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	<title>Mostre vincitori 2020 &#8211; Arteam</title>
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	<title>Mostre vincitori 2020 &#8211; Arteam</title>
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		<title>TRA ASTRAZIONE E FIGURAZIONE, UN NUOVO PROGETTO DI ETTORE PINELLI PER KROMYA ART GALLERY</title>
		<link>https://www.arteam.eu/eventi-mostre/tra-astrazione-e-figurazione-un-nuovo-progetto-di-ettore-pinelli-per-kromya-art-gallery/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[elena borneto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Sep 2022 08:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arteam Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre vincitori 2020]]></category>
		<category><![CDATA[Ettore Pinelli]]></category>
		<category><![CDATA[Kromya Art Gallery]]></category>
		<category><![CDATA[La parte nascosta]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Galbiati]]></category>
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					<description><![CDATA[VERONA &#124; KROMYA ART GALLERY &#124; 1 ottobre &#8211; 19 novembre 2022 Kromya Art Gallery è lieta di accogliere, nella sede di Verona, la mostra intitolata La parte nascosta, prima personale di Ettore Pinelli (Modica &#8211; RG, 1984) che presenta un ciclo completamente inedito di opere realizzate appositamente per questa occasione. La mostra è stata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>VERONA | KROMYA ART GALLERY | 1 ottobre &#8211; 19 novembre 2022</h3>
<p style="text-align: justify;"><strong>Kromya Art Gallery</strong> è lieta di accogliere, nella sede di <strong>Verona</strong>, la mostra intitolata <strong><em>La parte nascosta</em></strong>, prima personale di <strong>Ettore Pinelli</strong> (Modica &#8211; RG, 1984) che presenta <strong>un ciclo completamente inedito di opere</strong> realizzate appositamente per questa occasione.<br />
La mostra è stata assegnata dai galleristi all’artista siciliano – <strong>Vincitore della Sezione Pittura</strong> – come <strong>Premio Speciale Kromya Art Gallery Verona | Lugano</strong> nell’ambito della VI edizione di <strong>Arteam Cup 2020</strong>, premio promosso dall’Associazione Culturale Arteam di Albissola Marina (SV).</p>
<p style="text-align: justify;">Con <em>La parte nascosta</em> Pinelli prosegue nella <strong>sua attenta indagine pittorica in cui astrazione e figurazione si combinano in una reciproca volontà di annullamento ed evidenza</strong>. Da tempo, infatti, con i suoi dipinti mette in correlazione analisi e memoria, visione e pensiero attraverso immagini che provano ad esplicitare le contraddizioni dell’essere e dell’esistenza. <strong>Oggetto di osservazione speciale è il comportamento umano, in cui sociologia antropica e istintualità naturale si corrispondono e si correlano</strong>. L’artista fissa, con la precisione della sua pittura, figure che provano a raccontarsi irrompendo, attraverso la loro manifestazione appena pronunciata, all’evidenza dello sguardo e del pensiero.</p>
<div id="attachment_175328" style="width: 915px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://i0.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2022/09/EP_08.jpg?ssl=1"><img data-recalc-dims="1" fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-175328" class="size-full wp-image-175328" src="https://i0.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2022/09/EP_08.jpg?resize=720%2C955&#038;ssl=1" alt="" width="720" height="955" /></a><p id="caption-attachment-175328" class="wp-caption-text">Ettore Pinelli, Hands of parliament &#8211; how to destroy an image in three steps (2), 2022, olio su tela, 80&#215;60 cm. Courtesy l’artista e Kromya Art Gallery Verona | Lugano</p></div>
<p style="text-align: justify;">Lo stesso Pinelli, in merito alla sua pratica ed estetica artistica, afferma:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">“La mia ricerca è incentrata sull’osservazione antropologica degli aspetti relazionali della natura umana quando questa viene condotta al suo limite. A partire da immagini, video ed iconografie ricavate dai media, evidenzio il rapporto portato allo stremo che l’uomo contemporaneo ha con l’informazione. Nella mia ricerca è costante lo sviluppo di particolari immagini e dati provenienti da canali di informazione di terze parti: una mancata definizione, un’accentuazione del disturbo o dell’errore che da difetti si trasformano in valori unici e assoluti. La mia pratica è caratterizzata da una pittura di superficie: stesure leggere e fitte dove una gestualità controllata non permette errori o ripensamenti”.</p>
