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	<title>Eventi &#8211; Arteam</title>
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	<title>Eventi &#8211; Arteam</title>
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		<title>ARTEAM CUP 2020 &#124; VI edizione: al via la mostra dei 60 finalisti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[elena borneto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2020 13:06:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arteam Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Concorsi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[Forlì &#124; Fondazione Dino Zoli &#124; 24 ottobre &#8211; 5 dicembre 2020 Si terrà alla Fondazione Dino Zoli di Forlì, dal 24 ottobre al 5 dicembre 2020, la mostra dei 60 artisti finalisti ad Arteam Cup, il concorso ideato dall’Associazione Culturale Arteam di Albissola Marina (SV), giunto alla sesta edizione. Curata da Matteo Galbiati, Livia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Forlì | Fondazione Dino Zoli | 24 ottobre &#8211; 5 dicembre 2020</h5>
<p style="text-align: justify;">Si terrà alla <strong>Fondazione Dino Zoli</strong> di <strong>Forlì</strong>, da<strong>l 24 ottobre al 5 dicembre 2020</strong>, la mostra dei <strong>60 artisti finalisti</strong> ad<strong> Arteam Cup</strong>, il concorso ideato dall’Associazione Culturale Arteam di Albissola Marina (SV), giunto alla<strong> sesta edizione</strong>.<br />
Curata da <strong>Matteo Galbiati, Livia Savorelli</strong> e <strong>Nadia Stefanel</strong>, l’esposizione sarà aperta al pubblico <strong>sabato 24 ottobre dalle 16.00 alle 19.30</strong>. Nel rispetto della normativa vigente, <strong>gli ingressi saranno contingentati e i visitatori dovranno necessariamente prenotare la propria visita entro il 22 ottobre</strong> (T. +39 0543 755711, <a href="info@fondazionedinozoli.com">info@fondazionedinozoli.com</a>) scegliendo tra due fasce orarie alternative: 16.00-17.30 o 18.00-19.30. Chi effettuerà l’accesso alle ore 18.00 potrà partecipare alla presentazione ufficiale di Arteam Cup 2020.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Arteam Cup</strong> – dopo l’esordio nel 2015 all’Officina delle Zattere a Venezia, l’edizione 2016 al Palazzo del Monferrato di Alessandria, quella 2017 negli spazi industriali restituiti all’arte di BonelliLAB a Canneto sull’Oglio, l’edizione 2018 già ospitata dalla Fondazione Zoli di Forlì e il 2019 con la mostra dei finalisti a Villa Nobel a Sanremo – costituisce a pieno titolo l’evento “fiore all’occhiello” dell’Associazione Culturale Arteam, dalla quale prende il nome. In ogni edizione, invariate le finalità: fornire, con la mostra dei finalisti, un’importante occasione di visibilità e confronto con differenti location espositive; contribuire, attraverso i differenti premi ideati per ogni edizione, all’ingresso degli artisti nel circuito delle gallerie d’arte e nel mercato principale; far vivere esperienze formative importanti, come le residenze d’artista, i progetti speciali o curatoriali; creare ed incentivare interazioni e momenti di scambio tra gli artisti; mettere in moto un confronto attivo con il mondo dell’Impresa. La più grande ambizione di Arteam Cup è, infatti, quella di “fare rete”, tessendo legami importanti tra i vari operatori del sistema arte.</p>
<div id="attachment_150391" style="width: 1034px" class="wp-caption alignnone"><img aria-describedby="caption-attachment-150391" loading="lazy" class="size-full wp-image-150391" src="https://i0.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2020/10/Arteam-Cup-2018-veduta-dellallestimento-Fondazione-Dino-Zoli-Forlì-foto-Cristina-Patuelli_1.jpg?resize=720%2C454&#038;ssl=1" alt="" width="720" height="454" data-recalc-dims="1" /><p id="caption-attachment-150391" class="wp-caption-text">Arteam Cup 2018, veduta dell&#8217;allestimento, Fondazione Dino Zoli, Forlì, foto Cristina Patuelli</p></div>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">«Con questa edizione di Arteam Cup, sottolinea il <strong>presidente di Arteam Diego Santamaria</strong>, abbiamo voluto rendere ancora più preziosa ed importante la selezione ad Arteam Cup, creando tre distinte categorie – Pittura, Scultura e Fotografia – all’interno delle quali la Giuria individuerà un vincitore di categoria e, tra questi, il vincitore assoluto. Un modo per contribuire a delineare un percorso professionalizzante, fondamentale per supportare l’artista con tutti gli strumenti utili alla sua crescita e alla diffusione del suo lavoro».</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Ospitando la sesta edizione di Arteam Cup, la <strong>Fondazione Dino Zoli</strong>, motore culturale delle attività imprenditoriali che fanno capo al <strong>Dino Zoli Group</strong>, apre nuovamente le porte della propria sede all’Associazione Culturale Arteam, che già nel 2018 aveva allestito a Forlì la mostra dei finalisti della quarta edizione del concorso. Una collaborazione che, nel tempo, è divenuta partnership, con l’assegnazione nel 2018 e nel 2019 di due premi speciali: il Premio acquisto Fondazione Dino Zoli e il Premio speciale residenza Dino Zoli Textile.</p>
<div id="attachment_150392" style="width: 1034px" class="wp-caption alignnone"><img aria-describedby="caption-attachment-150392" loading="lazy" class="size-full wp-image-150392" src="https://i2.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2020/10/Arteam-Cup-2018-veduta-dellallestimento-Fondazione-Dino-Zoli-Forlì-foto-Cristina-Patuelli_2.jpg?resize=720%2C398&#038;ssl=1" alt="" width="720" height="398" data-recalc-dims="1" /><p id="caption-attachment-150392" class="wp-caption-text">Arteam Cup 2018, veduta dell&#8217;allestimento, Fondazione Dino Zoli, Forlì, foto Cristina Patuelli</p></div>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">«La rinnovata collaborazione con l’Associazione Culturale Arteam – spiega <strong>Monica Zoli, Dino Zoli Group</strong> – rientra a pieno titolo nella politica culturale della Fondazione Dino Zoli, tesa alla valorizzazione della creatività emergente (attraverso il programma “Who’s Next”) e al rafforzamento di reti di relazioni in ambito artistico ad ampio raggio. Ci riconosciamo pienamente nell’attenzione rivolta da Arteam agli artisti under 30 e, più in generale, alla costruzione di percorsi professionalizzanti. Dare opportunità ai giovani fa parte degli obiettivi che abbiamo più cari nell’attività imprenditoriale delle aziende del Dino Zoli Group e che trovano espressione anche nei progetti della nostra Fondazione».</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Una giuria professionale, composta da <strong>Marina Dacci</strong> (curatrice e membro del Comitato Scientifico della Fondazione Palazzo Magnani), <strong>Matteo Galbiati</strong> (critico d&#8217;arte e docente, Direttore web Espoarte e membro interno di Arteam), <strong>Lorenzo Madaro</strong> (curatore d’arte contemporanea e docente), <strong>Raffaele Quattrone</strong> (sociologo e curatore d&#8217;arte contemporanea), <strong>Leonardo Regano</strong> (storico dell’arte, critico e curatore indipendente), <strong>Livia Savorelli</strong> (Direttore Editoriale Espoarte) e <strong>Nadia Stefanel</strong> (direttrice della Fondazione Dino Zoli di Forlì, Cultural e Communication Manager per Dino Zoli Group), ha selezionato la rosa dei<strong> 60 finalisti</strong> ed individuerà i<strong> tre vincitori di categoria</strong>, tra i quali verrà decretato il <strong>vincitore assoluto di Arteam Cup 2020</strong>. La <strong>premiazione</strong> si terrà sabato 5 dicembre presso la Fondazione Dino Zoli.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso della mostra sarà pubblicato il catalogo Vanillaedizioni. L&#8217;esposizione è realizzata con il supporto di Belletti &amp; Baroni Costruzioni di Rimini e di NM&gt; Contemporary di Monaco; partner tecnico I Sabbioni di Forlì; media partner Espoarte.</p>
<p style="text-align: justify;">La Fondazione Dino Zoli (Viale Bologna 288, Forlì) è aperta al pubblico da venerdì a domenica con orario 9.30-12.30 e 16.30-19.30. Ingresso libero. È richiesto l’uso della mascherina.</p>
<div id="attachment_150393" style="width: 1034px" class="wp-caption alignnone"><img aria-describedby="caption-attachment-150393" loading="lazy" class="size-full wp-image-150393" src="https://i2.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2020/10/Arteam-Cup-2018-veduta-dellallestimento-Fondazione-Dino-Zoli-Forlì-foto-Cristina-Patuelli_3.jpg?resize=720%2C480&#038;ssl=1" alt="" width="720" height="480" data-recalc-dims="1" /><p id="caption-attachment-150393" class="wp-caption-text">Arteam Cup 2018, veduta dell&#8217;allestimento, Fondazione Dino Zoli, Forlì, foto Cristina Patuelli</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>I 60 FINALISTI</strong>:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>FINALISTI SEZIONE PITTURA (INCLUDE ANCHE DISEGNO, ILLUSTRAZIONE, INCISIONE E GRAFICA)<br />
</strong>Elisa Baldissera, Valentina Biasetti, Giulia Bonora, Diego Dutto, Paola Fonticoli, Sofia Fresia, Nadia Galbiati, Manuel Gardina, Pierfilippo Gatti, Monica Gorini, Asako Hishiki, Silvia Inselvini, Miriam Montani, Luca Moscariello, Andrej Mussa, Jasmine Pignatelli, Ettore Pinelli, Federica Poletti, Carlo Alberto Rastelli, Federico Severino, Tina Sgrò, Kanaco Takahashi, Rolando Tessadri</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>FINALISTI SEZIONE SCULTURA (INCLUDE ANCHE INSTALLAZIONE)<br />
</strong>Tiziana Abretti, Guido Airoldi, Alessio Barchitta, Veronica Benedetti, Renata e Cristina Cosi, Loredana Galante, Ilaria Gasparroni, Monika Grycko, Carla Iacono, Angelo Iodice, Fukushi Ito, L&#8217;orMa, Gabriele Landi, Giulia Manfredi, Camilla Marinoni, Vincenzo Marsiglia, Simone Negri, Mauro Panichella, Samantha Passaniti, Diego Randazzo, Eva Reguzzoni, Maya Teresa Zignone</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>FINALISTI SEZIONE FOTOGRAFIA (INCLUDE ANCHE VIDEOARTE E NEW MEDIA ART)<br />
</strong>Alessandra Baldoni, Elena Bellantoni, Sofia Bersanelli, Nicola Bertellotti, Erica Campanella, Eleonora Chiesa, Carolina Corno, Armida Gandini, Luca Gilli, Federica Gonnelli, Silvia Margaria, Angelo Marinelli, MC2.8 (Maria Chiara Maffi e Chiara Giancamilli), Lucrezia Roda, Mona Lisa Tina</p>
<div id="attachment_150395" style="width: 1034px" class="wp-caption alignnone"><img aria-describedby="caption-attachment-150395" loading="lazy" class="size-full wp-image-150395" src="https://i2.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2020/10/Arteam-Cup-2018-veduta-dellallestimento-Fondazione-Dino-Zoli-Forlì-foto-Cristina-Patuelli_4.jpg?resize=720%2C390&#038;ssl=1" alt="" width="720" height="390" data-recalc-dims="1" /><p id="caption-attachment-150395" class="wp-caption-text">Arteam Cup 2018, veduta dell&#8217;allestimento, Fondazione Dino Zoli, Forlì, foto Cristina Patuelli</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>ARTEAM CUP 2020 | VI edizione</strong><br />
