strong>, con l’opera <em><strong>Capsule Tower </strong></em>(2017).<br />
In occasione dell’evento, sarà inoltre presentata una cartella di bustine di zucchero in edizione limitata, ideata dall’artista e ospitante il testo della curatrice <strong>Anna Lisa Ghirardi</strong>.</p>
<div id="attachment_127293" class="wp-caption aligncenter"><a class="cb-lightbox" href="https://i1.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2018/10/capsule-tower.jpg?ssl=1"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-127293" src="https://i1.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2018/10/capsule-tower.jpg?resize=720%2C482&#038;ssl=1" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" srcset="https://i1.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2018/10/capsule-tower.jpg?resize=720%2C482&#038;ssl=1 1000w, https://www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2018/10/capsule-tower-420x281.jpg 420w, https://www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2018/10/capsule-tower-747x500.jpg 747w, https://www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2018/10/capsule-tower-360x240.jpg 360w" alt="" width="720" height="482" data-recalc-dims="1" /></a></p>
<p class="wp-caption-text">Matteo Suffritti, Capsule Tower</p>
</div>
<p>Scrive Anna Lisa Ghirardi nel testo <em>In quel preciso momento:</em></p>
<p>«[… ] <em>La durata è l’incessante progredire del passato che intacca l’avvenire e che, progredendo, si accresce. E poiché si accresce continuamente, il passato si conserva indefinitamente</em> […]».<br />
(H. Bergson, L’evoluzione creatrice)</p>
<p>Henry Bergson osservava che arrotolando un filo di lana su se stesso il gomitolo cresce e il filo preesistente resta racchiuso da quello che si aggiunge; il gomitolo invero esiste solo nella sua interezza. Anche la valanga nasce quando si stacca della neve e comincia a rotolare accumulando sempre più neve, senza che quella presente in origine venga perduta. Il filosofo paragona la memoria, la coscienza e il tempo autentico al gomitolo e alla valanga, poiché nel tempo reale, cioè quello della coscienza, non vi è nulla che si perda mai veramente. La mente conserva pertanto tutte le esperienze, sebbene per rammentarle serve che essa faccia affiorare ciò che sembra obliato.<br />
Nell’opera di Matteo Suffritti, lampi visivi ci riportano in un <strong>viaggio a ritroso che cerca tra i fili della memoria tangibili ricordi, percorrendo lo spazio attraverso flashback che dipanano la matassa, nell’illusione di essere in quell’esatto istante</strong>. I luoghi si spogliano e si rivestono di dettagli, quasi potessero assumere la forma del tempo che fu, far rivivere le medesime sensazioni, risentire i profumi, le voci, in una proiezione che sembra palpabile. <em>Quel preciso momento</em> è un <strong>frame di emozione, accompagnato dal cambiamento del ritmo cardiaco, dal mutamento della percezione dello spazio, del contesto, dei ruoli</strong>. Non esiste formula scientifica perché un attimo riaffiori, non esiste ripetizione matematica dell’agente scatenante, della chiave di accesso che porti <em>à rebour</em>, ma è necessaria un’alchimia fugace che evoca il tempo passato nel presente in una percezione esperienziale che fonde lo ieri con l’oggi.</p>
<div id="attachment_127297" class="wp-caption aligncenter"><a class="cb-lightbox" href="https://i1.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2018/10/reminiscenze-1.jpg?ssl=1"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-127297" src="https://i1.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2018/10/reminiscenze-1.jpg?resize=720%2C485&#038;ssl=1" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" srcset="https://i1.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2018/10/reminiscenze-1.jpg?resize=720%2C485&#038;ssl=1 1000w, https://www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2018/10/reminiscenze-1-420x283.jpg 420w, https://www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2018/10/reminiscenze-1-743x500.jpg 743w" alt="" width="720" height="485" data-recalc-dims="1" /></a></p>
<p class="wp-caption-text">Matteo Suffritti, Reminescenze #1</p>
</div>
<p>In tal senso assume un preciso significato la rielaborazione grafica delle fotografie nel ciclo <strong><em>Reminiscenze</em></strong>, in cui l’immagine appare nella sua nitidezza o nella sua evanescenza, come giunge alla nostra mente. La fotografia di Suffritti tenta di congelare il tempo fluido in uno spazio, ci riporta ad una visione fugace di uno preciso luogo, significativo o apparentemente secondario: un paesaggio familiare, un ambiente domestico, una stanza, un oggetto, un volto, una presenza… è il tempo reale della coscienza. In alcuni suoi lavori, come <strong><em>Circostanze</em></strong> e <strong><em>Capsule Tower</em></strong>, piccoli box contengono immagini di momenti che l’autore vorrebbe immortalare, rendendoli eterni nella fusione di tempo e spazio. L’idea della scatola-contenitore ritorna nella sua opera con l’intenzione di suggellare un evento, non tanto straordinario, quanto quotidiano, in apparenza addirittura secondario, al punto da scorrere facilmente rischiando di scomparire sotto la polvere. Eppure è proprio questo che, sovente, ci procura malinconia. Il vetro, o una superficie trasparente, è nelle sue opere spesso il filtro entro il quale possiamo vedere, una sorta di finestra-oblò che ci mostra lo spazio della coscienza. In <em>Reminiscenze</em> una manovella scorre il tempo a ritroso, come una cinepresa che va al contrario.<br />
I motivi della sua ricerca si orientano nell’ambito intimo, esistenziale e in quello sociale, collettivo. Il paesaggio non va confuso con un elemento secondario, uno sfondo, in quanto è specchio dell’iter antropologico, dell’agire umano, ma è anche essere, emblema di permanenza evolutiva. A tale specifica tematica è dedicato l’intero ciclo <strong><em>Frammentazione ambientale</em></strong>.<br />
L’opera <strong><em>Odisseo</em></strong> simboleggia l’essere umano nel suo peregrinare, le sue braccia, alzate in un gesto di richiesta di aiuto, sono immerse nell’acqua, spazio infinito di ricerca, in tensione tra naufragio e salvezza. Ulisse è l’antico eroe greco, Ulisse è l’uomo l’attuale. Nel tempo della coscienza passato e presente appartengono alla medesima matassa.</p>
<div id="attachment_127296" class="wp-caption aligncenter"><a class="cb-lightbox" href="https://i2.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2018/10/odisseo.jpg?ssl=1"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-127296" src="https://i2.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2018/10/odisseo.jpg?resize=720%2C492&#038;ssl=1" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" srcset="https://i2.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2018/10/odisseo.jpg?resize=720%2C492&#038;ssl=1 1000w, https://www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2018/10/odisseo-420x287.jpg 420w, https://www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2018/10/odisseo-731x500.jpg 731w" alt="" width="720" height="492" data-recalc-dims="1" /></a></p>
<p class="wp-caption-text">Matteo Suffritti, Odisseo</p>
</div>
<p><strong>Matteo Suffritti.<em> In quel preciso momento<br />
</em>a cura di Anna Lisa Ghirardi</strong></p>
<p><strong>22 ottobre – 11 novembre 2018 </strong><br />
<strong>Inaugurazione domenica 21 ottobre ore 17,00</strong></p>
<p><strong>sug@R(T)_house | Museo dello Zucchero</strong><br />
<strong>C.so Acqui 254, Nizza Monferrato (AT)</strong><br />
<strong>Visitabile su prenotazione allo 0141.720023</strong></p>
<p><strong>Info: <a href="http://www.sugarhouse.it/">www.sugarhouse.it</a></strong><br />
<a href="http://www.arteam.eu/"><strong>www.arteam.eu</strong></a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>GEOMETRIE CELESTI, bi-personale di Silvia Noferi e Francesca Romana Pinzari</title>
		<link>https://www.arteam.eu/eventi-mostre/geometrie-celesti-bi-personale-di-silvia-noferi-e-francesca-romana-pinzari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[elena borneto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Sep 2018 07:48:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arteam Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre vincitori 2017]]></category>
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					<description><![CDATA[Sansepolcro (AR) &#124; CasermArcheologica &#124; 30 settembre &#8211; 1 dicembre 2018 Dal 30 settembre al 1 dicembre 2018, presso gli spazi di CasermArcheologica, si terrà la mostra dal titolo GEOMETRIE CELESTI, una bi-personale delle artiste Silvia Noferi e Francesca Romana Pinzari. La mostra è il frutto di una collaborazione con l’Associazione Culturale Arteam ed è l’esito [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5 style="text-align: justify;">Sansepolcro (AR) | CasermArcheologica | 30 settembre &#8211; 1 dicembre 2018</h5>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dal 30 settembre al 1 dicembre 2018</strong>, presso gli spazi di <strong>CasermArcheologica</strong>, si terrà la mostra dal titolo <em><strong>GEOMETRIE CELESTI</strong></em>, una bi-personale delle artiste <strong>Silvia Noferi</strong> e <strong>Francesca Romana Pinzari</strong>.<br />