</blockquote>
<div id="attachment_175327" style="width: 1410px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://i0.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2022/09/EP_05.jpg?ssl=1"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-175327" class="size-full wp-image-175327" src="https://i0.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2022/09/EP_05.jpg?resize=720%2C392&#038;ssl=1" alt="" width="720" height="392" /></a><p id="caption-attachment-175327" class="wp-caption-text">Ettore Pinelli, Iceberg 5 (turquoise blue) image denied in medium grey, 2022, olio su tela, 55&#215;100 cm. Courtesy l’artista e Kromya Art Gallery Verona | Lugano</p></div>
<p style="text-align: justify;">Il suo colore è frutto di un lavoro lento e progressivo, “composto con gesti misurati e puntuali segue la volontà di fissare la leggerezza delle cromie <strong>sottraendo loro ogni enfasi gestuale</strong> dettata o imposta dalla caratterialità della mano”: così le tinte, delicate nel loro proporre l’immagine, paiono rimanere proprio al limite del loro stesso racconto figurale. La figura rimane carica di interrogativi, di mistero, di un senso di irresolutezza che è il motore di senso che Pinelli impone all’osservatore. In lui <strong>l’interpretazione del linguaggio pittorico legato alla figurazione trova un equilibrato, raffinato, intelligente connubio con una matura e personalissima lettura “analitica” della pittura aniconica</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Annota ancora Matteo Galbiati nel testo critico:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">“Pinelli nella qualità contemporanea della sua proposta disallinea equilibri dati per certi. Soffoca elegantemente ogni distinguo ed è in grado di fondere sapienza e poetiche differenti per sostenere, con la sicurezza intellettuale che gli è propria, la sua narrazione. […] Concedere l’immagine, ricusarla, negarla o relegarla ai margini con una pittura che ha il coraggio di annullare se stessa apre una prospettiva di interpretazione che richiede un tempo diverso per assimilare i contenuti delle sue opere. Quanto appare certo, sicuro, scontato si trasforma subito in un senso di vuoto: è la vertigine sull’abisso dell’incertezza che sospende la decisione dello sguardo che rallenta, indugia in un tempo rallentato e sospeso dove tutto pò accadere ancora e inaspettatamente. Il dubbio deve redimere l’immagine, dissipare le indecisioni e trovare una nuova chiave interpretativa al tutto”.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;"><em>La parte nascosta</em>, in questo senso, è dedicata ad <strong>una serie nuova di soggetti</strong> – sono 15 le opere esposte di grande e piccolo formato – <strong>che, incentrate prevalentemente sull’elemento naturale, pongono al centro di alcune il profilo riconoscibile di alcuni iceberg</strong>. <strong>I blocchi di ghiaccio che vagano nel mare diventano paradigma di situazioni sospese</strong>, dove imminenti sono il possibile crollo, una rivoluzione inarrestabile e, per certi versi, violenta. Della loro vera natura “emerge”, poi, solo una parte: “un frammento esiguo della loro verità si rivela a noi, lasciando la maggior parte di sé nascosta sotto la superficie dell’acqua. Non è forse questo che accade anche al temperamento umano?”</p>
<div id="attachment_175330" style="width: 1410px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://i0.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2022/09/EP_03.jpg?ssl=1"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-175330" class="size-full wp-image-175330" src="https://i0.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2022/09/EP_03.jpg?resize=720%2C393&#038;ssl=1" alt="" width="720" height="393" /></a><p id="caption-attachment-175330" class="wp-caption-text">Ettore Pinelli, Iceberg 2 (turquoise blue), 2022, olio su tela, 55&#215;100 cm. Courtesy l’artista e Kromya Art Gallery Verona | Lugano</p></div>
<p style="text-align: justify;">La pittura di Pinelli affascina proprio per la cura con cui riesce a celare, sotto una soffusa bellezza, la parte nascosta, e imprevedibile, della natura e dell’animo umano.</p>
<p style="text-align: justify;">L’artista e il curatore della mostra saranno presenti durante la serata inaugurale.</p>