<strong>MOSTRA DEI FINALISTI</strong><br />
<strong>A cura di Matteo Galbiati, Livia Savorelli e Nadia Stefanel</strong></p>
<p><strong>24 ottobre – 5 dicembre 2020</strong><br />
<strong>Open day: sabato 24 ottobre, ore 16.00-19.30</strong><br />
<strong>Presentazione Arteam Cup 2020: sabato 24 ottobre, ore 18.00</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Fondazione Dino Zoli</strong><br />
<strong>Viale Bologna 288, Forlì (FC)</strong></p>
<p>N.B <em>Gli <strong>ingressi saranno contingentati e su prenotazione</strong>. Sarà possibile scegliere tra due fasce di visita alternative: 16.00-17.30 o 18.00-19.30. La prenotazione è da effettuarsi entro il 22 ottobre 2020: T. +39 0543 755711, <a href="mailto:info@fondazionedinozoli.com">info@fondazionedinozoli.com</a>.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Orari di apertura:<br />
</strong>da venerdì a domenica ore 9.30-12.30 e 16.30-19.30</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Info</strong>:<br />
Fondazione Dino Zoli<br />
Viale Bologna n. 288, Forlì (FC)<br />
T. +39 2543 755770 | <a href="mailto:info@fondazionedinozoli.com">info@fondazionedinozoli.com</a> | <a href="http://www.fondazionedinozoli.com">www.fondazionedinozoli.com</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Organizzazione</strong>:<br />
Arteam Associazione Culturale<br />
Via Traversa dei Ceramisti, 8/bis &#8211; 17012 Albissola Marina (SV)<br />
T. +39 019 4500744 | <a href="mailto:info@arteam.eu">info@arteam.eu</a> | <a href="http://www.arteam.eu">www.arteam.eu</a> | <a href="http://www.arteamcup.it">www.arteamcup.it</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Catalogo</strong>:<br />
<strong>Vanillaedizioni</strong><br />
<a href="http://www.vanillaedizioni.com">www.vanillaedizioni.com</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sponsor</strong>:<br />
Belletti &amp; Baroni Costruzioni, Rimini<br />
NM&gt; Contemporary, Monaco</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Partner</strong>:<br />
I Sabbioni, Forlì</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Media partner</strong>:<br />
Espoarte</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ufficio Stampa</strong>:<br />
CSArt – Comunicazione per l’Arte<br />
via Emilia Santo Stefano 54, 42121 Reggio Emilia<br />
T. +39 0522 1715142 | M. +39 3487025100 | <a href="mailto:info@csart.it">info@csart.it</a> | <a href="http://www.csart.it">www.csart.it</a></p>
<div id="attachment_150396" style="width: 1034px" class="wp-caption alignnone"><img aria-describedby="caption-attachment-150396" loading="lazy" class="size-full wp-image-150396" src="https://i2.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2020/10/Arteam-Cup-2018-veduta-dellallestimento-Fondazione-Dino-Zoli-Forlì-foto-Cristina-Patuelli_5.jpg?resize=720%2C392&#038;ssl=1" alt="" width="720" height="392" data-recalc-dims="1" /><p id="caption-attachment-150396" class="wp-caption-text">Arteam Cup 2018, veduta dell&#8217;allestimento, Fondazione Dino Zoli, Forlì, foto Cristina Patuelli</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong>FONDAZIONE DINO ZOLI</strong>:<br />
<em>La <strong>Fondazione Dino Zoli</strong> nasce nel 2007 a Forlì con l’obiettivo di divenire un punto di riferimento culturale nel territorio, proponendo un programma di esposizioni e iniziative per avvicinare il pubblico all’arte contemporanea e alla cultura, arricchendone la vita quotidiana. È un ente privato senza finalità di lucro che impiega risorse finanziarie proprie per promuovere eventi culturali, educativi e scientifici, con una particolare attenzione al territorio, alle giovani generazioni, al sociale e al rispetto dell’ambiente. Dopo le importanti mostre prodotte nei primi anni, dal 2017 ha ripreso a pieno la propria attività culturale anche grazie all’ingresso di un nuovo direttore, <strong>Nadia Stefanel</strong>, che ha portato in Fondazione il know how e l’esperienza maturate al Correggio Art Home, dedicato ad Antonio Allegri, e presso l’Archivio Omar Galliani. L’attività espositiva, nata da una progettualità condivisa con le aziende del <strong>Dino Zoli Group</strong>, come <strong>DZ Engineering</strong> e <strong>Dino Zoli Textile</strong>, è orientata prevalentemente al sociale e al sostegno della creatività emergente, con focus dedicati a grandi artisti ed aperture internazionali. Il 2017 si apre con la personale di Massimo Sansavini, “Touroperator. Diario di Vite dal Mare di Sicilia”, seguita da tre installazioni di Mustafa Sabbagh – “Made in Italy”, “Lost Home”, “Hebe vs Hebe” – in concomitanza con la mostra antologica promossa dai Musei di San Domenico. Nel 2018 è stata allestita la mostra fotografica “L’albero del latte” di Silvia Bigi, a cura di Francesca Lazzarini, che ha aperto ufficialmente il programma “Who’s Next”. La Fondazione ha inoltre ospitato la mostra dei finalisti di “Arteam Cup”, assegnando a Thomas Scalco ed Elena Hamerski il Premio acquisto Fondazione Dino Zoli e il Premio speciale residenza Dino Zoli Textile. Il 2018 si è chiuso con la mostra fotografica “La Basilica di Siponto di Edoardo Tresoldi. Un racconto tra Rovine, Paesaggio e Luce”, dedicata ad uno dei giovani artisti più influenti d’Europa (“Forbes”, 2017). Nel 2019 la Fondazione ha presentato il progetto “È QUI. Un percorso fra luoghi, persone e arte”, promosso dall’Accademia di Belle Arti di Bologna in collaborazione con Progetto Recooper. A conclusione della residenza di Elena Hamerski, è stata realizzata la mostra “Elena Hamerski. Duplex Natura”. Nell’autunno del 2019, dopo la preview a Singapore, il progetto fotografico “Gradazioni di luce. Geografie di sguardi tra storia e contemporaneità” è stato presentato nella sua interezza presso la Fondazione Dino Zoli. Curata da Gigliola Foschi e Nadia Stefanel con opere di Alessandra Baldoni, Luca Gilli, Cosmo Laera, Luca Marianaccio, Lucrezia Roda e Pio Tarantini, la mostra ha raccontato l’Italia attraverso dodici siti storici e contemporanei illuminati dalla DZ Engineering. In occasione di Arteam Cup 2019, sono stati conferiti due riconoscimenti: il Premio acquisto Fondazione Dino Zoli a Silvia Margaria (vincitore assoluto del concorso) e il Premio residenza Dino Zoli Textile a Loredana Galante. Nel 2020, per il programma “Who’s Next”, è stata inaugurata la mostra di Lucia Bubilda Nanni, “Profili cuciti di santità”. Nel mese di settembre 2020 si è tenuta la residenza artistica di Loredana Galante, che nel gennaio 2021 porterà a Forlì “La rivoluzione gentile”. In occasione del Gran Premio di Formula 1 di Singapore, la Fondazione Dino Zoli ha collaborato con la DZ Engineering alla produzione di tre mostre internazionali: “Motor Valley, a tale. An italian project” di Mindy Tan e Wilfred Lim (2017), “Cube Temple. An ethereal creation of wire mesh in Singapore” di Edoardo Tresoldi (2018), “Everything is illuminated. Geographies of Views Between History and Contemporaneity” (2019).</em></p>
<div id="attachment_150397" style="width: 1034px" class="wp-caption alignnone"><img aria-describedby="caption-attachment-150397" loading="lazy" class="size-full wp-image-150397" src="https://i1.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2020/10/Da-sinistra-Cristina-Guardigli-Monica-e-Dino-Zoli-Nadia-Stefanel-Livia-Savorelli-Matteo-Galbiati.jpg?resize=720%2C540&#038;ssl=1" alt="" width="720" height="540" data-recalc-dims="1" /><p id="caption-attachment-150397" class="wp-caption-text">Da sinistra Cristina Guardigli, Monica e Dino Zoli, Nadia Stefanel, Livia Savorelli, Matteo Galbiati</p></div>
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		<title>La Rivoluzione gentile di Loredana Galante. Residenza d’artista alla Dino Zoli Textile</title>
		<link>https://www.arteam.eu/eventi-mostre/la-rivoluzione-gentile-di-loredana-galante-residenza-dartista-alla-dino-zoli-textile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[elena borneto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2020 09:38:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arteam Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre vincitori 2019]]></category>
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					<description><![CDATA[Dino Zoli Textile e Fondazione Dino Zoli presentano: La Rivoluzione gentile di Loredana Galante. Residenza d’artista alla Dino Zoli Textile A cura di Nadia Stefanel Fondazione Dino Zoli, Forlì 14 – 19 settembre 2020 Settembre, tempo di ripartenze, di buoni propositi, di attenzioni verso se stessi e soprattutto nei confronti degli altri. In questo contesto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">Dino Zoli Textile e Fondazione Dino Zoli<br />
presentano:</p>
<h3 style="text-align: center;">La Rivoluzione gentile di Loredana Galante.<br />
Residenza d’artista alla Dino Zoli Textile</h3>
<p style="text-align: center;"><strong>A cura di Nadia Stefanel</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Fondazione Dino Zoli, Forlì</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>14 – 19 settembre 2020</strong></p>
<p>Settembre, tempo di ripartenze, di buoni propositi, di attenzioni verso se stessi e soprattutto nei confronti degli altri.<br />
In questo contesto autunnale nasce il progetto di <strong>Loredana Galante</strong>, <strong>vincitrice del “Premio Speciale Dino Zoli Textile” ad Arteam Cup 2019</strong>, concorso nazionale promosso dall’Associazione Culturale Arteam di Albissola Marina (SV) con una <strong>poetica legata alla cura, alla condivisione e all’abitudine alla gentilezza</strong>.</p>
<p><strong>Una residenza d’artista</strong> basata <strong>sull’attenzione a non sprecare nulla</strong>, a utilizzare <strong>anche gli sfridi di lavorazione dell’azienda tessile</strong> per farne nuovi manufatti, nuove opere che possano raccontarci qualcosa di più profondo, abituati come siamo a sprecare più che a tenere. Principi cari e condivisi alla <strong>Dino Zoli Textile</strong>. Un progetto che si intende completare nel 2021 <strong>con una mostra in Fondazione Dino Zoli</strong>.</p>
<p>Ma da dove comincia la <strong>Rivoluzione Gentile</strong> di Loredana? Ci racconta l’artista genovese, che da anni vive e lavora a Milano, “Dal contemplare i fili d’erba senza strapparli, dal sanificare i miei pensieri prima di dare loro il via libera, sentirmi parte di un unicum a cui partecipare con la mia versione migliore, “non lesinare la mia vita”, compiere offerte, coltivare nel silenzio la gratitudine, non sprecare, farmi carico della mia ed altrui vulnerabilità”.<br />