La mostra è il frutto di una collaborazione con l’<strong>Associazione Culturale Arteam</strong> ed è l’esito della selezione del premio <strong>Arteam Cup 2017</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Le opere delle due artiste si mettono in dialogo nelle stanze di CasermArcheologica, volgendo lo sguardo sulle tematiche dell’infinito, delle forme della materia di cui è fatto il cosmo, affrontando in modo originale e intimo le domande fondamentali sull’esistenza.</p>
<div id="attachment_126572" style="width: 810px" class="wp-caption alignnone"><img aria-describedby="caption-attachment-126572" loading="lazy" class="size-full wp-image-126572" src="https://i1.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2018/09/IMG_3907.jpg?resize=720%2C480&#038;ssl=1" alt="" width="720" height="480" data-recalc-dims="1" /><p id="caption-attachment-126572" class="wp-caption-text">Veduta degli spazi di CasermArcheologica</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>CasermArcheologica</strong> è un percorso di rigenerazione urbana a Sansepolcro che sta riqualificando l’ex Caserma dei Carabinieri, all&#8217;interno di Palazzo Muglioni, edificio storico nel centro cittadino, a pochi metri dal Museo Civico dove sono conservate due delle più importanti opere di Piero della Francesca.<br />
Grazie ad uno straordinario movimento che coinvolge studenti delle Scuole Superiori, professionisti, imprenditori, Istituzioni e Fondazioni, l’Associazione CasermArcheologica ha riconsegnato alla Città due piani del palazzo, abbandonato e inutilizzato dagli anni ’90, ora di nuovo accessibile come centro dedicato alle Arti Contemporanee, spazio di lavoro per giovani professionisti e di formazione.<br />
CasermArcheologica è un&#8217;architettura di comunità, un edificio pubblico che ha le sue fondamenta in tutti coloro che se ne prendono cura.</p>
<div id="attachment_126573" style="width: 810px" class="wp-caption alignnone"><img aria-describedby="caption-attachment-126573" loading="lazy" class="size-full wp-image-126573" src="https://i2.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2018/09/Silvia-Noferi-Polvere-1-2017-fotografia-digitale.jpg?resize=720%2C720&#038;ssl=1" alt="" width="720" height="720" data-recalc-dims="1" /><p id="caption-attachment-126573" class="wp-caption-text">Silvia Noferi, Polvere #1, 2017, fotografia digitale</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Silvia Noferi</strong> è nata a Firenze nel 1977, dove vive e lavora.<br />
Dopo una lunga esperienza in uno studio fotografico, nel 2003 si iscrive al triennio della scuola di fotografia Fondazione studio Marangoni, conseguendo il diploma nel 2006. Da quel momento inizia la sua ricerca artistica concentrandosi inizialmente sull&#8217;autoritratto.<br />
Il ciclo esposto in Casermarcheologica, prende il titolo “Polvere”, la quale nella sua definizione, è un insieme di minutissime particelle incoerenti, proprio come noi.<br />
È spesso abbinata al tempo, si dice la polvere dei secoli ed è polvere quella che scorre all’interno della clessidra.<br />
Le foto, con i coriandoli che si dispongono come lontane nebulose di stelle sul volto, costruiscono immaginifiche costellazioni che mischiandosi con i lineamenti, concedono un effimero anonimato. Generano una riflessione su cosa si debba prendere sul serio e perché.<br />
Contestualizzandole al nostro tempo diventano metafora del nostro duplice e contraddittorio desiderio di apparire e celarsi, insieme. Un mostrarsi senza danno come la scia luminosa di una cometa, come l’intermittenza di una stella.<br />
Rivelano la nostra fragilità nei confronti del mistero dell’universo e rimandano ai pixel, allo sciame digitale e tecnologico che avvolge le nostre vite e ci proietta in un futuro non ancora immaginabile.</p>
<div id="attachment_126574" style="width: 810px" class="wp-caption alignnone"><img aria-describedby="caption-attachment-126574" loading="lazy" class="size-full wp-image-126574" src="https://i0.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2018/09/Francesca-Romana-Pinzari-Cuore-di-cervo-2018-cristalli-di-ferricianuro-su-corda-e-spine-cm-70x60.jpg?resize=720%2C622&#038;ssl=1" alt="" width="720" height="622" data-recalc-dims="1" /><p id="caption-attachment-126574" class="wp-caption-text">Francesca Romana Pinzari, Cuore di cervo, 2018, cristalli di ferricianuro su corda e spine, cm 70&#215;60</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Francesca Romana Pinzari</strong> è nata a Perth (Australia) nel 1976. Vive e lavora a Roma.<br />
Lavora con video, installazione, performance, scultura e pittura. Ha un approccio al lavoro di stampo performativo, la sua ricerca parte dal corpo per parlare d’identità fisica, culturale, politica e religiosa.<br />
Prende come punto di partenza se stessa e le proprie esperienze, i suoi lavori sono intimi ritratti che raccontano concetti universalmente noti nei quali gli spettatori possono immedesimarsi. Nelle sue installazioni fatte di crini di cavallo e di suoi stessi capelli intrecciati, il rapporto con il corpo e l’organico diventa immediato.<br />
Utilizza spesso i capelli delle persone che decidono di fare parte dei suoi lavori in modo che l’opera d’arte sia un’estensione corporea del soggetto stesso.<br />
L’artista espone opere del suo ultimo ciclo di lavori sulla natura e l’alchimia; rami spinosi e cristalli opalescenti si fondono per dare forma a installazioni scultoree che mostrandosi agli occhi dello spettatore come preziosi ex-voto celano misteriosi rituali alchemici.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>GEOMETRIE CELESTI</strong></em><br />
<strong>Bi-personale di Silvia Noferi e Francesca Romana Pinzari</strong><br />
<strong>PREMIO SPECIALE CASERMARCHEOLOGICA conferito in occasione di Arteam Cup 2017</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CasermArcheologica </strong><br />
<strong>via Aggiunti 55, Sansepolcro (AR)</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>30 settembre &#8211; 1 dicembre 2018</strong><br />
<strong>Inaugurazione 30 settembre ore 17.30</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>orari di apertura: sabato dalle 17.00 alle 19.30 </strong><br />
<strong>e su appuntamento 349.6442920</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.casermarcheologica.it" target="_blank" rel="noopener"><strong>www.casermarcheologica.it</strong></a></p>
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		<title>Isabel Consigliere. Subtilia</title>
		<link>https://www.arteam.eu/eventi-mostre/isabel-consigliere-subtilia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[elena borneto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Sep 2018 14:40:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arteam Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre vincitori 2017]]></category>
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					<description><![CDATA[Berlino &#124; Luisa Catucci Gallery PROJECT ROOM &#124; 5 ottobre &#8211; 30 novembre 2018 “Tutto l’effimero è solo un Simbolo.  L’Inattuabile si compie qua.  Qui l’Ineffabile è Realtà.  Ci trae, superno verso l’Empireo  il Femineo eterno”.   W. Goethe: Faust II, Vers 12104 ff. / Coro Mistico &#8211; Versi di chiusura Faust II Il tema sviluppato nelle opere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5 style="text-align: justify;">Berlino | Luisa Catucci Gallery PROJECT ROOM | 5 ottobre &#8211; 30 novembre 2018</h5>
<p style="text-align: right;"><em>“Tutto l’effimero è solo un Simbolo. </em><br />
<em>L’Inattuabile si compie qua. </em><br />
<em>Qui l’Ineffabile è Realtà. </em><br />
<em>Ci trae, superno verso l’Empireo</em><br />
<em> il Femineo eterno”.  </em></p>
<p style="text-align: right;">W. Goethe: Faust II, Vers 12104 ff. / Coro Mistico &#8211; Versi di chiusura Faust II</p>
<p style="text-align: justify;">Il tema sviluppato nelle opere dell’artista genovese <strong>Isabel Consigliere</strong>, che verranno presentate ad ottobre e novembre nella mostra <em><strong>SUBTILIA</strong></em> alla <strong>Luisa Catucci Gallery</strong> di Berlino – assegnata nell’ambito del premio <strong>Arteam Cup 2017</strong> – è senza dubbio la sottile, e forse a volte inconscia, rappresentazione del femminino.<br />