<p><strong>ETTORE PINELLI. <em>La parte nascosta</em></strong><br />
<strong>a cura di Matteo Galbiati</strong></p>
<p><strong>1 ottobre &#8211; 19 novembre 2022<br />
Inaugurazione sabato 1 ottobre 2022 ore 17.00</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>KROMYA ART GALLERY</strong><br />
<strong>Via Guglielmo Oberdan 11, Verona</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Info: +39 3394166956</strong><br />
<a href="mailto:info@kromyartgallery.com"><strong>info@kromyartgallery.com</strong></a><br />
<a href="http://kromyartgallery.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>kromyartgallery.com</strong></a></p>
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		<title>L’IMPERFETTO MARE DI ELENA BELLANTONI IN SCENA A CUBO</title>
		<link>https://www.arteam.eu/eventi-mostre/limperfetto-mare-di-elena-bellantoni-in-scena-a-cubo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[elena borneto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jul 2022 12:59:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arteam Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre vincitori 2020]]></category>
		<category><![CDATA[Arteam Cup 2020]]></category>
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					<description><![CDATA[BOLOGNA &#124; CUBO &#124; PORTA EUROPA E TORRE UNIPOL &#124; 1 GIUGNO – 23 SETTEMBRE 2022 Dal 1 giugno al 23 settembre 2022 CUBO, Museo d’impresa del Gruppo Unipol, ospita Imperfetto mare, la mostra personale di Elena Bellantoni. L’artista è la vincitrice assoluta del Premio Arteam Cup 2020 rivolto a giovani artisti emergenti che si sono distinti per creatività e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>BOLOGNA | CUBO | PORTA EUROPA E TORRE UNIPOL | 1 GIUGNO – 23 SETTEMBRE 2022</h5>
<p>Dal 1 giugno al 23 settembre 2022 <strong>CUBO, Museo d’impresa del Gruppo Unipol</strong>, ospita <em><strong>Imperfetto mare</strong></em>, la mostra personale di <strong>Elena Bellantoni</strong>. L’artista è la<strong> vincitrice assoluta del Premio Arteam Cup 2020</strong> rivolto a giovani artisti emergenti che si sono distinti per creatività e valore, elementi che identificano le scelte progettuali di CUBO.</p>
<div id="attachment_4158" style="width: 769px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2022/07/Elena-Bellantoni-Maremoto-2016-photo-on-hahnemuhle-fine-art-paper-courtesy-of-the-artist-759x500-1.jpeg?ssl=1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-4158" class="size-full wp-image-4158" src="https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2022/07/Elena-Bellantoni-Maremoto-2016-photo-on-hahnemuhle-fine-art-paper-courtesy-of-the-artist-759x500-1.jpeg?resize=720%2C474&#038;ssl=1" alt="" width="720" height="474" srcset="https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2022/07/Elena-Bellantoni-Maremoto-2016-photo-on-hahnemuhle-fine-art-paper-courtesy-of-the-artist-759x500-1.jpeg?w=759&amp;ssl=1 759w, https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2022/07/Elena-Bellantoni-Maremoto-2016-photo-on-hahnemuhle-fine-art-paper-courtesy-of-the-artist-759x500-1.jpeg?resize=300%2C198&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2022/07/Elena-Bellantoni-Maremoto-2016-photo-on-hahnemuhle-fine-art-paper-courtesy-of-the-artist-759x500-1.jpeg?resize=600%2C395&amp;ssl=1 600w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a><p id="caption-attachment-4158" class="wp-caption-text">Elena Bellantoni, Maremoto, 2016, photo on hahnemuhle fine art paper, courtesy of the artist</p></div>
<p><em>Imperfetto mar</em>e, a cura di <strong>Leonardo Regano</strong>, è il <strong>progetto pensato per il doppio spazio di CUBO</strong>, in <strong>Porta Europa</strong> e in <strong>Torre Unipol</strong> nel quale video, fotografia, performance e installazioni raccontano l’<strong>intera quadrilogia dei lavori dell’artista dedicati al mare</strong>. Il suo viaggio si articola in un a<strong>rco temporale di sette anni (2013-2020) fra la Patagonia e la Puglia</strong>. Al viaggio fisico e reale dell’artista si accompagna sempre quello metaforico e introspettivo nel proprio Io. Il corpo diventa strumento di indagine e di esperienza in un viaggio solitario alla ricerca dell’Altro da sé. Al valore del corpo come strumento di indagine si aggiunge il senso del linguaggio che per l’artista diviene strumento di interazione.</p>