Così accadrà nella sede forlivese di Dino Zoli Textile e in Fondazione Dino Zoli, per 7 giorni, dove Loredana, con una ricerca più che ventennale, che si inserisce nel solco della tradizione della Performance Art, ancora una volta utilizzerà materiali ed eventi normalmente considerati comuni, di routine quotidiana, la poetica che definisce &#8220;sweetly ordinary&#8221;, aspirando a sovrapporre i concetti di arte e vita e a instaurare sempre più frequentemente relazione e scambi di azioni con la gente.</p>
<p>«Il progetto, spiega la curatrice Nadia Stefanel, <strong>si inserisce nel programma “Who’s next”</strong>, lanciato dal Gruppo Dino Zoli nel 2018 per sostenere e promuovere la creatività, e verterà nella creazione di una piscina di 2 mt x 3 mt piena di sfridi di lavorazione della Dino Zoli Textile che sembreranno acque nella quali ci si potrà immergere per cercare quelle parole (ricamate o scritte su alcuni tessuti) che dovrebbero guidarci dall’uscire dal caos della nostra quotidianità con la volontà di rivoluzionare, nel nostro piccolo, parte della vita di tutti i giorni attraverso gesti gentili, filosofia condivisa dal gruppo imprenditoriale.</p>
<p>Nel corso della residenza, <strong>venerdì 18 settembre</strong>, dalle 9.30 alle 18, <strong>si terrà un Open Day</strong> con possibilità di rimanere negli spazi della Fondazione insieme all’artista e alla curatrice ed interagire al progetto in progress.</p>
<p>Causa misure anti-Covid <strong>è richiesta la prenotazione</strong> al tel. +39 0543 755711, o mail <a href="mailto:info@fondazionedinozoli.com">info@fondazionedinozoli.com</a></p>
<hr />
<p><strong>Loredana Galante</strong> studia presso il liceo artistico Paul Klee e l’Accademia Ligustica di Genova. Dopo la borsa di studio del centro T.A.M. diretto da Arnaldo Pomodoro, la ricerca continua interagendo con discipline diverse che la spingono a frequentare corsi di danza, teatro e la scuola triennale di counseling. Il suo lavoro va dall’esile ed elegante tratto a matita, fino all’abitare e “galantizzare” gli spazi. Lavora con l’installazione, la performance, la pittura e la forma laboratoriale. Nel corso della sua attività artistica ha esposto in Italia e all&#8217; estero in musei pubblici e gallerie private, tra cui a Tokyo, Dubai, Hannover, Strasburgo, Nizza, New York, Teheran, Ouagadougou, Shengzhen. Tra gli altri hanno scritto di lei: Luca Beatrice, Achille Bonito Oliva, Chiara Canali, Luciano Caprile, Viana Conti, Miriam Cristaldi, Fortunato D’ Amico, Alberto Dambruoso, Valerio Deho’, Giacinto di Pietrantonio, Manuela Gandini, Angela Madesani, Alessandra Redaelli, Elisabetta Rota.</p>
<p><strong>Dino Zoli Textile</strong> nasce nel 1972 da un’intuizione di Dino Zoli che porta a Forlì una produzione che non aveva precedenti sul territorio. Attenzione all’ambiente, al sociale, intuito, visione strategica e predisposizione per l’innovazione tecnologica hanno portato l’azienda a prosperare sia sul mercato italiano che su quello internazionale: oggi esporta in oltre 60 paesi nel mondo ed è riconosciuta come un partner affidabile, innovativo, che ha fatto della qualità <em>Made in Italy</em>, del servizio puntuale, della ricercatezza dei materiali e delle lavorazioni il proprio elemento distintivo. L’azienda produce e commercializza tessuti per arredamento la cui produzione è principalmente in Italia con l’utilizzo di un reparto produttivo con orditoi e telai <em>jacquard</em>, oltre a macchinari per stampa, finissaggi e nobilitazioni varie. Da oltre vent’anni personale Dino Zoli lavora nella <em>branch</em> cinese per il controllo dell’avanzamento della produzione e qualitativo: producendo anche all’estero articoli creati dall’Ufficio Stile interno si ottengono tessuti più adatti all’applicazione industriale, nel rispetto della specificità ed esclusività Dino Zoli. Una parte della produzione è destinata a specifica clientela che richiede il <em>custom</em> made con particolari caratteristiche tecnico-creative. Oltre al settore del mobile imbottito e dell’arredamento, la produzione viene proposta e venduta anche in altri numerosi settori tra i quali, a titolo esemplificativo, <em>Motorhome</em>, Abbigliamento e Accessori. Da oltre venticinque anni è stata fondata la partecipata Dino Zoli Brasil che si occupa di commercializzare in Brasile e nel mercato sudamericano i tessuti per l’arredamento sviluppati in Italia. La fitta rete commerciale della società è presente in maniera capillare in tutti gli stati brasiliani e la sede operativa è situata nello stato di San Paolo.</p>
<hr />
<p>I bambini e i ragazzi accolti nei Villaggi e nei Programmi di SOS Villaggi dei Bambini parteciperanno con pensieri kind; tutti insieme per lanciare un messaggio corale a sostegno della Rivoluzione Gentile.</p>
<hr />
<p><strong>Ufficio stampa Loredana Galante:</strong><br />
Marta Menegon<br />
mob. +39 347 5810150<br />
<a href="mailto:marta.menegon@gmail.com">marta.menegon@gmail.com</a></p>
<p><strong>Per informazioni sull’artista:</strong><br />
<a href="http://www.loredanagalante.it" target="_blank" rel="noopener">www.loredanagalante.it</a><br />
<a href="mailto:info@loredanagalante.it">info@loredanagalante.it</a><br />
mob. +39 338 8834826</p>
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		<title>Ilaria Gasparroni &#124; UNMADE</title>
		<link>https://www.arteam.eu/eventi-mostre/ilaria-gasparroni-unmade/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[elena borneto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2020 10:18:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arteam Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre vincitori 2019]]></category>
		<category><![CDATA[Arteam Cup 2019]]></category>
		<category><![CDATA[GAGLIARDI E DOMKE]]></category>
		<category><![CDATA[Ilaria Gasparroni]]></category>
		<category><![CDATA[Livia Savorelli]]></category>
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		<category><![CDATA[Vanillaedizioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Si avvia il 20/25 settembre la stagione espositiva 2020/2021 a Torino GAGLIARDI E DOMKE presenta: UNMADE personale di Ilaria Gasparroni a cura di Livia Savorelli La stagione espositiva di Gagliardi e Domke Contemporary a Torino si apre con UNMADE di Ilaria Gasparroni (1989), vincitrice del Premio Speciale Gagliardi e Domke assegnato in occasione di Arteam [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">Si avvia il 20/25 settembre la stagione espositiva 2020/2021 a Torino<br />
<strong>GAGLIARDI E DOMKE</strong> presenta:</p>
<h3 style="text-align: center;"><strong><em>UNMADE</em> </strong><br />
<strong>personale di Ilaria Gasparroni</strong><br />
<strong>a cura di Livia Savorelli</strong></h3>
<p>La stagione espositiva di <strong>Gagliardi e Domke Contemporary</strong> a Torino si apre con <em><strong>UNMADE</strong></em> di <strong>Ilaria Gasparroni</strong> (1989), vincitrice del Premio Speciale Gagliardi e Domke assegnato in occasione di Arteam Cup 2019. La personale, a cura di Livia Savorelli, si terrà dal 22 settembre al 23 ottobre 2020, con una speciale preview dal 22 al 25 settembre, in cui la mostra sarà visitabile con orario continuato dalle 14 alle 21. Il giorno <strong>25 settembre</strong>, con lo stesso orario, l&#8217;artista e la curatrice accompagneranno piccoli gruppi, nel rispetto delle norme vigenti, in un tour guidato della mostra.</p>
<p>Come recentemente dichiarato dall&#8217;artista – nell&#8217;intervista di Tommaso Evangelista che accompagna il testo della curatrice Livia Savorelli, nel catalogo monografico Vanillaedizioni che uscirà nel corso della mostra – <em>«Il titolo della mostra è UNMADE (incompleto, disfatto) e corrisponde alla visione dell’uomo di oggi che vive in una realtà caotica e senza valori, che agisce con l’unica prospettiva di abbattere tutte le cose belle che abbiamo intorno come la natura, il cosmo e lo stesso essere umano; diventa fondamentale tornare indietro nella memoria fino ai ricordi della nostra infanzia e riscoprire così la nostra purezza»</em>.</p>
<p>La giovane scultrice abruzzese, che ha dagli esordi della sua attività artistica scelto il marmo come materiale d&#8217;elezione, presenta in occasione della sua personale <strong>cinque installazioni</strong> inedite ed ideate appositamente per gli spazi della galleria torinese.<br />
Cinque nuove opere, alcune realizzate in pieno <em>lockdown</em>, che riflettono l&#8217;inadeguatezza di un modo di vivere la bellezza del mondo e l&#8217;incapacità degli uomini di attivare quei semplici e fondamentali meccanismi volti alla sua salvaguardia. Cinque narrazioni – inno alla vita e alla cura di tutto ciò che ci circonda – che si snodano nell&#8217;ideale palcoscenico della galleria in cui gli attori sono gli spettatori stessi. La Gasparroni invita, infatti, ad immergersi in esse, solleticando la propria memoria e il proprio vissuto e lasciandosi guidare dalle emozioni generate dalla contemplazione.<br />
Un invito a porsi in ascolto, di sé e degli altri, in un rinnovato – quanto mai fondamentale – equilibrio tra Umanità e Natura, ricordandosi sempre di essere ospiti e non padroni.</p>
<p><strong>Ilaria Gasparroni | <em>UNMADE</em></strong><br />
<strong>a cura di Livia Savorelli</strong></p>
<p><strong>22 settembre – 23 ottobre 2020</strong></p>
<p><strong>Preview mostra:</strong> dal 22 al 25 settembre apertura speciale della stagione espositiva 2020/2021 con orario continuato dalle ore 14 alle 21</p>
<p><strong>Incontro con l&#8217;artista Ilaria Gasparroni e la curatrice Livia Savorelli:</strong><br />
Venerdì 25 settembre dalle ore 14 alle 21. In rispetto alle norme vigenti, l’ingresso alla mostra sarà contingentato in piccoli gruppi. È gradito l’appuntamento.</p>
<p><strong>Orario mostra dal 26 settembre:</strong> dal lunedì al venerdì dalle ore 15,30 alle 19,30</p>
<p><strong>Catalogo Vanillaedizioni – Collana PageNotFound – con testi di Livia Savorelli e Tommaso Evangelista</strong></p>
<p><strong>BIOGRAFIA</strong></p>
<p><em>Ilaria Gasparroni nasce a Sant’Omero (TE) nel 1989.</em><br />
<em>Inizia la sua formazione artistica presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino (PU) in Tecniche del marmo e delle pietre dure durante gli anni accademici 2009-2014, laureandosi col massimo dei voti.</em><br />
<em>Vive e lavora ad Alba Adriatica (TE) dove ha un laboratorio/studio di scultura e attualmente collabora con diversi privati e con un’azienda di lavorazione dei marmi e delle pietre presso Ascoli Piceno (AP).</em><br />
<em>Il lavoro di questa artista si articola attraverso un’ampia gamma di linguaggi che hanno come ispirazione la letteratura, la filosofia, la natura e la geometria.</em><br />
<em>L’uomo e il suo quotidiano sono motivi di particolare attenzione dai quali l’artista trae spunto per affrontare le diverse tematiche che toccano la storia presente come quella passata, mettendo così in relazione individui, luoghi e narrazioni.</em><br />