L’eterno femminino, quel <em>favor</em> Dei che ogni donna possiede in potenza, per dote, non semplicemente genetica, da non confondere con la femminilità, insieme delle ideali caratteristiche fisiche, psichiche e comportamentali giudicate da una specifica cultura associate alla donna, a distinguerla dall&#8217;uomo.</p>
<div id="attachment_126546" style="width: 810px" class="wp-caption alignnone"><img aria-describedby="caption-attachment-126546" loading="lazy" class="size-full wp-image-126546" src="https://i1.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2018/09/05-requiem-per-un-biancospino.jpg?resize=720%2C326&#038;ssl=1" alt="" width="720" height="326" data-recalc-dims="1" /><p id="caption-attachment-126546" class="wp-caption-text">Isabel Consigliere, Requiem per un Biancospino, Crataegus Monogyna, pappi di tarassaco, plexiglass &#8211; 2017, parte interna cm 8,5 x 6,5 h. 27, esterno cm 36 x 33 h. 55</p></div>
<p style="text-align: justify;">Nel guardare i lavori della Consigliere ci si sente accolti nell’intimo segreto dell’eterno femminino, che, come disse Rudolf Steiner rispetto ai versi di Goethe usati come <em>incipit</em> a questo testo: «qui non si intende il sesso femminile, ma quell’elemento profondo che l’umanità si raffigura come mistero del mondo (&#8230;) Non vuole affatto riferirsi a qualcosa di femminile in senso ordinario. Perciò possiamo effettivamente cercare questo eterno femminino sia nell’uomo che nella donna: l’eterno femminino che anela all’eterno mascolino nel cosmo per unirsi a lui, per divenire una cosa sola con il Divino spirituale che pervade il mondo, che agisce nel mondo, a cui Faust anela».</p>
<p style="text-align: justify;">Discreto come una fanciulla dell’antichità portatrice del mistero femminino, il messaggio nei lavori di questa artista, non è mai gridato, palese, esuberante, né viene messo in evidenza in modo univoco, bensì si manifesta in maniera sottile, acuta e delicata, per gli occhi attenti di chi riesce a carpirlo.  Le sculture con i semi di tarassaco della Consigliere nascono come lavori sulla protezione della intrinseca e profonda natura essenziale dell’essere.</p>
<div id="attachment_126548" style="width: 810px" class="wp-caption alignnone"><img aria-describedby="caption-attachment-126548" loading="lazy" class="size-full wp-image-126548" src="https://i0.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2018/09/03-per-la-sopravvivenza-n°10.jpg?resize=720%2C319&#038;ssl=1" alt="" width="720" height="319" data-recalc-dims="1" /><p id="caption-attachment-126548" class="wp-caption-text">Isabel Consigliere, Per la Sopravvivenza n°10, Protezione per il cuore (Cache-Coeur), 2015/2016, stoffa, pappi di tarassaco, nylon, scatola in plexiglass, cm 32 x 32 x 32</p></div>
<p style="text-align: justify;">Il seme di tarassaco rappresenta un involucro protettivo, morbido e caldo, ma al contempo immensamente fragile, che ci avvolge per cullare la delicatezza della nostra anima. È qualcosa di cui abbiamo bisogno, fondamentale e potente ma che, allo stesso tempo, è rapidamente corruttibile se non se ne prende consapevolezza. Analizzando specificatamente ognuna delle tre serie di lavori con semi di tarassaco della Consigliere, si parla di protezione della natura essenziale del genere umano nella serie <strong><em>Per La Sopravvivenza</em></strong>, dove oggetti simbolici legati all’immaginario dell’infanzia ricoperti di semi di tarassaco rappresentano ciò che siamo in realtà, il nostro io più profondo e prezioso, che merita preservazione e cura. Di protezione della natura essenziale del mondo naturale nella serie <strong><em>Requiem</em></strong>, dove <em>Olmo</em> e <em>Biancospino</em> centenari abbattuti da una mano ignorante vengono trasfigurati nella loro bara di cristallo da una coltre di semi di tarassaco.<br />
Ed infine si parla di protezione dell’essenza vitale stessa, nella più recente delle serie della Consigliere con semi di tarassaco: <em><strong>Ex Semine</strong></em>. Allegoria manifestata dall’utilizzo della forma di uovo, nell’accezione di “uovo cosmico”, una delle più antiche rappresentazioni di energia vitale, armonia, conoscenza ed equilibrio, utilizzata nei secoli da mistici, scienziati ed artisti, basti pensare alla <em>Pala di Brera</em> di Piero della Francesca.</p>
<div id="attachment_126549" style="width: 810px" class="wp-caption alignnone"><img aria-describedby="caption-attachment-126549" loading="lazy" class="size-full wp-image-126549" src="https://i0.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2018/09/023-ex-semine-juglans-regia.jpg?resize=720%2C1054&#038;ssl=1" alt="" width="720" height="1054" data-recalc-dims="1" /><p id="caption-attachment-126549" class="wp-caption-text">Isabel Consigliere, Ex semine (Juglans Regia), 2018, Juglans Regia, pappi di tarassaco, plexiglass, cm 27,5 x 27, 5 x 37</p></div>
<p style="text-align: justify;">L’equilibrio ecologico, oltre quello spirituale e metafisico, è necessario per la corretta evoluzione dell’individuo come della società, ed il suo conseguimento è l’auspicio intrinseco in tutte e tre le serie di opere con tarassachi della Consigliere. Inoltre la pressoché totale assenza di colore trasporta le opere su un piano universale vicino al mondo onirico dell’inconscio, dove la comunicazione è più sottile ed il linguaggio è assonanza e affinità.</p>
<p style="text-align: justify;">La serie di lavori della Consigliere intitolata <em><strong>Physis</strong></em> funge da ponte tra la sua mostra personale nella Project Room e la mostra al piano di sopra nelle sale della galleria, <em><strong>Imperceptible Echoes</strong></em>, anch’essa sviluppata intorno al tema del femminino cosmico, dove alla Consigliere vengono accostate le artiste spagnole <strong>Belen Ordovas</strong>, pittrice, e <strong>Irene Cruz</strong>, fotografa. <em>Physis</em> per i filosofi greci presocratici significava natura, intesa come realtà prima e fondamentale, principio e causa di tutte le cose. La Consigliere la intende anche come la nostra interiorità, la parte più recondita e delicata del nostro io. Il termina si arricchisce di varie accezioni nella terminologia filosofica e scientifica, intesa come forza della natura e divinità ordinatrice del <em>Kosmos</em>, ma comunque viene sentita come elemento femminile. Riprendendo l’iconografia cristiana di reliquiario, la <em>Physis</em> della Consigliere si presenta in forma di petali e fiori che sgorgano da feritoie in sezioni anatomiche, realizzate in cera d’api, a ricordarci che dietro alla violenza, al rumore, alla superficialità a cui ogni giorno ci adeguiamo, in noi scorre un’anima originaria, pura e potente. Un omaggio a quella parte di noi che ci rende capaci di sentire, creare, comprendere ed essere empatici.</p>
<div id="attachment_126550" style="width: 810px" class="wp-caption alignnone"><img aria-describedby="caption-attachment-126550" loading="lazy" class="size-full wp-image-126550" src="https://i2.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2018/09/017-Physis-2.-III.jpg?resize=720%2C791&#038;ssl=1" alt="" width="720" height="791" data-recalc-dims="1" /><p id="caption-attachment-126550" class="wp-caption-text">Isabel Consigliere, Physis #2/III, 2018, cera d&#8217;api, fiori veri (rosa Laure Davoust, rosa Excelsa, rosa Banksiae), liquido conservante in vasca di vetro, cm 17&#215;17</p></div>
<p style="text-align: justify;">L’utilizzo di soli materiali naturali, sapientemente trattati dall’artista per la conservazione, porta inoltre ad evidenziare la ovvia congiunzione della nostra <em>Physis</em> personale con quella del resto del <em>Kosmos</em>. Ancora una volta «l’eterno femminino che anela all’eterno mascolino nel cosmo per unirsi a lui, per divenire una cosa sola con il Divino spirituale che pervade il mondo, che agisce nel mondo, a cui Faust anela».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Isabel Consigliere. <em>SUBTILIA</em></strong><br />
<strong>Premio Speciale Luisa Catucci Gallery assegnato nell&#8217;ambito di Arteam Cup</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>5 ottobre &#8211; 30 novembre 2018</strong><br />
<strong>Inaugurazione: 5 ottobre, ore 19-22</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Luisa Catucci Gallery</strong><br />
<strong>PROJECT ROOM</strong><br />
<strong>Allerstr. 38, 12049 Berlin</strong><br />
<strong>U8 Leinestr. – Boddinstr</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Info: <a href="mailto:info@luisacatucci.com">info@luisacatucci.com</a></strong><br />
<a href="http://www.luisacatucci.com" target="_blank" rel="noopener"><strong>www.luisacatucci.com</strong></a></p>
<p><a href="https://www.luisacatucci.com/wp-content/uploads/2018/09/LCG_SUBTILIA-PressKit.zip" target="_blank" rel="noopener"><strong>SCARICA LA CARTELLA STAMPA E L&#8217;INVITO</strong></a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Gianluca Brando &#124; Residency Exhibition</title>