<div id="attachment_171209" class="wp-caption alignnone"><a class="cb-lightbox" href="https://i0.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2022/05/Elena-Bellantoni-Hala-Yella-adio%CC%80s-addio-2012-13-photo-on-paper-museum-etching-courtesy-of-the-artist-copia.jpg?ssl=1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-171209" src="https://i0.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2022/05/Elena-Bellantoni-Hala-Yella-adio%CC%80s-addio-2012-13-photo-on-paper-museum-etching-courtesy-of-the-artist-copia.jpg?resize=720%2C403&#038;ssl=1" sizes="auto, (max-width: 1400px) 100vw, 1400px" srcset="https://www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2022/05/Elena-Bellantoni-Hala-Yella-adiòs-addio-2012-13-photo-on-paper-museum-etching-courtesy-of-the-artist-copia.jpg 1400w, https://www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2022/05/Elena-Bellantoni-Hala-Yella-adiòs-addio-2012-13-photo-on-paper-museum-etching-courtesy-of-the-artist-copia-420x235.jpg 420w, https://www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2022/05/Elena-Bellantoni-Hala-Yella-adiòs-addio-2012-13-photo-on-paper-museum-etching-courtesy-of-the-artist-copia-750x420.jpg 750w" alt="" width="720" height="403" aria-describedby="caption-attachment-171209" /></a></p>
<p id="caption-attachment-171209" class="wp-caption-text">Elena Bellantoni, Hala Yella adiòs addio, 2012-13, photo on paper museum etching, courtesy of the artist</p>
</div>
<p>Il viaggio inizia nel 2013 con il progetto <em><strong>Hala Yella adiòs/addio </strong></em>(2013, Capo Horn), nel quale l’artista rende omaggio all’Abuela Cristina Calderón Harban (1928 – 2022), ultima persona al mondo a parlare, da madrelingua, lo yaghan, idioma dei nativi americani stanziali nella Terra del Fuoco e nella Patagonia meridionale argentina.</p>
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<p>In <strong><em>Maremoto</em></strong> (2016) il mare diventa lo spazio attraverso cui l’artista è costretta a fondersi e confondersi con l’Altro, e in questo caso l’Altro straniero, migrante, scompaginato dalla fuga dalla propria terra d’origine.</p>
<div id="attachment_171216" class="wp-caption alignnone"><a class="cb-lightbox" href="https://i0.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2022/05/Elena-Bellantoni-Ho-annegato-il-mare-2018-photo-on-paper-museum-etching-courtesy-of-the-artist.-copia.jpg?ssl=1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-171216" src="https://i0.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2022/05/Elena-Bellantoni-Ho-annegato-il-mare-2018-photo-on-paper-museum-etching-courtesy-of-the-artist.-copia.jpg?resize=720%2C480&#038;ssl=1" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" srcset="https://www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2022/05/Elena-Bellantoni-Ho-annegato-il-mare-2018-photo-on-paper-museum-etching-courtesy-of-the-artist.-copia.jpg 1200w, https://www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2022/05/Elena-Bellantoni-Ho-annegato-il-mare-2018-photo-on-paper-museum-etching-courtesy-of-the-artist.-copia-420x280.jpg 420w, https://www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2022/05/Elena-Bellantoni-Ho-annegato-il-mare-2018-photo-on-paper-museum-etching-courtesy-of-the-artist.-copia-750x500.jpg 750w, https://www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2022/05/Elena-Bellantoni-Ho-annegato-il-mare-2018-photo-on-paper-museum-etching-courtesy-of-the-artist.-copia-360x240.jpg 360w" alt="" width="720" height="480" aria-describedby="caption-attachment-171216" /></a></p>
<p id="caption-attachment-171216" class="wp-caption-text">Elena Bellantoni, Ho annegato il mare, 2018, photo on paper museum etching, courtesy of the artist</p>
</div>
<p>Nel progetto <strong><em>Ho annegato il mare</em> </strong>(2018), il mare torna ad assumere tutte le sfumature del grigio. Questo lavoro è strettamente connesso a <strong><em>CeMento</em></strong> (2019) dove emerge la forte denuncia ecologica di una impossibilità dell’incontro col mare dilaniato dall’azione inquinante dell’uomo.</p>