<a href="http://www.ilariagasparroni.com" target="_blank" rel="noopener"><strong><em>www.ilariagasparroni.com</em></strong></a></p>
<p><strong>GAGLIARDI E DOMKE </strong><br />
<strong>Via Cervino 16</strong><br />
<strong>10155 Torino</strong></p>
<p><strong>Info: +39 011 1970 0031 </strong><br />
<a href="mailto:info@gagliardiedomke.com"><strong>info@gagliardiedomke.com</strong></a><br />
<a href="http://www.gagliardiedomke.com" target="_blank" rel="noopener"><strong>www.gagliardiedomke.com</strong></a></p>
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		<title>T R E : THREE ROOMS’ EXHIBITION &#124; VINCENZO MARSIGLIA, CAROLINA CORNO, DIEGO DUTTO</title>
		<link>https://www.arteam.eu/eventi-mostre/t-r-e-three-rooms-exhibition-vincenzo-marsiglia-carolina-corno-diego-dutto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[elena borneto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2020 08:12:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arteam Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre vincitori 2019]]></category>
		<category><![CDATA[Arteam Cup 2019]]></category>
		<category><![CDATA[Carolina Corno]]></category>
		<category><![CDATA[Diego Dutto]]></category>
		<category><![CDATA[Milena Becci]]></category>
		<category><![CDATA[Traffic Gallery]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Marsiglia]]></category>
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					<description><![CDATA[TRAFFIC GALLERY in collaborazione con ARTEAM – Associazione Culturale presenta T R E : THREE ROOMS’ EXHIBITION [Triple Show] di: Room 1 : VINCENZO MARSIGLIA _ Be Reflected Room 2 : CAROLINA CORNO _ In the Name Room 3 : DIEGO DUTTO _ Skeleton 26 settembre &#8211; 14 novembre 2020 a cura di Milena Becci Opening: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>TRAFFIC GALLERY</strong></p>
<p style="text-align: center;">in collaborazione con <strong>ARTEAM – Associazione Culturale</strong></p>
<p style="text-align: center;">presenta</p>
<h2 style="text-align: center;">T R E : THREE ROOMS’ EXHIBITION</h2>
<p style="text-align: center;">[Triple Show] di:</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Room 1 : VINCENZO MARSIGLIA _ Be Reflected</strong><br />
<strong>Room 2 : CAROLINA CORNO _ In the Name</strong><br />
<strong>Room 3 : DIEGO DUTTO _ Skeleton</strong></p>
<p style="text-align: center;">26 settembre &#8211; 14 novembre 2020</p>
<p style="text-align: center;">a cura di <strong>Milena Becci</strong></p>
<p style="text-align: center;">Opening: Sabato 26 settembre 2020, ore 11.00 – 20.00 **</p>
<p><strong>Traffic Gallery</strong> presenta la seconda novità della stagione 2020: la mostra <em><strong>T R E &#8211; THREE ROOMS’ EXHIBITION</strong></em>, che coinvolge tre artisti mai esposti prima in galleria, vincitori del Premio Speciale “Traffic Gallery” assegnato in occasione di Arteam Cup 2019. Tre stanze per tre artisti, tre artisti per tre differenti ricerche.</p>
<p>Nella Project Room sarà presente l’installazione site specific di <strong>Vincenzo Marsiglia</strong> (1972) dal titolo <em><strong>Be Reflected</strong></em>, composta da specchi, fili e luce di wood. Lo spazio muterà le sue sembianze e il pubblico avrà la possibilità di immergervisi moltiplicando la visione di se stesso e di ciò che lo circonda. I giochi di luci e le geometrie, marchi di fabbrica dell’artista, attireranno chi interagirà con l’opera.</p>
<p>Nella Sala Principale saranno ospitate le opere della giovane artista milanese <strong>Carolina Corno</strong> (1991) in una sorta di mini retrospettiva intitolata <em><strong>In the Name</strong></em>. I vari materiali che la Corno utilizza saranno presenti in mostra per rendere visibile l’evoluzione di un linguaggio che parte sempre dalla ripetizione del suo nome scritto, inciso o dipinto innumerevoli volte, come un mantra, utilizzando diversi materiali.</p>
<p>Nella Room 3 l’artista torinese <strong>Diego Dutto</strong> (1975) darà vita ad una installazione ambientale, dialogo tra scultura e disegno, dal titolo <em><strong>Skeleton</strong></em>. I lavori nascono da una ricerca sulla forma delle ossa, reali o fantastiche, che appaiono come reperti archeologici rinvenuti, studiati e non ancora del tutto riportati alla luce. L’opera a pavimento, composta da moduli, si legherà ad alcuni disegni a matita inediti tratti dalla serie scultura disegnata.</p>
<p>Gli artisti sono stati selezionati da Traffic Gallery durante la mostra dei finalisti di <strong>Arteam Cup</strong> 2019, inaugurata lo scorso settembre nella splendida cornice di Villa Nobel a Sanremo: <strong>Vincenzo Marsiglia</strong> candidato nella sezione Performance, mentre <strong>Carolina Corno</strong> e <strong>Diego Dutto</strong> in quella Arte Ambientale, ospitata negli splendidi giardini della Villa.</p>
<hr />
<p><strong>Vincenzo Marsiglia</strong> è artista poliedrico. Le sue creazioni, pur partendo tutte da uno stesso simbolo (una stella a quattro punte), sono formalmente diversificate attraverso l’utilizzo di molteplici media. Sculture materiche, dispositivi audiovisivi, proiezioni performative, installazioni ambientali, e molto altro ancora per un viaggio senza fine circondati da stelle il cui ritmo e la cui forma, rigorosi ed equilibrati, rimandano alla lezione dei maestri dell’astrattismo e del minimalismo.</p>
<p><strong>Carolina Corno</strong> incide, scrive, dipinge il proprio nome all’infinito nella creazione di un mantra rituale. Arte, psicologia, fonetica, semiotica, spiritualità. In psicologia il fenomeno della ripetizione di una parola prende il nome di saturazione semantica. Ripetendo molte volte una parola, essa perde di significato assomigliando sempre di più ad una semplice successione di suoni. Carolina Corno scrive e incide il suo nome su carta, legno, sassi, plexiglass, rame e su pelle.</p>
<p><strong>Diego Dutto</strong> è principalmente scultore. Inizialmente interessato al rapporto e al confine tra scultura artistica e scultura meccanica tipica dell’industrial design, ultimamente ha dato vita ad un ciclo nuovo di lavori scultorei che si allontanano dall’ambito del disegno industriale per abbracciare una natura organica più consona al mondo biologico.</p>
<hr />
<p><em>** La fruizione della mostra avverrà rispettando le regole sanitarie dettate dal decreto ministeriale in vigore in quel dato momento. L’ingresso all’interno dei locali della galleria avverrà in maniera contingentata.</em></p>
<p><strong>Info:</strong><br />
<strong>Traffic Gallery | Contemporary Art</strong><br />
<strong>Via San Tomaso 92 | 24121 Bergamo | Tel. +39 035 0602882</strong><br />
<strong>Mob. +39 338. 4035761 | <a href="mailto:info@trafficgallery.org">info@trafficgallery.org</a></strong><br />
<a href="http://www.trafficgallery.org" target="_blank" rel="noopener"><strong>www.trafficgallery.org</strong></a></p>
<h3><a href="http://www.arteam.eu/download/3rooms_press_kit_traffic_gallery.zip"><strong>PRESS KIT DOWNLOAD</strong></a></h3>
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		<item>
		<title>Inaugura la rassegna SEGRETE TRACCE DI MEMORIA, PREMIO SPECIALE Art Commission ad Arteam Cup 2019</title>
		<link>https://www.arteam.eu/eventi-mostre/segrete-tracce-di-memoria-premio-speciale-art-commission-ad-arteam-cup-2019/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[elena borneto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jan 2020 08:59:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arteam Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre vincitori 2019]]></category>
		<category><![CDATA[Antiche celle della Torre Grimaldina]]></category>
		<category><![CDATA[Art Commission]]></category>
		<category><![CDATA[Arteam Cup 2019]]></category>
		<category><![CDATA[Genova]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Ducale]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Speciale Art Commission]]></category>
		<category><![CDATA[SEGRETE TRACCE DI MEMORIA]]></category>
		<category><![CDATA[Silvia Margaria]]></category>
		<category><![CDATA[Virginia Monteverde]]></category>
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					<description><![CDATA[SEGRETE TRACCE DI MEMORIA Alleanza di Artisti in memoria della Shoah XII ed. Antiche celle della Torre Grimaldina di Palazzo Ducale, Genova 23 gennaio &#8211; 9 febbraio 2020 a cura di Virginia Monteverde, presentazione critica di Lorella Giudici Il buon uso della memoria è quello che serve una giusta causa, non quello che si limita [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>SEGRETE TRACCE DI MEMORIA<br />
Alleanza di Artisti in memoria della Shoah XII ed.</h3>
<p><strong>Antiche celle della Torre Grimaldina di Palazzo Ducale, Genova </strong><br />
<strong>23 gennaio &#8211; 9 febbraio 2020 </strong><br />
<strong>a cura di Virginia Monteverde, presentazione critica di Lorella Giudici</strong></p>
<p><em>Il buon uso della memoria</em><br />
<em>è quello che serve una giusta causa,</em><br />
<em>non quello che si limita a riprodurre il passato.</em><br />
(Tzvetan Todorov)</p>
<p><a href="https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2020/01/locandinamanifesto-Segrete12-724x1024.png?ssl=1"><img loading="lazy" class="alignright size-medium wp-image-3796" src="https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2020/01/locandinamanifesto-Segrete12-724x1024.png?resize=212%2C300&#038;ssl=1" alt="" width="212" height="300" srcset="https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2020/01/locandinamanifesto-Segrete12-724x1024.png?resize=212%2C300&amp;ssl=1 212w, https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2020/01/locandinamanifesto-Segrete12-724x1024.png?resize=724%2C1024&amp;ssl=1 724w, https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2020/01/locandinamanifesto-Segrete12-724x1024.png?resize=600%2C849&amp;ssl=1 600w" sizes="(max-width: 212px) 100vw, 212px" data-recalc-dims="1" /></a>Oggi più che mai, in un momento storico in cui sovranismi ed egoismi cercano di umiliare e cancellare le memorie scomode del passato, è fondamentale coltivare la lezione della Storia. La Rassegna <em><strong>Segrete – Tracce di Memoria</strong></em>, rappresenta un’esperienza unica che ogni anno si rinnova nelle <strong>Antiche carceri della Torre Grimaldina di Palazzo Ducale</strong> a <strong>Genova</strong>: la fusione tra Arte e Storia, per suscitare nei visitatori, e soprattutto nelle giovani generazioni, emozioni e sentimenti che traggono spunto dalla Tragedia della Shoah, ma si proiettano fino ai giorni nostri, con riflessioni e interpretazioni degli attuali scenari internazionali. Una forte testimonianza degli imprescindibili diritti umani di tutti i Popoli.</p>