		<link>https://www.arteam.eu/eventi-mostre/gianluca-brando-residency-exhibition/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[elena borneto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jun 2018 15:52:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arteam Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre vincitori 2017]]></category>
		<category><![CDATA[Arteam Cup 2017]]></category>
		<category><![CDATA[Gianluca Brando]]></category>
		<category><![CDATA[Officine Saffi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.arteam.eu/?p=3251</guid>

					<description><![CDATA[Milano &#124; Officine Saffi &#124; 26 giugno &#8211; 6 luglio 2018 Dal 26 giugno al 6 luglio le Officine Saffi di Milano presentano la mostra di fine residenza di Gianluca Brando (Maratea, 1990), ottenuta dall&#8217;artista nell&#8217;ambito del premio Arteam Cup 2017. L’aspetto residuale, l’impronta, il calco, sono elementi fondamentali per lo sviluppo della ricerca di Brando. Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;">Milano | Officine Saffi | 26 giugno &#8211; 6 luglio 2018</h3>
<p style="text-align: justify;">Dal 26 giugno al 6 luglio le <strong>Officine Saffi</strong> di Milano presentano la mostra di fine residenza di <strong>Gianluca Brando</strong> (Maratea, 1990), ottenuta dall&#8217;artista nell&#8217;ambito del premio <strong>Arteam Cup 2017</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">L’aspetto residuale, l’impronta, il calco, sono elementi fondamentali per lo sviluppo della ricerca di Brando. Il contenuto simbolico delle azioni che portano al compimento dell’oggetto e alla sua successiva trasformazione con l’intervento dello spettatore o del tempo, sono alla base dell’indagine dei suoi recenti lavori.</p>
<p style="text-align: justify;">Durante la residenza presso Officine Saffi, il lavoro di Brando si è focalizzato su due progetti elaborati principalmente attraverso il disegno, sviluppati poi con la ceramica.</p>
<div id="attachment_123929" style="width: 910px" class="wp-caption alignnone"><img aria-describedby="caption-attachment-123929" loading="lazy" class="size-full wp-image-123929" src="https://i0.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2018/06/1_gianluca-brando-officinesaffi-copia.jpg?resize=720%2C480&#038;ssl=1" alt="" width="720" height="480" data-recalc-dims="1" /><p id="caption-attachment-123929" class="wp-caption-text">Gianluca Brando, Officine Saffi, Milano</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Somiglianza&#8221;</strong> si concentra sulla rilettura di elementi preesistenti; alcuni stampi in gesso appartenenti alla famiglia dell’artista, attraversano una rilettura dal proprio significato caricandosi di un nuovo valore evocativo. L&#8217;antico calco di una forma stereotipata viene indagato sia nella forma in esso racchiusa sia nelle sue parti marginali.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Untitled&#8221;</strong> indaga invece il processo costitutivo dell’oggetto d’arte. Il forno ceramico del laboratorio è inteso come spazio-limite che stabilisce la forma e le dimensioni massime dell’oggetto da modellare condizionandone l’esecuzione e l’esistenza. L’opera finale è quindi un oggetto fortemente vincolato, che fa riflettere sul grado effettivo di libertà dell’artista.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gianluca Brando | Residency Exhibition</strong><br />
<strong>vincitore del “Premio Speciale Officine Saffi” nell&#8217;ambito di Arteam Cup 2017</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Officine Saffi</strong><br />
<strong>Via A. Saffi 7 &#8211; Milano</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>26 giugno &#8211; 6 luglio 2018</strong><br />
<strong>opening: lunedì 25 giugno 2018, dalle 18.30</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Orari di apertura: </strong><br />
<strong>dal lunedì al venerdì 10–13, 14-18.30; sabato 11-18</strong><br />
<strong>domenica su appuntamento</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ingresso gratuito</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Info:</strong><br />
<strong>+39 02 36 68 56 96</strong><br />
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		<title>Arteam Cup &#124; Focus Monza &#8211; Cantiere tempo</title>
		<link>https://www.arteam.eu/eventi-mostre/arteam-cup-focus-monza-cantiere-tempo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[elena borneto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jun 2018 12:53:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arteam Cup]]></category>
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					<description><![CDATA[Premio assegnato nell’ambito di Arteam Cup 2017 a cura di Matteo Galbiati Artisti: Donatella Lombardo, Nataly Maier, Vincenzo Marsiglia, Vincenzo Merola, Alice Paltrinieri, Valeria Vaccaro 21 giugno &#8211; 22 luglio 2018 Leo Galleries, Maurizio Caldirola Arte Contemporanea, Villa Contemporanea, Villa Reale &#8211; Le Argenterie Reali Presentazione ufficiale: giovedì 21 giugno 2018 ore 19.30 (Villa Reale) Inaugurazione: giovedì [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1" style="text-align: center;"><b>Premio assegnato nell’ambito di Arteam Cup 2017</b></p>
<p class="p3" style="text-align: center;"><b>a cura di Matteo Galbiati</b></p>
<p class="p4" style="text-align: center;"><span class="s1"><b>Artisti: </b></span><b>Donatella Lombardo, Nataly Maier, Vincenzo Marsiglia, </b><b>Vincenzo Merola, Alice Paltrinieri, Valeria Vaccaro</b></p>
<p class="p3" style="text-align: center;"><b>21 giugno &#8211; 22 luglio 2018</b></p>
<p class="p4" style="text-align: center;"><b>Leo Galleries, Maurizio Caldirola Arte Contemporanea, </b><b>Villa Contemporanea, Villa Reale &#8211; Le Argenterie Reali</b></p>
<p class="p3" style="text-align: center;"><b>Presentazione ufficiale: giovedì 21 giugno 2018 ore 19.30 (Villa Reale)</b></p>
<p class="p3" style="text-align: center;"><b>Inaugurazione: giovedì 21 giugno 2018 dalle ore 18.00 (seguendo l’itinerario espositivo)</b></p>
<p class="p1"><b><i>Cantiere tempo</i></b></p>
<p class="p2">Il <span class="s1"><b><i>Focus Monza</i></b></span>, premio assegnato nell’ambito di <span class="s1"><b>Arteam Cup 2017</b></span>, promosso dall’<span class="s1"><b>Associazione Culturale Arteam</b></span> di Albissola Marina (SV), vede protagoniste, con la mostra <span class="s1"><b><i>Cantiere tempo</i></b></span>, le gallerie monzesi <span class="s1"><b>Leo Galleries</b></span>, <span class="s1"><b>Maurizio Caldirola Arte Contemporanea</b></span> e <span class="s1"><b>Villa Contemporanea</b></span>, a loro è stato affidato, nell’ambito di questo riconoscimento, il compito di assegnare un premio speciale consistente in una mostra personale che si sarebbe tenuta nel corso della stagione 2018 presso i loro spazi. Le gallerie, per un progetto che per la prima volta le vede tutte coordinate e partecipi in modo unitario e collaborativo, hanno optato, data la qualità alta delle opere proposte nella mostra dei finalisti di Arteam Cup, per una mostra bi-personale, mettendo, quindi, in dialogo e in stretta correlazione reciproca l’opera di due artisti. Le coppie da loro individuate sono state <span class="s1"><b>Nataly Maier</b></span> e <span class="s1"><b>Alice Paltrinieri</b></span> (da Villa Contemporanea), <span class="s1"><b>Vincenzo Marsiglia</b></span> e <span class="s1"><b>Valeria Vaccaro</b></span> (da Leo Galleries) e <span class="s1"><b>Donatella Lombardo</b></span> e <span class="s1"><b>Vincenzo Merola</b></span> (da Maurizio Caldirola Arte Contemporanea).</p>
<p class="p2">Il progetto espositivo, curato da <span class="s1"><b>Matteo Galbiati</b></span> (critico d’arte monzese e membro della giuria di Arteam Cup), ha avuto come ulteriore sviluppo, grazie alla partecipazione dell’associazione <span class="s1"><b>M.AR.CO. Monza Arte Contemporanea</b></span> che, con la disponibilità concessa dal Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, ha permesso di riunire tutti gli artisti in una grande collettiva, presso <strong>Le Argenterie Reali</strong> (oggetto di un intervento di restauro per qualificarne le attività) della <span class="s1"><b>Villa Reale</b></span>, coinvolgendo in questo modo tutte le istituzioni cittadine – e non solo – che hanno accolto con favore l’occasione di questa mostra che, legata alla cultura artistica contemporanea, vuole rivolgersi al territorio, frammentandosi in quattro location cittadine che posso essere conosciute o ri-scoperte.</p>