<div id="attachment_171212" class="wp-caption alignnone"><a class="cb-lightbox" href="https://i0.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2022/05/Elena-Bellantoni-CeMento-2019-veduta-installazione-La-Galleria-National-Ph.-by-Giorgio-Benni-courtesy-dellartista-copia.jpg?ssl=1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-171212" src="https://i0.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2022/05/Elena-Bellantoni-CeMento-2019-veduta-installazione-La-Galleria-National-Ph.-by-Giorgio-Benni-courtesy-dellartista-copia.jpg?resize=720%2C480&#038;ssl=1" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" srcset="https://www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2022/05/Elena-Bellantoni-CeMento-2019-veduta-installazione-La-Galleria-National-Ph.-by-Giorgio-Benni-courtesy-dellartista-copia.jpg 1200w, https://www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2022/05/Elena-Bellantoni-CeMento-2019-veduta-installazione-La-Galleria-National-Ph.-by-Giorgio-Benni-courtesy-dellartista-copia-420x280.jpg 420w, https://www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2022/05/Elena-Bellantoni-CeMento-2019-veduta-installazione-La-Galleria-National-Ph.-by-Giorgio-Benni-courtesy-dellartista-copia-750x500.jpg 750w, https://www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2022/05/Elena-Bellantoni-CeMento-2019-veduta-installazione-La-Galleria-National-Ph.-by-Giorgio-Benni-courtesy-dellartista-copia-360x240.jpg 360w" alt="" width="720" height="480" aria-describedby="caption-attachment-171212" /></a></p>
<p id="caption-attachment-171212" class="wp-caption-text">Elena Bellantoni, CeMento, 2019, veduta installazione La Galleria National Ph. by Giorgio Benni, courtesy dell’artista</p>
</div>
<p>Ultima tappa di questo viaggio è il Salento con <strong><em>Corpo morto</em></strong> (2020) che, nel linguaggio nautico, rappresenta un oggetto in cemento gettato sul fondo marino e utilizzato come ancoraggio per le boe. Queste ultime, nell’azione di Elena, si sostituiscono a grandi lettere che affiorano sulla superficie dell’acqua componendo la scritta: <em>ancora corpo morto tra cielo e terra coraggio</em>, da cui la connessione tra <strong>Ancora – coraggio. Ancoraggio</strong>.</p>
<div id="attachment_171214" class="wp-caption alignnone"><a class="cb-lightbox" href="https://i0.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2022/05/Elena-Bellantoni-Corpo-Morto-2020-photo-on-paper-museum-etching-courtesy-of-the-artist.-copia.jpg?ssl=1"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-171214" src="https://i0.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2022/05/Elena-Bellantoni-Corpo-Morto-2020-photo-on-paper-museum-etching-courtesy-of-the-artist.-copia.jpg?resize=720%2C405&#038;ssl=1" sizes="auto, (max-width: 1500px) 100vw, 1500px" srcset="https://www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2022/05/Elena-Bellantoni-Corpo-Morto-2020-photo-on-paper-museum-etching-courtesy-of-the-artist.-copia.jpg 1500w, https://www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2022/05/Elena-Bellantoni-Corpo-Morto-2020-photo-on-paper-museum-etching-courtesy-of-the-artist.-copia-420x236.jpg 420w, https://www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2022/05/Elena-Bellantoni-Corpo-Morto-2020-photo-on-paper-museum-etching-courtesy-of-the-artist.-copia-750x422.jpg 750w" alt="" width="720" height="405" aria-describedby="caption-attachment-171214" /></a></p>
<p id="caption-attachment-171214" class="wp-caption-text">Elena Bellantoni, Corpo Morto, 2020, photo on paper museum etching, courtesy of the artist.</p>
</div>
<p><em><strong>Il mare si è scocciato</strong></em> (2021-2022) rappresenta il capitolo conclusivo della ricerca sul mare.</p>
<p><strong><em>Imperfetto mare</em> viene presentato al pubblico martedì 7 giugno 2022</strong></p>
<p><strong>ore 18:00 PRESENTAZIONE con l’artista e il curatore a CUBO, in Porta Europa.</strong><br />
<strong>Ingresso libero</strong></p>
<p><strong>ore 21:00 LIVE PERFORMANCE <em>Il mare si è scocciato</em> a CUBO in Torre Unipol.</strong><br />
<strong>Ingresso con prenotazione obbligatoria sul sito <a href="https://www.cubounipol.it/it/eventi/imperfetto-mare_presentazione-progetto-e-live-perfomance_2022?cmp=socialpaid_postFB_Imperfetto_mare&amp;fbclid=IwAR04lDr_9yrin-AXMlo4llovhttps://www.cubounipol.it/it/eventi/imperfetto-mare_presentazione-progetto-e-live-perfomance_2022?cmp=socialpaid_postFB_Imperfetto_mare&amp;fbclid=IwAR04lDr_9yrin-AXMlo4llov7ULqVi0ZOF2FEcSkmAIbsD-HKv0e1IpHMZM">cubounipol.it </a></strong></p>
<h2><a href="https://www.espoarte.net/arte/mare-corpo-parola-elena-bellantoni-a-cubo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">LEGGI L&#8217;INTERVISTA A ELENA BELLANTONI SU ESPOARTE.NET</a></h2>
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		<title>Alessio Barchitta, la materia come mezzo narrativo oltre l’immaginario collettivo</title>