<p>La rassegna organizzata da <strong>Art Commission</strong>, realizzata in occasione della Giornata della Memoria, si articola in una serie di eventi, con contributi artistici diversi: dal teatro, alla musica, alla poesia, che hanno il loro clou nella mostra allestita nelle Antiche celle della Torre. Nel percorso espositivo delle celle, le opere di: <strong>Gianluca Capozzi, Isabel Consigliere, Elisabetta Di Sopra, Bernhard Draz, Nano Valdes, Theo van Keulen</strong> e <strong>SILVIA MARGARIA</strong>, <strong>vincitrice del Premio Speciale Art Commission assegnato ad Arteam Cup 2019</strong>. Performance di <strong>Loredana Galante</strong>.</p>
<p>All’interno della Torre saranno inoltre allestite due mostre collaterali:<br />
<em><strong>I bambini di Roman</strong></em> – installazione video di <strong>Gianluigi Colin</strong>, Art Director de “la Lettura” Corriere della Sera, a cura di Manuela Composti, ANPI di Borghetto Lodigiano – 167° Brigata Garibaldi. F.lli Biancardi.<br />
<em><strong>Project Action T4</strong></em> – installazione di <strong>Giò Gagliano</strong>, a cura di Virginia Monteverde.</p>
<p>Lo <strong>Spazio46</strong> di Palazzo Ducale ospiterà invece il progetto Giovani Artisti, <em><strong>REMINISCENZE</strong></em>, a cura di Gloria Veronica Lavagnini. Gli artisti, tutti provenienti dall’Accademia di Belle Arti di Brera, sono: <strong>Giulia Gentilcore, Gloria Veronica Lavagnini, Cristiano Rizzo, Gaia Lucrezia Zaffarano</strong>.</p>
<p><strong>ORARI MOSTRE: da martedì a domenica 15.00 &#8211; 18.30 </strong><br />
<strong>APERTURA STRAORDINARIA Lunedì 27 gennaio Giorno della Memoria </strong><br />
<strong>PER LE SCUOLE SU PRENOTAZIONE AL MATTINO </strong><br />
<strong>TUTTI GLI EVENTI SONO GRATUITI CON PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA </strong><br />
<strong>per informazioni e prenotazioni: <a href="mailto:artcommission.genova@gmail.com">artcommission.genova@gmail.com</a> &#8211; cell. +39 346 7336012</strong></p>
<p><strong>Info e programma: <a href="http://www.artcommissionevents.com/" target="_blank" rel="noopener">www.artcommissionevents.com</a></strong></p>
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		<item>
		<title>RESIDENZA E WORKSHOP DI GIOVANNI GAGGIA &#8211; Unus papilio erat: Cuore a Dio, mani al lavoro</title>
		<link>https://www.arteam.eu/eventi-mostre/residenza-e-workshop-di-giovanni-gaggia-unus-papilio-erat-cuore-a-dio-mani-al-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[elena borneto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Nov 2019 11:18:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Collaborazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.arteam.eu/?p=3781</guid>

					<description><![CDATA[RESIDENZA E WORKSHOP DI GIOVANNI GAGGIA &#8211; ANNO 2019 a cura di Livia Savorelli per Associazione Culturale Arteam Prosegue il progetto annuale di residenze ideato dalla nostra Associazione e curato da Livia Savorelli per l&#8217;Antico Giardino Laboratori di prossimità presso Ostello “Le Stuoie” ad Albissola Marina (SV). Per l&#8217;anno 2019, l&#8217;artista in residenza è Giovanni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>RESIDENZA E WORKSHOP DI GIOVANNI GAGGIA &#8211; ANNO 2019</strong><br />
<strong>a cura di Livia Savorelli per Associazione Culturale Arteam</strong></p>
<p>Prosegue il progetto annuale di residenze ideato dalla nostra Associazione e curato da <strong>Livia Savorelli</strong> per l&#8217;<strong>Antico Giardino Laboratori di prossimità</strong> presso <strong>Ostello “Le Stuoie”</strong> ad Albissola Marina (SV). Per l&#8217;anno 2019, l&#8217;artista in residenza è <strong>Giovanni Gaggia</strong> (1977) che ha presentato il progetto <em><strong>Unus papilio erat: Cuore a Dio, mani al lavoro</strong></em>, che trae origine dal motto caro alla Santa Maria Giuseppa Rossello, albissolese d&#8217;origine e patrona dei ceramisti liguri, <em>&#8220;Cuore a Dio, mani al lavoro&#8221;</em>. In concomitanza con la residenza, verrà realizzato inoltre un laboratorio creativo di inclusione sociale riservato agli ospiti della <strong>Casa Famiglia “Casa Benedetta Rossello”</strong> che sarà realizzato con la guida dei maestri ceramisti <strong>Giacomo Lusso</strong> e <strong>Carlo Sipsz</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>

<a href='https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/11/IMG_20191126_164358_resized_20191127_120621847.jpg?ssl=1'><img width="150" height="150" src="https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/11/IMG_20191126_164358_resized_20191127_120621847.jpg?resize=150%2C150&amp;ssl=1" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" loading="lazy" srcset="https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/11/IMG_20191126_164358_resized_20191127_120621847.jpg?resize=150%2C150&amp;ssl=1 150w, https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/11/IMG_20191126_164358_resized_20191127_120621847.jpg?resize=300%2C300&amp;ssl=1 300w, https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/11/IMG_20191126_164358_resized_20191127_120621847.jpg?resize=100%2C100&amp;ssl=1 100w, https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/11/IMG_20191126_164358_resized_20191127_120621847.jpg?zoom=3&amp;resize=150%2C150&amp;ssl=1 450w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>
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		<title>Marica Fasoli e la storia di un foglio che avrebbe voluto diventare toro, ma è diventato quadro!</title>
		<link>https://www.arteam.eu/eventi-mostre/marica-fasoli-e-la-storia-di-un-foglio-che-avrebbe-voluto-diventare-toro-ma-e-diventato-quadro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[elena borneto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Oct 2019 13:14:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arteam Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre vincitori 2018]]></category>
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					<description><![CDATA[NIZZA MONFERRATO (AT) &#124; sug@R(T)_house (Museo dello Zucchero) &#124; 14 ottobre – 10 novembre 2019 Vincitrice del Premio Acquisto e Special Project sug@R(T)_house Figli di Pinin Pero S.P.A, assegnato in occasione di Arteam Cup 2018, Marica Fasoli, artista veronese classe 1977, presenta alla sug@R(T)_house di Nizza Monferrato, in provincia di Asti, una selezione di opere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;">NIZZA MONFERRATO (AT) | sug@R(T)_house (Museo dello Zucchero) | 14 ottobre – 10 novembre 2019</h3>
<p style="text-align: justify;">Vincitrice del <strong>Premio Acquisto e Special Project sug@R(T)_house Figli di Pinin Pero S.P.A</strong>, assegnato in occasione di <strong>Arteam Cup 2018</strong>, <strong>Marica Fasoli</strong>, artista veronese classe 1977, presenta alla<strong> sug@R(T)_house</strong> di Nizza Monferrato, in provincia di Asti, una selezione di opere recenti, realizzate a tecnica mista su carta ed ispirate alla tradizione secolare e affascinante dell’origami e alle sue leggende.</p>
<div id="attachment_138596" style="width: 1210px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://i2.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/MF002193-carta-Hawk-120x120.jpg?ssl=1"><img aria-describedby="caption-attachment-138596" loading="lazy" class="size-full wp-image-138596" src="https://i2.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/MF002193-carta-Hawk-120x120.jpg?resize=720%2C705&#038;ssl=1" alt="" width="720" height="705" data-recalc-dims="1" /></a><p id="caption-attachment-138596" class="wp-caption-text">Marica Fasoli, Hawk, 2019, tecnica mista su carta, cm 120&#215;120</p></div>
<p style="text-align: justify;">Scrive <strong>Matteo Galbiati</strong> nel testo critico a corredo dell&#8217;originale <strong>cartella di zuccheri ad edizione limitata</strong> che documenta le opere in mostra e sarà presentata in occasione dell&#8217;<strong>opening di domenica 13 ottobre</strong>: «<em>Al principio c&#8217;è un foglio, liscio, colorato di un rosso vivo e, forse per questo, pieno di energia. Dalla carta, soffice e malleabile, ma allo stesso tempo forte e resistente, forse, si può anche pensare di ricavarne una forma tridimensionale; non necessariamente deve essere un semplice supporto passivo dove accogliere la fantasia dell&#8217;immaginazione di calligrafie o immagini di disegni che diventano storie, la si può &#8220;scolpire&#8221;. Servono, però, mani ferme e capaci, sapientemente istruite e particolarmente esperte per esaudire questa aspirazione, per seguire schemi di piegatura che, dopo numerosi complessi passaggi, trasformano un semplice foglio regalandoci la bellezza di un origami</em>».</p>
<div id="attachment_138597" style="width: 1210px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://i2.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/MF002195-carta-Bull-120x120.jpg?ssl=1"><img aria-describedby="caption-attachment-138597" loading="lazy" class="size-full wp-image-138597" src="https://i2.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/MF002195-carta-Bull-120x120.jpg?resize=720%2C734&#038;ssl=1" alt="" width="720" height="734" data-recalc-dims="1" /></a><p id="caption-attachment-138597" class="wp-caption-text">Marica Fasoli, Bull, 2019, tecnica mista su carta, cm 120&#215;120</p></div>
<p style="text-align: justify;">E qui ci ricolleghiamo al concetto di trasformazione, efficacemente espresso nel titolo della mostra <em><strong>Storia di un foglio che avrebbe voluto diventare toro</strong><strong>, ma è diventato quadro!</strong></em>: al principio c&#8217;è un semplice foglio di carta che, grazie alle sapienti mani dell&#8217;artista, acquista nuova vita assumendo le sembianze di diverse forme animali: tori, falchi, unicorni, solo per citarne alcuni, originano così da questa operazione, acquisendo una forma tridimensionale, quasi scultorea, primo atto di un ulteriore processo di creazione che, in un succesivo disfacimento, ritrova una sua compiutezza nello sviluppo bidimensionale, determinato dallo spiegamento della figura che svela le sue trame, ovvero le infinite pieghe originate dalla precedente azione creativa e ora suggellate dall&#8217;intervento finale del colore fissato con la pittura.</p>
<div id="attachment_138599" style="width: 1210px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://i2.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/MF002194-carta-Phoenix-120x120-d.jpg?ssl=1"><img aria-describedby="caption-attachment-138599" loading="lazy" class="size-full wp-image-138599" src="https://i2.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2019/10/MF002194-carta-Phoenix-120x120-d.jpg?resize=720%2C720&#038;ssl=1" alt="" width="720" height="720" data-recalc-dims="1" /></a><p id="caption-attachment-138599" class="wp-caption-text">Marica Fasoli, Phoenix, 2019, tecnica mista su carta, cm 120&#215;120</p></div>