<div id="attachment_3158" style="width: 810px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2018/06/LOMBARDO_02.jpg?ssl=1"><img aria-describedby="caption-attachment-3158" loading="lazy" class="size-full wp-image-3158" src="https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2018/06/LOMBARDO_02.jpg?resize=720%2C540&#038;ssl=1" alt="" width="720" height="540" srcset="https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2018/06/LOMBARDO_02.jpg?w=800&amp;ssl=1 800w, https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2018/06/LOMBARDO_02.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2018/06/LOMBARDO_02.jpg?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2018/06/LOMBARDO_02.jpg?resize=600%2C450&amp;ssl=1 600w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" data-recalc-dims="1" /></a><p id="caption-attachment-3158" class="wp-caption-text">Donatella Lombardo<br />Frammentarie evoluzioni grafiche/ The twitter middle ages, 2016<br />stampa digitale e cucito su stoffa, lino, tessuto adesivo, ago, filo e legno, 100x100x4.5 cm</p></div>
<p class="p2">Negli ambienti della Reggia piermariniana una selezione di grandi opere e interventi istallativi permette al pubblico di poter ammirare in una unitarietà complessiva la dialettica e gli stimoli proposti da queste ricerche che, nella diversità, interpellano e interrogano lo sguardo muovendo da differenti sollecitazioni. Tra tradizione e innovazione i loro linguaggi trovano una convergenza su temi condivisi, nonostante siano osservati da angolazioni diverse e secondo indipendenti, quanto personali, motivazioni.</p>
<p class="p2">Il tempo, la memoria, il ricordo, la transitorietà, la scansione del ritmo di un fluire incessante di immagini diventa un comune territorio di indagine che affina il sentimento dell’osservatore che rimane toccato dalle urgenze definite dalle immagini e dalle presenze determinate dai lavori esposti nelle diverse sedi. Tra piccolo e<span class="Apple-converted-space">  </span>grande formato, la distribuzione nelle quattro sedi del progetto espositivo, accentua l’aspetto di confronto e dialogo, stretto ed allargato, rinnovando in ogni spazio un’ammirazione che ha modo di spaziare negli estesi territori aperti promossi dalla riflessione artistica contemporanea di cui questi artisti rappresenta una voce di particolare spessore e significato.</p>
<div id="attachment_3159" style="width: 810px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2018/06/MAIER_01.jpg?ssl=1"><img aria-describedby="caption-attachment-3159" loading="lazy" class="size-full wp-image-3159" src="https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2018/06/MAIER_01.jpg?resize=720%2C974&#038;ssl=1" alt="" width="720" height="974" srcset="https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2018/06/MAIER_01.jpg?w=800&amp;ssl=1 800w, https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2018/06/MAIER_01.jpg?resize=222%2C300&amp;ssl=1 222w, https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2018/06/MAIER_01.jpg?resize=768%2C1039&amp;ssl=1 768w, https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2018/06/MAIER_01.jpg?resize=757%2C1024&amp;ssl=1 757w, https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2018/06/MAIER_01.jpg?resize=600%2C812&amp;ssl=1 600w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" data-recalc-dims="1" /></a><p id="caption-attachment-3159" class="wp-caption-text">Nataly Maier<br />Sconfinitudine, 2017<br />tempera all&#8217;uovo su tela, 120&#215;90 cm</p></div>
<p class="p1"><b><i>Le memorie del colore </i></b><span class="s2"><b>(Villa Contemporanea)</b></span></p>
<p class="p2">Il colore è protagonista di questa mostra seguendo le visioni e le suggestioni pittoriche di <span class="s1"><b>Nataly Maier</b></span> e scultoree di <span class="s1"><b>Alice Paltrinieri</b></span>. Le due artiste trovano un dialogo di inattesa poesia rilanciando, in questa occasione, la profondità e la concretezza delle reciproche sfumature attraverso due interventi differenti che sanno coesistere grazie alla vicinanza di sguardi e atteggiamenti. In Maier il colore vive di peculiari texture che attivano atmosfere e profondità inattese e, pur nella sua logica astrattiva, il suo linguaggio sa far emergere inattese raffinate sensibilità e delicati equilibri di lettura. Paltrinieri vince la solidità di materie fredde come il cemento lasciando affiorare la trasparente forza del colore: dalla concretezza solida e friabile di forme semplici la presenza cromatica si afferma come traccia persistente e perdurante.</p>
<p class="p1"><b><i>Ieri e oggi, un ricordo</i></b> <span class="s2"><b>(Leo Galleries)</b></span></p>
<p class="p2">Sono due le polarità che fissano in opposte tensioni le ricerche di <span class="s1"><b>Vincenzo Marsiglia</b></span> e <span class="s1"><b>Valeria Vaccaro</b></span>: da una parte abbiamo un modulo che riporta in ambito pittorico un segno che contraddistingue l’artista e che ha impresso una identità forte a tutta la sua ricerca. Peculiare del fare di Marsiglia è l’adattare questa “impronta” ad una serie di materiali innovativi, non artistici che hanno come destinazione finale l’opera interattiva e multimediale: l’uso della tecnologia porta l’opera a vivere un rinnovamento costante e sempre unico. Vaccaro, dall’altra, riconsegna alla vista reperti di oggetti comuni, parte di una memoria collettiva e condivisa che, nella loro strabiliante verità, si consegnano come sculture di marmo. Elementi di arredo di una camera da neonato, con i suoi oggetti che a tutti sono appartenuti, matite, fiammiferi e candele rendono la sua scultura monumento alla memoria e al ricordo. Tra passato e futuro, le loro ricerche fissano nell’oggi le tracce della memoria.</p>
<div id="attachment_3160" style="width: 810px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2018/06/MARSIGLIA_01.jpg?ssl=1"><img aria-describedby="caption-attachment-3160" loading="lazy" class="size-full wp-image-3160" src="https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2018/06/MARSIGLIA_01.jpg?resize=720%2C539&#038;ssl=1" alt="" width="720" height="539" srcset="https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2018/06/MARSIGLIA_01.jpg?w=800&amp;ssl=1 800w, https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2018/06/MARSIGLIA_01.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2018/06/MARSIGLIA_01.jpg?resize=768%2C575&amp;ssl=1 768w, https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2018/06/MARSIGLIA_01.jpg?resize=600%2C449&amp;ssl=1 600w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" data-recalc-dims="1" /></a><p id="caption-attachment-3160" class="wp-caption-text">Vincenzo Marsiglia<br />Evolution, 2013-2014<br />pastello e acrilico su jeans, 12 elementi da 24&#215;30 cm ciascuno<br />Foto courtesy Dario Lasagni</p></div>
<p class="p4"><span class="s4"><b><i>Frequenze</i></b></span> <b>(Maurizio Caldirola Arte Contemporanea)</b></p>
<p class="p2"><span class="s1"><b>Donatella Lombardo</b></span> e <span class="s1"><b>Vincenzo Merola</b></span> si avvicinano per la pratica di un lavoro che ha nella definizione del ritmo del linguaggio l’analisi di una ciclicità progressiva e ripetuta<span class="Apple-converted-space">  </span>che sa evidenziare una musicalità e un’armonia intrinseca al codice comunicativo. Lombardo manipola la scrittura che diventa una traccia, un filo da seguire attraverso lacerti di componimenti, reperti di letture da ricomporre in possibili narrazioni con cui lo sguardo cerca di ritrovare una bellezza nella consistente evanescenza del loro segno. Merola impiega la logica minima, formale e rigorosa, di un’astrazione semplice per innescare il ricorrente rimando ad una prolifica variazione differente; bande di colori omogenei nelle sfumature o segni composti in una coerente composizione permutante definiscono lo spazio della sua pittura. In entrambi l’equilibrio dell’immagine radica il principio della propria evidenza nell’essere porzione di una frequenza infinita.</p>
<p class="p1"><b>NOTE BIOGRAFICHE</b></p>
<p class="p6"><span class="s6"><b>Donatella Lombardo</b></span> nasce a Erice (TP) nel 1980, vive e lavora a Castellammare del Golfo (TP). Si forma prima all’Accademia di Belle Arti di Bologna e successivamente frequenta la Facoltà di Lettere e Beni Culturali (Bologna, campus di Ravenna) conseguendo la laurea magistrale con una tesi premiata da Soroptimist (Ravenna) nell’anno 2012. Partecipa a varie mostre, fra le più recenti collaborazioni si cita quella con la Galleria Spazio Testoni di Bologna, il Museo Riso di Palermo, il Caos, Centro Arti Opificio Siri di Terni e il MAMbo, Museo d’Arte Moderna di Bologna. Il percorso di ricerca ha come fondamento l’influenza delle nuove tecnologie mediatiche sul linguaggio dei singoli e l’analisi della loro evoluzione: mettendo a nudo codici e strutture che quotidianamente e velatamente rendono visibile e fruibile il mondo dell’informazione via web.</p>