		<link>https://www.arteam.eu/eventi-mostre/alessio-barchitta-la-materia-come-mezzo-narrativo-oltre-limmaginario-collettivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[elena borneto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jul 2022 10:39:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arteam Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre vincitori 2020]]></category>
		<category><![CDATA[Alessio Barchitta]]></category>
		<category><![CDATA[Arteam Cup 2020]]></category>
		<category><![CDATA[Castello del Monferrato]]></category>
		<category><![CDATA[Dopo aver guardato il sole è calato il sipario]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Galbiati]]></category>
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					<description><![CDATA[CASALE MONFERRATO (AL) &#124; Salone Arturo Marescalchi &#8211; Castello del Monferrato &#124; 9 luglio – 4 settembre 2022 Dopo aver guardato il sole è calato il sipario è la mostra personale che, accolta negli ambienti del Salone Arturo Marescalchi, uno dei grandi spazi espositivi del suggestivo Castello del Monferrato a Casale Monferrato (AL), propone una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5 class="p1" style="text-align: justify;"><b>CASALE MONFERRATO (AL) | Salone Arturo Marescalchi &#8211; Castello del Monferrato | 9 luglio – 4 settembre 2022</b></h5>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><b><i>Dopo aver guardato il sole è calato il sipario </i></b>è la <b>mostra personale</b> che, accolta negli ambienti del <b>Salone Arturo Marescalchi</b>, uno dei grandi spazi espositivi del suggestivo <b>Castello del Monferrato</b> a<b> Casale Monferrato</b> (AL), propone una visione antologica sul lavoro e la ricerca di <b>Alessio Barchitta </b>[Barcellona Pozzo di Gotto (ME), 1991] che, per questo luogo, ha pensato ad un allestimento fluido e aperto, così da invitare il visitatore a muoversi e orientarsi a piacimento attraverso le coordinate di senso delle sue opere.<br />
La mostra è, inoltre, l’occasione che <b>Matteo Galbiati </b>e l’<b>Amministrazione Comunale</b> <b>della Città di Casale Monferrato</b>, di concerto con l’<b>Associazione Culturale Libera Mente Laboratorio di Idee</b> di Alessandria, hanno dato all’artista per realizzare il <b><i>Premio Mostra Istituzionale</i></b><i> </i>– costituito proprio da un progetto espositivo inedito in uno spazio pubblico – assegnato all’artista nell’ambito della <b>VI edizione di Arteam Cup 2020</b>, premio promosso dall’<b>Associazione Culturale Arteam </b>di <strong>Albissola Marina</strong> (SV).</p>
<div id="attachment_172619" style="width: 1810px" class="wp-caption aligncenter"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-172619" class="size-full wp-image-172619" src="https://i0.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2022/06/Barchitta_06R.jpg?resize=720%2C480&#038;ssl=1" alt="" width="720" height="480" /><p id="caption-attachment-172619" class="wp-caption-text">Alessio Barchitta, Non ricordo più cosa sono (Macedonia), 2021, gommapiuma incisa a fuoco, cerniera lampo, dimensioni variabili Courtesy l’artista</p></div>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Il Castello conferma, in questo modo, la sua <strong>vocazione al contemporaneo</strong> con progettualità capaci di promuovere e valorizzare l’arte contemporanea nelle sue espressioni e ricerche più innovative, giovani, sperimentali e attuali.<br />
Questo vale in modo ancor più forte per Barchitta che, con le sue opere, cerca un differente modo per definire il valore dell’incontro con l’altro: il momento estetico, per lui, deve essere, infatti, un istante fondamentale che trasfigura l’arte in <b>conoscenza, consapevolezza </b>e<b> condivisione</b>. Per lui il pronunciamento e l’investitura etica sono prioritari.<b><br />
</b><i>Dopo aver guardato il sole è calato il sipario </i>è una mostra che scrive, quindi, un nuovo capitolo fondamentale, non solo per la storia e l’indirizzo assunto dal Castello del Monferrato, ma anche per il giovane artista che, grazie alla<b> versatilità </b>del Salone Arturo Marescalchi con i suoi ambienti ampi ed aperti, come dicevamo, accoglie e garantisce la funzione di un <b>percorso liberamente articolato</b>. Qui il giovane artista di origini siciliane si presenta con <b>otto diversi cicli </b>(di cui <b>uno</b> <b>completamente inedito </b>e realizzato appositamente per l’occasione) che vivono in un’unica “macchina scenica”.<span class="Apple-converted-space"><br />