<p style="text-align: justify;">Come ben ci spiega Galbiati: «<em>Nemmeno il tempo per compiacersi di quanto appena diventato e il sogno del foglio viene disilluso, le stesse mani creatrici lo prendono e, poco a poco, con la stessa cura e grazia, percorrono l&#8217;itinerario contrario, annullando la magnificenza dell&#8217;animale e ripristinando la bidimensionale volumetria del foglio. Si ritorna allo stadio iniziale.</em><br />
<em>Eppure, in questo gioco di creazione e disfacimento, Fasoli cerca di ritrovare le coordinate della memoria di quanto è stato in qualcosa di ormai definito: le pieghe. I solchi, pronunciati e emergenti, oppure profondi nelle concavità, uniti alle inevitabili stropicciature che increspano la perfetta liscezza del foglio, sono le &#8220;rughe&#8221; – vere e proprie impronte – di quel che sarebbe voluto essere, è stato e non è più. Nel nuovo intreccio di linearità diverse, suddivise tra ordine e caos, si profila una nuova immagine astratta su cui l&#8217;artista interviene con il gesto pittorico: dipingendo sulla carta, fissata ora indelebilmente alla tela, la celebra e la ultima, in tal modo, attraverso la solenne dignità della pittura</em>».</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Marica Fasoli. <em>Storia di un foglio che avrebbe voluto diventare toro, ma è diventato quadro!</em><br />
A cura di Matteo Galbiati</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>14 ottobre – 10 novembre 2019</strong><br />
<strong>Inaugurazione domenica 13 ottobre ore 17.00</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>sug@R(T)_house (Museo dello Zucchero)</strong><br />
<strong>Corso Acqui 254, Nizza Monferrato (AT)</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Info: <a href="http://www.sugarhouse.it">www.sugarhouse.it</a></strong><br />
<strong>Visite su prenotazione allo: 0141.720023</strong></p>
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		<title>Arteam Cup 2019: la mostra finale</title>
		<link>https://www.arteam.eu/eventi-mostre/arteam-cup-2019-la-mostra-finale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[elena borneto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Sep 2019 11:33:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arteam Cup]]></category>
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					<description><![CDATA[MOSTRA DEI FINALISTI A cura di Livia Savorelli e Matteo Galbiati Villa Nobel C.so Felice Cavallotti 116, Sanremo (IM) 14 settembre – 27 ottobre 2019 Inaugurazione: sabato 14 settembre dalle 15.30 Premiazione: domenica 27 ottobre ore 16.00 Arteam Cup giunge alla quinta edizione con la mostra finale che si terrà a Villa Nobel a Sanremo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 class="p1" style="text-align: center;">MOSTRA DEI FINALISTI</h3>
<h3 class="p2" style="text-align: center;">A cura di Livia Savorelli e Matteo Galbiati</h3>
<h3 class="p1" style="text-align: center;">Villa Nobel<br />
C.so Felice Cavallotti 116, Sanremo (IM)</h3>
<h3 class="p1" style="text-align: center;">14 settembre – 27 ottobre 2019</h3>
<h3 class="p4" style="text-align: center;">Inaugurazione: sabato 14 settembre dalle 15.30<br />
Premiazione: domenica 27 ottobre ore 16.00</h3>
<p class="p1"><b>Arteam Cup</b><span class="s1"> giunge alla </span><b>quinta edizione</b><span class="s1"> con la mostra finale che si terrà a </span><b>Villa Nobel</b><span class="s1"> a </span><b>Sanremo</b><span class="s1"> (IM) </span><b>dal 14 settembre al 27 ottobre 2019</b><span class="s1">.<br />
</span>L’edizione 2019, con <span class="s2"><b>67 artisti finalisti</b></span>, presenta una duplice <span class="s2"><b>novità</b></span>: l’apertura alla <span class="s2"><b>Performance</b></span> (gli eventi performativi si terranno in diverse sedi della città di Sanremo – Ex Oratorio di Santa Brigida, ART LAB NET, Villa Nobel e giardino di Villa Nobel) e all’<span class="s2"><b>Arte Ambientale</b></span> (ospitata nel Parco di Villa Nobel).<br />
L’opening, che si terrà <span class="s2"><b>sabato 14 settembre</b></span> (vedi programma dettagliato a seguire), consisterà in un evento diffuso che inizierà dall’<span class="s2"><b>Ex Oratorio di Santa Brigida</b></span>, nello storico Quartiere La Pigna di Sanremo: alle 15.30 la kermesse prenderà il via con la proiezione del video <span class="s2"><i>Where the Lost Things Are</i></span> di <span class="s2"><b>Aqua Aura</b></span>, seguita dalla performance, <span class="s2"><i>L’albero delle bugie</i></span>, di <span class="s2"><b>Mona Lisa Tina</b></span>. Il video di Aqua Aura racchiude la poetica dell’artista, evocando, già a partire dal titolo, l’assenza di una natura selvaggia ed incontaminata, e ponendo in atto, nella ideale deriva di un iceberg in un contesto avulso come uno spazio industriale, un gioco di rimandi che toccano stringenti tematiche ambientalicosì come le corde più intime della spiritualità individuale e collettiva; la performance di Mona Lisa Tina, invece, si basa su riflessioni legate al mistero della vita e della morte, nonché alle radici culturali dell’individuo, aspirando altresì a far emergere, nell’atto performativo tra artista e pubblico, un momento di emotiva e simbolica comunicazione con l’“Altro”.<br />
Seguirà la processione del pubblico verso l’<span class="s2"><b>ART LAB NET</b></span>, laboratorio multimediale e sartoriale – Centro Risorse della Pigna, in piazza Cassini, per la presentazione del ricamo collettivo, realizzato nei giorni 10,11 e 12 settembre grazie alla collaborazione con le ricamatrici dell’Associazione Sanremo Ricama, nell’ambito di <span class="s2"><i>Revelatium</i></span>, performance relazionale di <span class="s2"><b>Giovanni Gaggia</b></span>: un’azione <span class="s2"><i>time e site specific</i></span> pensata per il quartiere La Pigna di Sanremo, in cui 15 donne – in un rito della durata di tre giorni – dialogheranno e ricameranno con l’artista. La “Rivelazione” diventa quindi l’incontro, la condivisione e la relazione, elementi per una riappropriazione metaforica di un quartiere partendo dall’opera d’arte e, quindi, dalla bellezza.<br />
Alle ore 18.00 circa si terrà nel giardino di Villa Nobel la performance, <span class="s2"><i>10 min</i></span>, di <span class="s2"><b>Nicola Mette</b></span>: un’azione che evoca il dramma umanitario dei migranti, 10 minuti è, infatti, il tempo sufficiente per decretare una tragedia che si consuma sotto gli occhi di tutti noi. Seguirà la visita alle opere di Arte ambientale degli artisti: <span class="s2"><b>Tiziano Bellomi</b></span>, <span class="s2"><b>Carolina Corno</b></span>, <span class="s2"><b>Antonella De Nisco</b></span>, <span class="s2"><b>Diego Dutto</b></span>, <span class="s2"><b>Monica Gorini</b></span>, <span class="s2"><b>Andrea Sanvittore</b></span>.<br />
Alle 18.30 si terrà la cerimonia di inaugurazione di Arteam Cup 2019, cui seguirà la performance relazionale, <span class="s2"><i>In buone mani</i></span>, di <span class="s2"><b>Loredana Galante</b></span>: l’artista invita il pubblico in un ambiente intimo in cui attua il rituale di riparazione del massaggio alle mani con la Crema alle Rose, attorno a lei un <span class="s2"><i>setting</i></span> composto da gambi di rose con spine e parole composte esse stesse da spine, ispirate al verso di Alda Merini, <span class="s2"><i>Erano spine che entravano nell’anima e diventavano fiori</i></span>. Attraverso la spina, che evoca il dolore, si evoca una presa in carico del sentire che è essa stessa genesi di un atto di trasformazione.<br />
Chiuderà la giornata di opening la performance live <span class="s2"><i>Digital Antica</i></span> di <span class="s2"><b>Vincenzo Marsiglia</b></span>, con la collaborazione di OCRASUNSET, alias Simone Boffa: un’opera digitale interattiva, un pattern visivo che prenderà vita sulla facciata di Villa Nobel, integrando in un’unica opera<span class="Apple-converted-space">  </span>gesto, segno e suono, grazie alla performance sonora live di OCRASUNSET con musiche da lui stesso create.</p>
<p class="p1"><span class="s2"><b>Arteam Cup</b></span> – dopo l’esordio nel 2015 all’Officina delle Zattere a Venezia, l’edizione 2016 al Palazzo del Monferrato di Alessandria mentre quella 2017 negli spazi industriali restituiti all’arte di BonelliLAB a Canneto sull’Oglio e il 2018 nella prestigiosa sede della Fondazione Dino Zoli di Forlì, si conferma la volontà dell’Associazione Culturale Arteam di Albissola Marina (SV), organizzatrice dell’evento, di fornire con questo manifestazione un’importante occasione di visibilità e confronto con location espositive sempre diverse; contribuire, attraverso i differenti premi ideati per ogni edizione, all’ingresso degli artisti nel circuito delle gallerie d’arte e nel mercato principale; far vivere esperienze formative importanti, come le residenze d’artista, i progetti speciali o curatoriali; creare ed incentivare interazioni e momenti di scambio tra gli artisti; mettere in moto un confronto attivo con il mondo dell’Impresa. La più grande ambizione di Arteam Cup è, infatti, quella di “fare rete”, tessendo legami importanti tra i vari operatori del sistema arte.<br />
Sempre seguendo queste finalità, l’edizione 2019 del Premio Arteam Cup è ospitata da <span class="s2"><b>Villa Nobel</b></span>, storica villa a Sanremo, nella riviera ligure di Ponente.<br />
La Villa, situata dirimpetto alla nota Villa Ormond, prende il nome dal suo inquilino più celebre, lo scienziato svedese <span class="s2"><b>Alfred Nobel</b></span> – a cui si deve l’invenzione nel 1877 della dinamite – che vi abitò dal 1890 fino al 1897, anno in cui morì all’età di 63 anni. Definita dallo stesso Nobel “il mio nido”, la villa è circondata da un ampio giardino, in cui in passato erano presenti alcuni laboratori usati da Nobel e dai suoi collaboratori.<br />
Nobel dispose per testamento che quasi tutta la sua fortuna fosse destinata alla fondazione di cinque premi annui: il “Premio Nobel” destinato a coloro che hanno reso i maggiori servigi all’umanità nel campo della fisica, della chimica, della fisiologia e medicina, delle lettere e della pace.</p>
<p class="p2">La <span class="s2"><b>Giuria di Arteam Cup 2019</b></span> è composta da 6 membri: <span class="s2"><b>Lorella Giudici</b></span> (professore di storia dell’arte contemporanea all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano e all’Accademia Albertina di Torino), <span class="s2"><b>Virginia Monteverde</b></span> (direttrice artistica di Art Commission, curatrice ed ideatrice di rassegne ed eventi in Italia e all’estero), <span class="s2"><b>Matteo Galbiati</b></span> (critico d’arte e docente, Direttore web Espoarte e membro interno di Arteam), <span class="s2"><b>Antonio Addamiano</b></span> (gallerista e fondatore Dep Art Gallery, Milano), <span class="s2"><b>Chiara Serri</b></span> (curatrice, giornalista e titolare dello studio di comunicazione CSArt di Reggio Emilia), <span class="s2"><b>Livia Savorelli</b></span> (Direttore Editoriale Espoarte).</p>