<div id="attachment_3161" style="width: 810px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2018/06/MEROLA_02.jpg?ssl=1"><img aria-describedby="caption-attachment-3161" loading="lazy" class="size-full wp-image-3161" src="https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2018/06/MEROLA_02.jpg?resize=720%2C720&#038;ssl=1" alt="" width="720" height="720" srcset="https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2018/06/MEROLA_02.jpg?w=800&amp;ssl=1 800w, https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2018/06/MEROLA_02.jpg?resize=150%2C150&amp;ssl=1 150w, https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2018/06/MEROLA_02.jpg?resize=300%2C300&amp;ssl=1 300w, https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2018/06/MEROLA_02.jpg?resize=768%2C768&amp;ssl=1 768w, https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2018/06/MEROLA_02.jpg?resize=600%2C600&amp;ssl=1 600w, https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2018/06/MEROLA_02.jpg?resize=100%2C100&amp;ssl=1 100w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" data-recalc-dims="1" /></a><p id="caption-attachment-3161" class="wp-caption-text">Vincenzo Merola<br />90 Coin Flips and 30 Fixed Stripes, 2018<br />acrilico su tela, 130&#215;130 cm, 2 elementi da 120&#215;60 cm ciascuno</p></div>
<p class="p6"><span class="s6"><b>Nataly Maier</b></span> nasce a Monaco di Baviera (Germania) nel 1957, vive e lavora tra Milano e Starnberg (Germania). Dopo gli studi di filosofia al Leibniz-Kolleg di Tübingen, frequenta a Monaco la scuola di fotografia. Dalla fine degli anni ’80 si dedica al superamento bidimensionale della fotografia. Dal 2002 nella sua ricerca emergono sconfinamenti verso la pittura, sempre concentrandosi sul colore stesso. La sua prima mostra personale nel 1992 è alla Galleria L’Attico di Roma, ha esposto inoltre al Goethe Loft di Lione, nel 2001 installa una grande limone alla Villa Romana di Firenze. La Fondazione Calderara di Vacciago ospita nel 2015 la sua mostra, espone da Antonella Cattani contemporanea a Bolzano, alla Galleria Artesilva di Seregno e alla Soeffker Gallery di Minneapolis e la Galleria Nazionale di Roma.</p>
<p class="p6"><span class="s6"><b>Vincenzo Marsiglia</b></span> nasce nel 1972 a Belvedere Marittimo (CS). I primi approcci all’arte risalgono agli anni di studio, inizialmente ad Imperia presso l’Istituto Statale d’Arte, poi all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano, dove consegue la laurea in Pittura. Ha iniziato poi ad esporre a metà degli Anni ’90, partecipando a mostre presso gallerie, fiere e musei in Italia e all’estero. Le sue opere si sviluppano partendo da una stella a quattro punte che diventa nel tempo il suo carattere distintivo, vero e proprio “logo” dell’artista.</p>
<p class="p6">Nell’ultima serie di lavori l’artista ricorre a strumenti tecnologici che si uniscono alla pittoricità segnica caratteristica della precedente fase di ricerca portando ad un’opera mutevole e transitoria che, proprio con l’interazione del pubblico, trova il suo compimento nel processo di relazione e mutazione, riducendo la distanza tra oggetto artistico e suo fruitore.</p>
<div id="attachment_3162" style="width: 810px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://i1.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2018/06/PALTRINIERI_02.jpg?ssl=1"><img aria-describedby="caption-attachment-3162" loading="lazy" class="size-full wp-image-3162" src="https://i1.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2018/06/PALTRINIERI_02.jpg?resize=720%2C1080&#038;ssl=1" alt="" width="720" height="1080" srcset="https://i1.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2018/06/PALTRINIERI_02.jpg?w=800&amp;ssl=1 800w, https://i1.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2018/06/PALTRINIERI_02.jpg?resize=200%2C300&amp;ssl=1 200w, https://i1.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2018/06/PALTRINIERI_02.jpg?resize=768%2C1152&amp;ssl=1 768w, https://i1.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2018/06/PALTRINIERI_02.jpg?resize=683%2C1024&amp;ssl=1 683w, https://i1.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2018/06/PALTRINIERI_02.jpg?resize=600%2C900&amp;ssl=1 600w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" data-recalc-dims="1" /></a><p id="caption-attachment-3162" class="wp-caption-text">Alice Paltrinieri<br />Namazu, 2017<br />cemento e pigmento, dimensioni variabili<br />Foto courtesy Simon d&#8217;Exéa</p></div>
<p class="p6"><span class="s6"><b>Vincenzo Merola</b></span> nasce nel 1979 a Campobasso, dove vive e lavora. Dopo aver conseguito la laurea in Lettere moderne, parallelamente all’attività artistica, si dedica all’insegnamento nelle scuole secondarie. Partecipa a numerose mostre, personali e collettive, in gallerie e istituzioni museali o universitarie: tra le più recenti si segnalano quelle presso il Centro di arte contemporanea dell’Università del Molise, la Galleria Stefano Forni di Bologna, BI-BOx Art Space di Biella, NESXT &#8211; Independent Art Festival di Torino, il CAMUSAC di Cassino, scatolabianca(etc.) di Milano, il CICUS &#8211; Centro de Iniciativas Culturales de la Universidad de Sevilla in Spagna. Espone in diverse fiere in Italia e all’estero; nel 2015 ha vinto la targa d’oro per la grafica del Premio Arte (Cairo Editore) e il Prima Pagina Art Prize ad Arte Fiera, cui seguono numerosi altri riconoscimenti in premi nazionali e internazionali. La sua ricerca si sviluppa a partire dall’interesse per le sperimentazioni verbo-visuali e da una riflessione sul ruolo del caso e dei processi aleatori nella determinazione delle scelte e dei comportamenti individuali.</p>
<p class="p6"><span class="s6"><b>Alice Paltrinieri</b></span> è nata a nel 1987 a Roma dove vive e lavora. Frequenta il Liceo Artistico Ripetta e successivamente la classe di scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Per un periodo la sua esperienza artistica si divide tra Roma e Londra assistendo vari artisti internazionali. Con il suo lavoro indaga lo spazio e lo ri-costruisce attraverso sculture in cemento e installazioni. Ha partecipato a diverse mostre collettive e ha vinto alcuni premi tra cui, nel 2017, il premio SetUp come miglior artista under 35. Un suo lavoro si trova al Bocs Art Museum di Cosenza. Nel 2018 la sua prima mostra personale a Trieste.</p>
<p class="p6"><span class="s6"><b>Valeria Vaccaro</b></span> è nata a Torino nel 1988, dove vive e lavora. Dopo aver frequentato il Liceo Artistico, studia scultura presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Espone dal 2005, tra il 2013 e il 2015 partecipa alla Biennale itinerante europea JCE Jeune Création Européenne e nel 2015 espone ad Exhibit a Torino, al Museo d’Arte Contemporanea del Castello di Rivara. Nel 2017, in occasione dell’art Prize CBM vince una menzione speciale dalla Città di Torino. Tutta la sua ricerca, ruota attorno al fuoco e alla combustione, elemento dinamico che tende a purificare tutte le cose, elevandole a un livello di perfezione superiore. Nelle sue opere il fuoco interviene infatti non come fattore di distruzione ma in qualità di forza creatrice, capace di generare trasformazioni e di plasmare la materia.</p>
<div id="attachment_3163" style="width: 810px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2018/06/VACCARO_01.jpg?ssl=1"><img aria-describedby="caption-attachment-3163" loading="lazy" class="size-full wp-image-3163" src="https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2018/06/VACCARO_01.jpg?resize=720%2C480&#038;ssl=1" alt="" width="720" height="480" srcset="https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2018/06/VACCARO_01.jpg?w=800&amp;ssl=1 800w, https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2018/06/VACCARO_01.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2018/06/VACCARO_01.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2018/06/VACCARO_01.jpg?resize=272%2C182&amp;ssl=1 272w, https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2018/06/VACCARO_01.jpg?resize=600%2C400&amp;ssl=1 600w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" data-recalc-dims="1" /></a><p id="caption-attachment-3163" class="wp-caption-text">Valeria Vaccaro<br />Marmiferi, 2018<br />marmo bianco e inchiostri, 6x6x65 cm ciascuno</p></div>
<p class="p1"><b>SCHEDA TECNICA</b></p>
<p class="p7"><b>ARTEAM CUP | FOCUS MONZA<br />
</b><b><i>CANTIERE TEMPO</i></b></p>
<p class="p8">Premio assegnato nell’ambito di Arteam Cup 2017</p>
<p class="p10"><span class="s5">a cura di </span><b>Matteo Galbiati</b></p>
<p class="p10"><span class="s5">Artisti: </span><b>Donatella Lombardo, Nataly Maier, Vincenzo Marsiglia, Vincenzo Merola, Alice Paltrinieri, Valeria Vaccaro</b></p>
<p class="p10"><b>21 giugno &#8211; 22 luglio 2018</b></p>
<p class="p10"><b>Presentazione ufficiale<br />
</b>giovedì 21 giugno 2018 ore 19.30 (Villa Reale)</p>
<p class="p10"><b>Inaugurazione<br />