</span>Afferma <b>Matteo Galbiati</b>, il curatore della mostra:</p>
<blockquote>
<p class="p1" style="text-align: justify;">“L’artista vuole accogliere lo sguardo del pubblico avvolgendolo in un susseguirsi libero di opere, <b>senza traiettorie obbligate</b> e senza costringere mai ad una rigorosa sequenza didascalica di esperienze scandite nel tempo, perché sia massimamente libera la possibilità di calarsi in un racconto che il visitatore solo saprà ulteriormente arricchire – e, forse, ultimare – con la propria esperienza. […] Con una narrativa intellettualmente raffinata e poeticamente profonda, solida e matura, Barchitta non cade nel vizio della retorica disincantata, perché sa muoversi con rigore negli itinerari senza frontiere della sua immaginazione. Ogni occasione è momento di pausa meditativa, istanza di raccoglimento per concentrarsi sulla possibilità di ampliare, con una estensione nuova e possibilmente più ricca […] il proprio dettato estetico, etico, rappresentativo. […] La moralità del suo pensiero è nella franchezza con cui stabilisce un metodo, il proprio, che, senza timore di compiacersi nell’autoreferenzialità, nell’esasperazione del concettualismo sterile e asettico di alcuni suoi colleghi, diventa sistematico.”</p>
</blockquote>
<div id="attachment_172618" style="width: 1849px" class="wp-caption aligncenter"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-172618" class="size-full wp-image-172618" src="https://i0.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2022/06/Barchitta_05R.jpg?resize=720%2C470&#038;ssl=1" alt="" width="720" height="470" /><p id="caption-attachment-172618" class="wp-caption-text">Alessio Barchitta, Il cane rode l&#8217;osso perché non può inghiottirlo, 2021, osso, legno, 78&#215;15.5&#215;8 cm Courtesy l’artista</p></div>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><b><i>Errante eterotopico </i></b>(2017), <b><i>Ricordi quando eravamo lI </i></b>(2017), <b><i>Coordinate </i></b>(2017), <b><i>Kick me </i></b>(2019), <b><i>Non ricordo più che cosa sono </i></b>(2021), <b><i>Il cane rode l’osso perché non può inghiottirlo </i></b>(2021), <b><i>Pop show 2 </i></b>(2022) e <b><i>Alcun colore preferito</i></b> (2022) – realizzato per questa occasione –<span class="Apple-converted-space">  </span>raccontano e riassumono efficacemente lo sguardo dell’artista che, impegnato e profondo, guida la sua meditazione sulle tematiche attuali con sobria caratterialità e matura esperienza. La sua espressività, potente e poetica, incontra e valorizza il percorso intrapreso da questo spazio pubblico che vuole, con la sperimentazione vivace che artisti come Barchitta sanno portare come valore aggiunto, ritagliarsi un ruolo di spicco nel sistema dell’arte attuale.<br />
Sottolinea il <b>Sindaco</b> <b>Federico Riboldi:</b></p>
<blockquote>
<p class="p1" style="text-align: justify;">“Il Castello del Monferrato conferma di essere sempre più vetrina delle espressioni artistiche e culturali del panorama nazionale e internazionale. Con<i> Castello Contemporaneo</i> si ribadisce questa sua natura, mettendo a disposizione del giovane artista Alessio Barchitta uno degli spazi più suggestivi.”</p>
</blockquote>
<p class="p1" style="text-align: justify;">In merito alla presenza di Barchitta in <b><i>Castello Contemporaneo</i></b>, <i>format</i> in cui rientrano le progettualità e gli eventi di spicco legati alla cultura del contemporaneo a Casale Monferrato, prosegue l’<b>Assessore alla Cultura</b> <b>Gigliola Fracchia</b>:</p>
<blockquote>
<p class="p1" style="text-align: justify;">“Con &#8220;<em>Castello Contemporaneo</em>&#8221; inauguriamo una serie di esposizioni che faranno scoprire la bellezza dell’arte espressa con tecniche e modalità inaspettate, ma assolutamente d’impatto. Tra le prime due mostre che presenteremo a luglio c’è quella di Alessio Barchitta, che per l’occasione ci onora anche di un ciclo di opere inedito. I suoi lavori ci hanno da subito affascinato e siamo certi che la stessa emozione la trasmetteranno ai sempre numerosi appassionati d’arte che visiteranno le esposizioni nei prossimi mesi.”</p>
</blockquote>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Fa seguito <b>Fabrizio Priano</b>, presidente dell’Associazione Libera Mente Laboratorio di Idee:</p>
<blockquote>