<div id="attachment_3707" style="width: 970px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/09/Villa-Nobel_2.jpg?ssl=1"><img aria-describedby="caption-attachment-3707" loading="lazy" class="size-full wp-image-3707" src="https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/09/Villa-Nobel_2.jpg?resize=720%2C587&#038;ssl=1" alt="" width="720" height="587" srcset="https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/09/Villa-Nobel_2.jpg?w=960&amp;ssl=1 960w, https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/09/Villa-Nobel_2.jpg?resize=300%2C244&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/09/Villa-Nobel_2.jpg?resize=768%2C626&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/09/Villa-Nobel_2.jpg?resize=600%2C489&amp;ssl=1 600w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" data-recalc-dims="1" /></a><p id="caption-attachment-3707" class="wp-caption-text">Villa Nobel</p></div>
<h3 class="p4"><b>GLI ARTISTI FINALISTI di ARTEAM CUP 2019:</b></h3>
<p class="p4"><b>Arte Ambientale – Giardino di Villa Nobel<br />
</b>Tiziano Bellomi, Carolina Corno, Antonella De Nisco, Diego Dutto, Monica Gorini, Andrea Sanvittore</p>
<p class="p4"><b>Performance – sedi varie, Sanremo<br />
</b>Giovanni Gaggia, Loredana Galante, Vincenzo Marsiglia, Nicola Mette, Mona Lisa Tina</p>
<p class="p4"><b>Artisti presentati a Villa Nobel<br />
</b>Aqua Aura, Riccardo Bandiera, Valentina Biasetti, Erica Campanella, Stefano Cescon, Roberta Congiu, Isabel Consigliere, Marco De Santi, Massimo Ferrando, Fabrizio Ferrari, Nadia Galbiati, Michael Gambino, Armida Gandini, Ilaria Gasparroni, Roberto Ghezzi, Luca Gilli, Giuseppina Giordano, Cecilia Gioria, Federica Gonnelli, Gian Luca Groppi, Asako Hishiki, Carla Iacono, Silvia Infranco, Silvia Inselvini, Ludmila Kazinkina, L’orMa, Sara Lovari, Luciano Maciotta, Nataly Maier, Silvia Margaria, Ilaria Margutti, Angelo Marinelli, Camilla Marinoni, Florencia Martinez, Anna Matola, Miriam Montani, Elena Monzo, Silvia Noferi, Shoko Okumura, Alice Padovani, Marco Paghera, Samantha Passaniti, Gianluca Patti, Annalisa Pisoni Cimelli, Diego Randazzo, Eva Reguzzoni, Camilla Rossi, Alessandra Rovelli, Giulia Spernazza, Fabio Taramasco, Fabio Tasso, Angela Viola, Morgan Zangrossi, Giulia Zappa, Stefano Zaratin, Zenzero</p>
<h3 class="p4"><b>I PARTNERS di ARTEAM CUP 2019:</b></h3>
<p class="p2"><span class="s2"><b>PIGNA MON AMOUR</b></span> è un’associazione di promozione sociale apartitica, aconfessionale, non a scopo di lucro, nata nel maggio 2007 che opera nel quartiere La Pigna di Sanremo (città vecchia di Sanremo). Si prefigge l’integrazione di tutti i suoi abitanti, circa 2500, e la riscoperta del borgo antico da parte dei sanremesi.<br />
La prima attività dell’associazione, da cui ha avuto origine la sua denominazione, è stata la proiezione estiva di film all’aperto. Nel corso degli anni si sono aggiunte molteplici attività, gratuite, gestite dai soci volontari, di tipo culturale (visite guidate, concerti di musica classica e lirica, cori, musica etnica e fusion, mostre d’arte) in collaborazione con il FAI, con UNIDEE &#8211; Cittadellarte | Fondazione Pistoletto e con il Dipartimento Educazione del MAC Castello di Rivoli; di tipo sociale (supporto scolastico e scolarizzazione adulti, di tipo didattico (formazione dell’orchestra giovanile della Pigna secondo il metodo ABREU), di tipo commerciale (mercatini di vestiario e di prodotti tipici). Per quanto riguarda l’ambito musicale, PMA collabora continuativamente con diverse altre associazioni (Club Tenco, fare musica, cooperativa CMC e Adventures) per agevolare e sviluppare le attività all’interno e fuori dal centro storico.<br />
Nel 2016 è nato il partenariato con la Chambre Des Metiers e et des Artisanat di Nizza (capofila) e altri partner come: la Chambre Des Metiers e des Artisanat di Ajaccio, il Dipartimento di Architettura e Design dell’Università di Genova, l’Accademia delle Belle Arti Mario Sironi di Sassari, Insight Risorse Umane (Cagliari), Associazione Artimanos (Sardegna); a seguito di questo progetto Pigna mon Amour ha collaborato alla realizzazione di un corso post laurea di restauro con la scuola di specializzazione in beni architettonici e del paesaggio dell’università di Genova ed ha aperto, nel gennaio 2018, ART LAB NET, laboratorio multimediale e sartoriale.</p>
<p class="p2"><span class="s2"><b>MbrArt</b></span> è una società impegnata nella produzione culturale come mostre, conferenze, workshop, cataloghi e forum interazionali. MbrArt fornisce una gestione completa degli eventi dalla fase di pianificazione fino all’evento stesso. Si occupa di ogni aspetto organizzativo, come la la logistica, la redazione di cataloghi, il trasporto di opere d’arte, l’assicurazione, la promozione e la pubblicità, i comunicati stampa. MbrArt si avvale di partner e consulenti scientifici italiani e stranieri per garantire un risultato di alta qualità.<br />
MbrArt fornisce anche servizi di intermediario per la vendita di opere d’arte, collaborando regolarmente con case d’aste, commercianti d’arte e collezionisti privati.<br />
L’Associazione <span class="s2"><b>Sanremo Ricama</b></span>, già impegnata in passato in un gruppo più ampio e conosciuto operante nella provincia di Imperia con il quale ha realizzato eventi, mostre e pubblicazioni, si è rinnovata creando uno spazio autonomo nella città di appartenenza.<br />
Tra le finalità che l’associazione si propone, l’obiettivo primario è proprio quello di difendere e valorizzare la preziosa tradizione del ricamo, sottolineando l’unicità del “fatto a mano” che vivifica la creatività individuale e la crescita della persona.</p>
<p class="p4"><b>SCHEDA TECNICA:</b></p>
<p class="p4"><b>ARTEAM CUP 2019 | V edizione</b></p>
<p class="p1"><b>MOSTRA FINALE<br />
</b>a cura di Livia Savorelli e Matteo Galbiati</p>
<p class="p1"><b>Villa Nobel<br />
</b>C.so Felice Cavallotti 116, Sanremo (IM)</p>
<p class="p1"><b>14 settembre – 27 ottobre 2019</b></p>
<p class="p1"><b>OPENING:<br />
</b>sabato 14 settembre, dalle ore 15,30 (vedi programma a seguire)</p>
<p class="p1"><b>PREMIAZIONE:<br />
</b>domenica 27 ottobre, ore 16.00</p>
<p class="p1"><b>Orari di apertura<br />
</b>da martedì a sabato: 9.00-12.00 / 15.00-18.00<br />
(gli orari potrebbero subire variazioni, si consiglia di verificarli chiamando questo numero: +39 0184 501017)<br />
Chiuso: domenica e lunedì</p>
<h3 class="p4"><b>PROGRAMMA OPENING ARTEAM CUP 2019:</b></h3>
<p class="p4"><b>Sabato 14 settembre 2019<br />
</b><b>Ex Oratorio di Santa Brigida e Villa Nobel, Sanremo (IM)</b></p>
<p class="p1"><span class="s4"><b>Ore 15.30</b></span><span class="s1"> – </span><b>Ex Oratorio di Santa Brigida | Piazza Santa Brigida, Via Capitolo | Quartiere La Pigna<br />
</b><span class="s1">Proiezione video: </span><b>Aqua Aura, <i>Where The Lost Things Are</i></b><span class="s1"> (durata 35 min)<br />
</span>A seguire:<br />
<span class="s1">Performance: </span><b>Mona Lisa Tina, <i>L’albero delle bugie</i></b><span class="s1"> (durata 10 min)</span></p>
<p class="p2"><span class="s5"><b>Ore 16.45</b></span> – Processione del pubblico verso <span class="s2"><b>ART LAB NET, laboratorio multimediale e sartoriale – Centro Risorse della Pigna, piazza Cassini</b></span>, per presentazione del ricamo collettivo, realizzato in collaborazione con le ricamatrici dell’<span class="s2"><b>Associazione Sanremo Ricama</b></span>, nell’ambito di <span class="s2"><b><i>Revelatium</i></b></span>, performance relazionale di <span class="s2"><b>Giovanni Gaggia</b></span></p>
<p class="p1"><span class="s4"><b>Ore 17.30</b></span><span class="s1"> – Processione del pubblico verso </span><b>Villa Nobel, c.so F. Cavallotti 116</b></p>
<p class="p2"><span class="s5"><b>Ore 18.00</b></span> – Nel giardino di Villa Nobel, performance di <span class="s2"><b>Nicola Mette (<i>10 min</i>)</b></span> e visita alle opere di <span class="s2"><b>Arte Ambientale</b></span></p>
<p class="p1"><span class="s4"><b>Ore 18.30</b></span><span class="s1"> (circa) – </span><b>Presentazione di ARTEAM CUP 2019<br />
</b>A seguire: performance relazionale di <span class="s2"><b>Loredana Galante, <i>In buone mani</i></b></span>, e visita alla villa con le opere degli altri artisti selezionati</p>
<p class="p2"><span class="s5"><b>Ore 19.45</b></span> (circa) – Performance <span class="s2"><b><i>Digital Antica</i></b></span> di <span class="s2"><b>Vincenzo Marsiglia</b></span>, con la collaborazione di OCRASUNSET</p>
<p class="p2"><span class="s5"><b>Ore 20.00</b></span> (circa) <span class="s2"><b>LIGHT DINNER</b></span> (evento su prenotazione e a pagamento – info@arteam.eu)</p>
<h3 class="p1"><b>Informazioni</b></h3>
<p class="p3"><b>Villa Nobel<br />
</b>tel. 0184 501017</p>
<p class="p3"><b>Organizzazione<br />
</b><b>Arteam Associazione Culturale<br />
</b>via Traversa dei Ceramisti, 8/bis<br />
17012 Albissola Marina (SV)<br />
tel. +39 019 4500744<br />
<a href="mailto:info@arteam.eu">info@arteam.eu</a> | <a href="http://www.arteam.eu" target="_blank" rel="noopener">www.arteam.eu</a><br />
<a href="http://www.arteamcup.it" target="_blank" rel="noopener">www.arteamcup.it</a></p>
<p class="p3"><b>Catalogo<br />
</b>Vanillaedizioni (<a href="http://www.vanillaedizioni.com" target="_blank" rel="noopener">www.vanillaedizioni.com</a>)</p>
<p class="p3"><b>Main Sponsor<br />
</b>Figli di Pinin Pero &amp; C., Nizza Monferrato (AT)</p>
<p class="p3"><b>Main Partner<br />
</b>CUBO Centro Unipol Bologna</p>
<p class="p3"><b>Partners<br />
</b>ABC Arte, Genova<br />
Amy d Arte Spazio, Milano<br />
Cabana, Milano<br />
Cantina Innocenzo Turco, Quiliano (SV)<br />
Cascina Granbego, Sassello (SV)<br />
Castel Negrino Arte, Aicurzio (MB)<br />
Circolo degli artisti, Albissola Marina (SV)<br />
FALÍA* ARTISTS IN RESIDENCE<br />
Festival for the Earth<br />
Fondazione Dino Zoli, Forlì<br />
Gagliardi &amp; Domke Contemporary, Torino<br />
Guidi&amp;Schoen Arte Contemporanea, Genova<br />
MuSa, Civica Raccolta del Disegno di Salò<br />
Ostello Le Stuoie, Albissola Marina (SV)<br />
PARMA 360 Festival della creatività contemporanea<br />
Prisma Studio, Genova<br />
Specchio41, Brescia<br />
Studio Bedeschi, Verona<br />
Studio Berné, Legnano (MI)<br />
Studio Rossetti, Genova<br />
Traffic Gallery, Bergamo<br />
Unimedia Modern Contemporary Art, Genova<br />
Vanillaedizioni, Albissola Marina (SV)<br />
Villa Pisani Bonetti, Bagnolo di Lonigo (VI)<br />