</b>giovedì 21 giugno 2018 dalle ore 18.00 (seguendo l’itinerario espositivo)</p>
<p class="p10"><b>Itinerario espositivo:</b></p>
<p class="p7"><b><i>Le memorie del colore<br />
</i></b><b>Nataly Maier | Alice Paltrinieri<br />
</b><b>Villa Contemporanea<br />
</b>via Bergamo 20, Monza<br />
orari: da martedì a sabato 15.00-19.00; altri orari su appuntamento</p>
<p class="p7"><b><i>Ieri e oggi, un ricordo<br />
</i></b><b>Vincenzo Marsiglia | Valeria Vaccaro<br />
</b><b>Leo Galleries<br />
</b>via De Gradi 10, Monza<br />
orari: da martedì a venerdì 15.00-19.00; sabato 10.00-13.00 e 15.00-19.00</p>
<p class="p7"><b><i>Frequenze<br />
</i></b><b>Donatella Lombardo | Vincenzo Merola<br />
</b><b>Maurizio Caldirola Arte Contemporanea<br />
</b>via Volta 25, Monza<br />
orari: da lunedì a venerdì 9.30-12.30 e 14.30-19.00; sabato su appuntamento</p>
<p class="p7"><b><i>Cantiere tempo<br />
</i></b><b>Donatella Lombardo, Nataly Maier, Vincenzo Marsiglia, Vincenzo Merola, Alice Paltrinieri, Valeria Vaccaro<br />
</b><b>Villa Reale &#8211; Le Argenterie Reali<br />
</b>viale Brianza 1, Monza<br />
orari: da martedì a venerdì 15.00-18.00; sabato, domenica e festivi 15.00-19.30</p>
<p class="p10"><span class="s5">organizzazione </span><b>Associazione Culturale Arteam</b><span class="s5">, Albissola Marina (SV) e </span><b>M.AR.CO. Monza Arte Contemporanea</b><span class="s5">, Monza </span></p>
<p class="p10"><span class="s5">in collaborazione con </span><b>Consorzio Villa Reale</b><span class="s5"> e </span><b>Parco di Monza</b></p>
<p class="p10"><span class="s5">con il patrocinio di </span><b>MiBACT</b><span class="s5">, </span><b>Regione Lombardia</b><span class="s5">, </span><b>Comune di Monza</b><span class="s5">, </span><b>Reggia di Monza</b></p>
<p class="p10"><span class="s5">coordinamento a cura di </span><b>Leo Galleries</b><span class="s5">, </span><b>Maurizio Caldirola Arte Contemporanea</b><span class="s5"> e </span><b>Villa Contemporanea</b></p>
<p class="p8">con il supporto di <span class="s1"><b>Art Bus</b></span> e <span class="s1"><b>Signify</b></span></p>
<p class="p10"><span class="s5">media partner </span><b>Espoarte</b><span class="s5">, </span><b>Il Cittadino</b></p>
<p class="p10"><span class="s5">catalogo </span><b>Vanillaedizioni</b></p>
<p class="p4"><b>Info:<br />
</b><a href="http://www.arteam.eu">www.arteam.eu</a><br />
<a href="http://www.monzaartecontemporanea.com" target="_blank" rel="noopener">www.monzaartecontemporanea.com</a><br />
<a href="http://www.leogalleries.it" target="_blank" rel="noopener">www.leogalleries.it</a><br />
<a href="http://www.mauriziocaldirola.com" target="_blank" rel="noopener">www.mauriziocaldirola.com</a><br />
<a href="http://www.villacontemporanea.it" target="_blank" rel="noopener">www.villacontemporanea.it</a><br />
<a href="http://www.comune.monza.it" target="_blank" rel="noopener">www.comune.monza.it</a><br />
<a href="http://www.reggiadimonza.it" target="_blank" rel="noopener">www.reggiadimonza.it</a><br />
<a href="http://www.espoarte.net" target="_blank" rel="noopener">www.espoarte.net</a><br />
<a href="http://www.vanillaedizioni.com" target="_blank" rel="noopener">www.vanillaedizioni.com</a></p>
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		<title>Andrea Cereda &#8211; Alessandro Costanzo, La sostanza del ricordo</title>
		<link>https://www.arteam.eu/arteamcup/andrea-cereda-alessandro-costanzo-la-sostanza-del-ricordo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[elena borneto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Jun 2018 10:58:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arteam Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre vincitori 2017]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Costanzo]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Cereda]]></category>
		<category><![CDATA[Arteam Cup 2017]]></category>
		<category><![CDATA[Bonioni Arte]]></category>
		<category><![CDATA[La sostanza del ricordo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.arteam.eu/?p=3256</guid>

					<description><![CDATA[Reggio Emilia &#124; Galleria Bonioni Arte &#124; 8 giugno &#8211; 8 luglio 2018 PROROGATA FINO AL 15 LUGLIO 2018 La Galleria Bonioni Arte (Corso Garibaldi 43, Reggio Emilia) presenta, dall’8 giugno all’8 luglio 2018, La sostanza del ricordo, doppia personale di Andrea Cereda e Alessandro Costanzo. Curata da Matteo Galbiati, la mostra sarà inaugurata venerdì [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;">Reggio Emilia | Galleria Bonioni Arte | 8 giugno &#8211; <del>8 luglio 2018</del> PROROGATA FINO AL 15 LUGLIO 2018</h3>
<p style="text-align: justify;">La <strong>Galleria Bonioni Arte</strong> (Corso Garibaldi 43, Reggio Emilia) presenta, dall’8 giugno all’8 luglio 2018, <em><strong>La sostanza del ricordo</strong></em>, doppia personale di <strong>Andrea Cereda e Alessandro Costanzo</strong>. Curata da <strong>Matteo Galbiati</strong>, la mostra sarà inaugurata venerdì 8 giugno con orario 18.00-22.00.</p>
<p style="text-align: justify;">Un progetto curatoriale che, per la prima volta, mette a confronto le esperienze artistiche di Andrea Cereda e Alessandro Costanzo, selezionati dalla Galleria Bonioni Arte nell’ambito di <strong>Arteam Cup 2017</strong>. Nonostante percorsi differenti, i due artisti riescono a “incontrarsi”, svelando inattese affinità poetiche e analogie di visione.</p>
<div id="attachment_123223" style="width: 1191px" class="wp-caption alignnone"><img aria-describedby="caption-attachment-123223" loading="lazy" class="size-full wp-image-123223" src="https://i2.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2018/05/Alessandro-Costanzo-Arcipelaghi-notturni-2017-tecnica-mista-su-tavola-carta-cotone-filo-di-cotone-chiodi-cm-123x123.jpg?resize=720%2C705&#038;ssl=1" alt="" width="720" height="705" data-recalc-dims="1" /><p id="caption-attachment-123223" class="wp-caption-text">Alessandro Costanzo, Arcipelaghi notturni, 2017, tecnica mista su tavola, carta cotone, filo di cotone, chiodi, cm 123&#215;123</p></div>
<p style="text-align: justify;">«In entrambi – scrive Matteo Galbiati – la scelta di esprimersi rispettivamente con la scultura e con la pittura, mezzi tradizionali, ritrova inedite modalità formali, evidenziando una comune attitudine e convergenza a rinnovarne i codici espressivi e a contaminarne le azioni, portando alla verità di opere che sommano i modi e i mondi di entrambi i linguaggi. Concretezza, memoria, tempo, spazio, colore, natura e artificio trovano spazio per “muoversi” e “muovere” le immagini in un concatenarsi di fenomeni che svelano, poco per volta, il valore e il senso del loro fare che affida all’immagine il compito di testimoniare la suggestione di qualcosa che supera la contingenza del frammento reale costituito dall’opera stessa».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Andrea Cereda</strong> presenta una selezione di opere a parete e da appoggio composte da una pluralità di elementi, tutte realizzate dal 2015 ad oggi. Per i suoi lavori utilizza prevalentemente ferri e lamiere recuperati da vecchi bidoni industriali, combusti, assemblati e tenuti insieme da saldature “urgenti”. Materiali che evidenziano la storia e la memoria della materia, con riferimento alle dinamiche umane, come ad esempio la necessità di adattarsi e trasformarsi per sopravvivere.</p>
<div id="attachment_123228" style="width: 1339px" class="wp-caption alignnone"><img aria-describedby="caption-attachment-123228" loading="lazy" class="size-full wp-image-123228" src="https://i1.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2018/05/Andrea-Cereda-Raggruppamento-01-2017-installazione-da-parete-lamiera-e-filo-di-ferro-cm.-69x69.jpg?resize=720%2C720&#038;ssl=1" alt="" width="720" height="720" data-recalc-dims="1" /><p id="caption-attachment-123228" class="wp-caption-text">Andrea Cereda, Raggruppamento #01, 2017, installazione da parete, lamiera e filo di ferro, cm. 69&#215;69</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alessandro Costanzo</strong> espone una serie di lavori a parete di medie e grandi dimensioni, riferibili al biennio 2017-2018. La sua ricerca, tesa all’approfondimento dell’idea di luogo inteso come spazio intimo, con particolare attenzione ai legami, ai flussi e all’osservazione delle masse, si caratterizza per la stratificazione dei materiali, la finitura con cera d’api e l’applicazione di piccoli frammenti di carta, che si sollevano dal supporto occultando una porzione del dipinto.</p>
<p style="text-align: justify;">La mostra – <strong>premio speciale della Galleria Bonioni Arte conferito in occasione di Arteam Cup 2017</strong> – è visitabile da martedì a domenica con orario 10.00-13.00 e 16.00-20.00. Ingresso libero. Catalogo Vanillaedizioni con un testo di Matteo Galbiati e ricco apparato iconografico.</p>