<p class="p1" style="text-align: justify;">“Promuovere una mostra all’interno del Castello di Casale Monferrato è sempre una esperienza gratificante, come associazione culturale è la seconda volta che lo facciamo ed è sempre entusiasmante inserire opere di arte contemporanea in un contesto così storicamente marcato. La collaborazione con il Comune di Casale Monferrato, ed in particolare con il Sindaco Federico Riboldi e l’Assessore Gigliola Fracchia, ci ha permesso di proporre artisti molto interessanti. In questo caso concentriamo le nostre attenzioni sul giovane artista Alessio Barchitta che, grazie alla Premio assegnato nell’ambito di Arteam Cup 2020 &#8211; VI edizione, nell’ampia e ricca mostra curata da Matteo Galbiati, porta a Casale Monferrato la testimonianza e il tratto, significativi, distintivi e raffinati, della sua arte.”</p>
</blockquote>
<div id="attachment_172614" style="width: 1810px" class="wp-caption aligncenter"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-172614" class="size-full wp-image-172614" src="https://i0.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2022/06/Barchitta_01R.jpg?resize=720%2C480&#038;ssl=1" alt="" width="720" height="480" /><p id="caption-attachment-172614" class="wp-caption-text">Alessio Barchitta, Alcun colore preferito, 2022, polvere di mattone, 32x24x18 cm Courtesy l’artista</p></div>
<p class="p1" style="text-align: justify;">Infatti, ogni lavoro di Barchitta nasce dall’acuta esigenza di offrire, attraverso i meccanismi estetici innescati dall’analisi, dal raffronto, dalla partecipazione con l’opera d’arte, una<b> riflessione specifica su temi di stringente attualità</b> per l’uomo contemporaneo. La logica dello scarto, della fragilità, dell’incomunicabilità, dell’isolamento, del superamento delle convenzioni, della libertà sono solo alcuni dei principi fondanti la sua ricerca che sa modularsi, in ogni frangente, con “<b>estremo nitore e grande intelligenza esecutiva</b>”, esito di una puntuale sensibilità, mai di circostanza, attraverso un repertorio di tecniche disparate che occorrono all’artista come necessitante strumento con cui dare “corpo e voce” al materiale della sua visione. Ogni lavoro si amplifica nell’esperienza individuale con una <b>misteriosa dinamica intrinseca </b>che è presupposto per riuscire a determinarsi nella conoscenza e nella coscienza profonde di ciascuno.</p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><b>Alessio Barchitta. <i>Dopo aver guardato il sole è calato il sipario<br />
</i></b><b>a cura di Matteo Galbiati<br />
</b><b>con il patrocinio di Regione Piemonte, Provincia di Alessandria e Città di Casale Monferrato (AL)<br />
</b><b>coordinamento generale Paola Casulli, Ufficio Cultura Città di Casale Monferrato<br />
</b><b>con il supporto di: Fabrizio Priano (presidente) e Francesca Parrilla (coordinatore generale) Associazione Libera Mente Laboratorio di Idee, Alessandria<br />
</b><b>in collaborazione con Associazione Libera Mente Laboratorio di Idee, Alessandria; Arteam &#8211; Associazione Culturale, Albissola Marina (SV)<br />
</b><b>mostra-premio nell’ambito di Arteam Cup 2020 &#8211; VI edizione</b></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><b>9 luglio – 4 settembre 2022</b></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><b>Salone Arturo Marescalchi<br />
</b><b>Castello del Monferrato<br />
</b><b>Piazza Castello, Casale Monferrato (AL)</b></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><b>Orari: sabato e domenica ore 10.00-13.00 e 15.00-19.00<br />
</b><b>Ingresso libero</b></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><b>Info e materiali stampa:<br />
</b><b>Gabriele De Giovanni (Città di Casale Monferrato)<br />
</b><b>+39 0142 444356<br />
ufficiostampa@comune.casale-monferrato.al.it</b></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><b>Francesca Parrilla (Associazione Libera Mente Laboratorio di Idee)<br />
</b><b>+39 338 4602521<br />
</b><b>francescaparrilla15@gmail.com</b></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;"><b><a href="http://www.comune.casale-monferrato.al.it">www.comune.casale-monferrato.al.it</a><br />
</b><b><a href="http://www.alessiobarchitta.com">www.alessiobarchitta.com</a><br />
</b><b><a href="http://www.liberamentelab.it">www.liberamentelab.it</a><br />
</b><a href="http://www.arteam.eu"><b>www.arteam.eu</b></a></p>
<p class="p1" style="text-align: justify;">
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