<p style="text-align: justify;">Per informazioni: tel. 0522 435765, <a href="http://www.bonioniarte.it" target="_blank" rel="noopener">www.bonioniarte.it</a>, <a href="http://info@bonioniarte.it" target="_blank" rel="noopener">info@bonioniarte.it</a>, <a href="http://www.facebook.com/bonioniarte" target="_blank" rel="noopener">www.facebook.com/bonioniarte</a>, <a href="http://www.instagram.com/bonioniarte" target="_blank" rel="noopener">www.instagram.com/bonioniarte</a>.</p>
<div id="attachment_123231" style="width: 1191px" class="wp-caption alignnone"><img aria-describedby="caption-attachment-123231" loading="lazy" class="size-full wp-image-123231" src="https://i2.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2018/05/Alessandro-Costanzo-Immaginando-lincontro-2017-tecnica-mista-su-tavola-acrilico-cera-dapi-fili-di-cotone-chiodi-cm-123x123.jpg?resize=720%2C720&#038;ssl=1" alt="" width="720" height="720" data-recalc-dims="1" /><p id="caption-attachment-123231" class="wp-caption-text">Alessandro Costanzo, Immaginando l&#8217;incontro, 2017, tecnica mista su tavola, acrilico, cera d&#8217;api, fili di cotone, chiodi, cm 123&#215;123</p></div>
<p><strong>NOTE BIOGRAFICHE</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Andrea Cereda nasce a Lecco nel 1961, vive e lavora a Robbiate, in Brianza. Arriva al mondo dell’arte passando per l’esperienza maturata nel campo della pubblicità. La sua attività espositiva, inaugurata nel 2001, comprende numerose mostre in Italia e all’estero. Tra le recenti esposizioni si segnalano: “Romana Design District” (Scalise Costruzioni, Milano, 2018, a cura di Associazione Culturale Arteam), “saturAzioni” (Castello Visconteo, Abbiategrasso, Milano, 2018, a cura di Sonia Catena), “Arteam Cup 2018” (Fondazione Dino Zoli, Forlì, 2018, a cura di Livia Savorelli e Matteo Galbiati), “gARTen” (Villa Rovere, Correggio, Reggio Emilia, 2018, a cura di idee di gomma). Da anni collabora con le sue opere alle edizioni Pulcinoelefante.</p>
<p style="text-align: justify;">Alessandro Costanzo nasce nel 1991 a Catania, dove vive e lavora. Dopo il diploma, si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Urbino, dove studia nuovi linguaggi della pittura. Prosegue gli studi all’Accademia di Catania, conseguendo la laurea specialistica in Pittura &#8211; Arti Visive. È stato selezionato nell’ambito dei seguenti concorsi artistici: Premio Ora (2017), Arteam Cup 2017, Premio Arti Visive San Fedele (2017-2018), Arteam Cup 2018. Le sue opere sono state recentemente esposte a BAF &#8211; Bergamo Arte Fiera (Arteam, 2018) e alla Fondazione Dino Zoli di Forlì, nell’ambito della mostra dei finalisti di Arteam Cup 2018, a cura di Livia Savorelli e Matteo Galbiati.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Andrea Cereda &#8211; Alessandro Costanzo, <em>La sostanza del ricordo</em></strong><br />
<strong>a cura di Matteo Galbiati</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Premio assegnato nell’ambito di Arteam Cup 2017</strong><br />
<a href="http://www.arteam.eu" target="_blank" rel="noopener"><strong>www.arteam.eu</strong></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Galleria Bonioni Arte</strong><br />
<strong>Corso Garibaldi 43, 42121 Reggio Emilia</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>8 giugno &#8211; 15 luglio 2018</strong><br />
<strong>Inaugurazione: venerdì 8 giugno, ore 18.00-22.00</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Orari di apertura: da martedì a domenica ore 10.00-13.00 e 16.00-20.00</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Catalogo: Vanillaedizioni</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Informazioni:</strong><br />
<strong>Tel. +39 0522 435765</strong><br />
<strong><a href="http://www.bonioniarte.it" target="_blank" rel="noopener">www.bonioniarte.it</a> | <a href="mailto:info@bonioniarte.it" target="_blank" rel="noopener">info@bonioniarte.it</a></strong><br />
<strong><a href="http://www.facebook.com/bonioniarte" target="_blank" rel="noopener">www.facebook.com/bonioniarte</a> | <a href="http://www.instagram.com/bonioniarte" target="_blank" rel="noopener">www.instagram.com/bonioniarte</a></strong></p>

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		<title>Gianluca Quaglia. Una certa cosa o l&#8217;altra</title>
		<link>https://www.arteam.eu/eventi-mostre/gianluca-quaglia-una-certa-cosa-o-laltra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[elena borneto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 May 2018 11:13:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arteam Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre vincitori 2017]]></category>
		<category><![CDATA[Arteam Cup 2017]]></category>
		<category><![CDATA[Casa Museo Jorn]]></category>
		<category><![CDATA[Gianluca Quaglia]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Bochicchio]]></category>
		<category><![CDATA[Una certa cosa o l’altra]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.arteam.eu/?p=3094</guid>

					<description><![CDATA[L’Associazione di Promozione Sociale Amici di Casa Jorn in collaborazione con l’Associazione Culturale Arteam promuove la mostra GIANLUCA QUAGLIA: UNA CERTA COSA O L’ALTRA dal 17 maggio al 1 luglio 2018 Inaugurazione giovedì 17 maggio ore 18 CASA MUSEO JORN Via Gabriele d&#8217;Annunzio, 6-8 (Località Bruciati), Albissola Marina (Savona) A cura di Luca Bochicchio, con la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">L’Associazione di Promozione Sociale Amici di Casa Jorn<br />
in collaborazione con l’Associazione Culturale Arteam</p>
<p style="text-align: center;">promuove la mostra</p>
<h1 style="text-align: center;">GIANLUCA QUAGLIA:<br />
UNA CERTA COSA O L’ALTRA</h1>
<p style="text-align: center;"><strong>dal 17 maggio al 1 luglio 2018</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Inaugurazione</strong><br />
<strong>giovedì 17 maggio ore 18</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>CASA MUSEO JORN</strong><br />
Via Gabriele d&#8217;Annunzio, 6-8 (Località Bruciati), Albissola Marina (Savona)</p>
<p style="text-align: center;"><strong>A cura di</strong><br />
<strong>Luca Bochicchio, con la collaborazione di Stella Cattaneo e Diego Drago</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Premio assegnato nell&#8217;ambito di Arteam Cup 2017</strong></p>
<p style="text-align: center;">Con il patrocinio di<br />
COMUNE DI ALBISSOLA MARINA</p>
<p style="text-align: center;">Media partner<br />
ESPOARTE</p>
<p style="text-align: center;">Ospitalità di<br />
ART HOTEL GARDEN</p>
<p>La mostra <em>Una certa cosa o l’altra</em> comprende opere realizzate in passato e lavori inediti di <strong>Gianluca Quaglia</strong> (Magenta, 1978), vincitore nell’<strong>Arteam Cup 2017</strong> del premio speciale promosso dagli Amici di Casa Jorn per la realizzazione di un’installazione nello studio di Asger Jorn. La tematica del paesaggio, al centro della ricerca di Quaglia come connubio tra uomo e natura, si inserisce in modo problematico e fertile nel contesto della <strong>Casa Museo Jorn</strong>, caratterizzata da un rigoglioso giardino mediterraneo nel quale architettura, scultura e natura si fondono in modo organico e privo di gerarchie prestabilite. <em>Una certa cosa o l’altra</em> è anche il titolo dell’installazione centrale in porcellana, realizzata collaborativamente, secondo un <em>modus operandi</em> utilizzato dallo stesso Jorn, che afferma con forza il ruolo di protagonista assegnato al fruitore che, di fronte alle varie opere, è in grado di integrare ed espandere la propria idea di paesaggio. Tutte le opere, e con esse il dialogo con il pubblico, lambiscono i confini di una certa idea di natura, in cui i cicli stagionali e i passaggi di stato, maturano in noi lo stupore e, al contempo, uno sguardo analitico verso l&#8217;esterno ma anche l&#8217;interno del nostro mondo.</p>
<p>artista: Gianluca Quaglia<br />
titolo: Una certa cosa o l’altra<br />
promossa da: Associazione di Promozione Sociale Amici di Casa Jorn e Associazione Culturale Arteam<br />
a cura di: Luca Bochicchio, con la collaborazione di Stella Cattaneo e Diego Drago<br />
con il patrocinio di: COMUNE DI ALBISSOLA MARINA<br />
media partner: ESPOARTE<br />
ospitalità: ART HOTEL GARDEN<br />
sede: Casa Museo Jorn<br />
Via D&#8217;Annunzio 6-8, Albissola Marina (17 maggio – 1 luglio)<br />
orari di apertura:<br />
Martedì 9-12 Giovedì 15-17<br />
Sabato e Domenica (Maggio) 11-13 / 14-17 (Giugno) 10-13 / 16-19 (Luglio) 10-13 / 16-20<br />
info e contatti: <a href="http://www.amicidicasajorn.it">www.amicidicasajorn.it</a> &#8211; <a href="mailto:amicidicasajorn@gmail.com">amicidicasajorn@gmail.com</a> – FB: @casa museo jorn</p>
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