VisionQuest 4rosso – Contemporary Photography</p>
<p class="p3"><b>Partner Tecnico<br />
</b>Fotoregali.com</p>
<p class="p3"><b>Media Partners<br />
</b>Espoarte<br />
CSArt comunicazione per l’arte<br />
Segnonline</p>
<h3 class="p1"><b>SCARICA LA CARTELLA STAMPA COMPLETA (COMUNICATO E IMMAGINI):<br />
</b><a href="http://bit.ly/ac19_cartellastampa"><b>http://bit.ly/ac19_cartellastampa</b></a></h3>
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		<title>DUPLEX NATURA: MOSTRA PERSONALE DI ELENA HAMERSKI ALLA FONDAZIONE DINO ZOLI</title>
		<link>https://www.arteam.eu/eventi-mostre/duplex-natura-mostra-personale-di-elena-hamerski-alla-fondazione-dino-zoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[elena borneto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Sep 2019 13:34:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arteam Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre vincitori 2018]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.arteam.eu/?p=3702</guid>

					<description><![CDATA[FORLÌ &#124; FONDAZIONE DINO ZOLI &#124; 5 – 28 SETTEMBRE 2019 Nasce da una residenza d’artista tenutasi all’inizio del 2019 presso la sede della Dino Zoli Textile e, ancora prima, da un premio conferito nell’ambito di Arteam Cup 2018, la mostra di Elena Hamerski, in programma dal 5 al 28 settembre alla Fondazione Dino Zoli di Forlì. Elena Hamerski, Residenza d’artista Dino Zoli Textile [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><strong>FORLÌ | FONDAZIONE DINO ZOLI | 5 – 28 SETTEMBRE 2019</strong></h3>
<p>Nasce da una residenza d’artista tenutasi all’inizio del 2019 presso la sede della <strong>Dino Zoli Textile</strong> e, ancora prima, da un premio conferito nell’ambito di <strong>Arteam Cup 2018</strong>, la mostra di <strong>Elena Hamerski</strong>, in programma <strong>dal 5 al 28 settembre alla Fondazione Dino Zoli</strong> <strong>di Forlì</strong>.</p>
<div id="attachment_137670" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-137670" src="https://i2.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2019/08/Elena-Hamerski-Residenza-dartista-Dino-Zoli-Textile-per-Arteam-Cup-2018-7-Copia.jpg?resize=720%2C480&#038;ssl=1" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" srcset="https://i2.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2019/08/Elena-Hamerski-Residenza-dartista-Dino-Zoli-Textile-per-Arteam-Cup-2018-7-Copia.jpg?resize=720%2C480&#038;ssl=1 1600w, https://www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2019/08/Elena-Hamerski-Residenza-dartista-Dino-Zoli-Textile-per-Arteam-Cup-2018-7-Copia-420x280.jpg 420w, https://www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2019/08/Elena-Hamerski-Residenza-dartista-Dino-Zoli-Textile-per-Arteam-Cup-2018-7-Copia-750x500.jpg 750w, https://www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2019/08/Elena-Hamerski-Residenza-dartista-Dino-Zoli-Textile-per-Arteam-Cup-2018-7-Copia-360x240.jpg 360w" alt="" width="720" height="480" data-recalc-dims="1" /></p>
<p class="wp-caption-text">Elena Hamerski, Residenza d’artista Dino Zoli Textile per Arteam Cup 2018</p>
</div>
<p>Grazie ad un confronto serrato con lo staff aziendale, l’artista ha realizzato l’opera <strong><em>Duplex Natura – Cornus sanguinea</em></strong>, stampa floreale da disegno e ricamo su ciniglia 100% poliestere Dino Zoli Textile. Un lavoro che si configura come un doppio nel doppio. La natura disegnata dall’artista ha, infatti, un significato ambivalente che le è intrinseco, in quanto rappresenta una pianta medicinale e velenosa della flora italiana, che può essere curativa o letale in base alla quantità somministrata. La procedura di trasferimento del disegno sul tessuto, tramite la stampa e il successivo ricamo, hanno, inoltre, creato un doppio disegno della stessa pianta. Un doppio, quindi, nel contenuto, nel disegno (nella tecnica) e, infine, nella forma.</p>
<div id="espo-1865581479" class="espo-contenuto"></div>
<div id="attachment_137671" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-137671" src="https://i0.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2019/08/Nadia-Stefanel-Elena-Hamerski-Monica-Zoli.jpg?resize=720%2C480&#038;ssl=1" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" srcset="https://i0.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2019/08/Nadia-Stefanel-Elena-Hamerski-Monica-Zoli.jpg?resize=720%2C480&#038;ssl=1 1280w, https://www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2019/08/Nadia-Stefanel-Elena-Hamerski-Monica-Zoli-420x280.jpg 420w, https://www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2019/08/Nadia-Stefanel-Elena-Hamerski-Monica-Zoli-750x500.jpg 750w, https://www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2019/08/Nadia-Stefanel-Elena-Hamerski-Monica-Zoli-360x240.jpg 360w" alt="" width="720" height="480" data-recalc-dims="1" /></p>
<p class="wp-caption-text">Nadia Stefanel, Elena Hamerski, Monica Zoli</p>
</div>
<p>«Il progetto – spiega la curatrice <strong>Nadia Stefanel</strong> – si inserisce nel programma <em>Who’s next</em>, lanciato dal Gruppo Dino Zoli nel 2018 per sostenere e promuovere la creatività emergente. Il grande dittico realizzato nel corso della residenza trae origine dal libro d’artista <em>Piante medicinali e velenose della flora italiana</em>, realizzato da Elena Hamerski nel 2016. Un archivio che comprende 271 disegni a pastelli acquerellabili, olio di lino e carbone dedicati alla flora italiana: piante medicinali e piante velenose, spesso curative e mortali allo stesso tempo, che sottolineano il carattere sostanzialmente ambiguo dell’elemento naturale».</p>
<p>«Elena Hamerski – prosegue <strong>Monica Zoli</strong>, socia della Dino Zoli Textile – ha selezionato uno di questi disegni per trasformarlo in altro da sé. Durante la residenza l’artista è entrata in contatto con la realtà aziendale della Dino Zoli Textile, con le persone impegnate nella ideazione degli articoli, che conoscono i processi e i prodotti. Insieme a loro si è deciso di utilizzare la stampa transfer digitale, prima su carta e poi su tessuto. Dopo avere effettuato più prove per la scelta del tessuto di base, si è optato per una ciniglia Jacquard in 100% poliestere, la cui struttura tridimensionale contribuisse a dare profondità al disegno di Elena. In seguito è stato consegnato il risultato di stampa all’artista per il suo intervento di ricamo a mano con filo in cotone, creando così un doppio disegno della stessa pianta».</p>
<div id="attachment_137673" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-137673" src="https://i0.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2019/08/Elena-Hamerski-Foresta-Nera-Callistemon-Citrinus-2017-olio-di-lino-pastelli-acquerellabili-e-carbone-su-carta-cm-220x150-Copia.jpg?resize=720%2C1030&#038;ssl=1" sizes="(max-width: 839px) 100vw, 839px" srcset="https://i0.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2019/08/Elena-Hamerski-Foresta-Nera-Callistemon-Citrinus-2017-olio-di-lino-pastelli-acquerellabili-e-carbone-su-carta-cm-220x150-Copia.jpg?resize=720%2C1030&#038;ssl=1 839w, https://www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2019/08/Elena-Hamerski-Foresta-Nera-Callistemon-Citrinus-2017-olio-di-lino-pastelli-acquerellabili-e-carbone-su-carta-cm-220x150-Copia-210x300.jpg 210w, https://www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2019/08/Elena-Hamerski-Foresta-Nera-Callistemon-Citrinus-2017-olio-di-lino-pastelli-acquerellabili-e-carbone-su-carta-cm-220x150-Copia-350x500.jpg 350w" alt="" width="720" height="1030" data-recalc-dims="1" /></p>
<p class="wp-caption-text">Elena Hamerski, Foresta Nera – Callistemon Citrinus, 2017, olio di lino, pastelli acquerellabili e carbone su carta, cm 220×150</p>
</div>
<p>Oltre al dittico <em>Duplex Natura – Cornus sanguinea</em>, il percorso espositivo comprenderà il libro d’artista <em>Piante medicinali e velenose della flora italiana</em> e <strong>sei grandi opere facenti parte del progetto <em>Foresta nera</em></strong>, tutte realizzate con olio di lino, pastelli acquerellabili e carbone su carta. Saranno inoltre presentati in anteprima <strong>due lavori inediti</strong> che, stringendo ulteriormente il legame con il tessile, fanno uso di cartamodelli. Opere che, pur legandosi alla precedente produzione, costituiscono la genesi di un nuovo percorso, ancora incentrato sull’idea di doppio, ma evocando simbolicamente l’idea del corpo attraverso il gesto fisico della lotta e dell’abbraccio.</p>
<p>Nel corso della mostra, <strong>giovedì 26 settembre 2019, alle ore 18.30</strong>, si terrà una <strong>conversazione dedicata alla duplicità della natura</strong> e alla Cornus Sanguinea, utilizzata in diversi preparati. Oltre all’artista, sarà presente <strong>Lucilla Satanassi di Remedia</strong>, azienda di Quarto di Sarsina (FC) che dal 1992 realizza preparati erboristici e cosmetici al servizio della natura.</p>
<div id="attachment_137672" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" class="size-full wp-image-137672" src="https://i0.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2019/08/Elena-Hamerski-Foresta-Nera-libro-dartista-composto-da-36-disegni-2017-olio-di-lino-pastelli-acquerellabili-e-carbone-su-carta-cm-50x74-cm-foto-Francesca-Merendi-Copia.jpg?resize=720%2C414&#038;ssl=1" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" srcset="https://i0.wp.com/www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2019/08/Elena-Hamerski-Foresta-Nera-libro-dartista-composto-da-36-disegni-2017-olio-di-lino-pastelli-acquerellabili-e-carbone-su-carta-cm-50x74-cm-foto-Francesca-Merendi-Copia.jpg?resize=720%2C414&#038;ssl=1 1600w, https://www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2019/08/Elena-Hamerski-Foresta-Nera-libro-dartista-composto-da-36-disegni-2017-olio-di-lino-pastelli-acquerellabili-e-carbone-su-carta-cm-50x74-cm-foto-Francesca-Merendi-Copia-420x241.jpg 420w, https://www.espoarte.net/wordpress/wp-content/uploads/2019/08/Elena-Hamerski-Foresta-Nera-libro-dartista-composto-da-36-disegni-2017-olio-di-lino-pastelli-acquerellabili-e-carbone-su-carta-cm-50x74-cm-foto-Francesca-Merendi-Copia-750x431.jpg 750w" alt="" width="720" height="414" data-recalc-dims="1" /></p>
<p class="wp-caption-text">Elena Hamerski, Foresta Nera, (libro d’artista composto da 36 disegni), 2017, olio di lino, pastelli acquerellabili e carbone su carta, cm 50×74 cm, foto Francesca Merendi</p>
</div>
<p><strong>Elena Hamerski. <em>Duplex Natura</em></strong><br />
<strong>Residenza d’artista alla Dino Zoli Textile</strong><br />
<strong>A cura di Nadia Stefanel</strong></p>
<p><strong>5 – 28 settembre 2019</strong></p>
<p><strong>Fondazione Dino Zoli</strong><br />
<strong>Viale Bologna 288, Forlì</strong></p>
<p><strong>Mostra promossa da Dino Zoli Textile e Fondazione Dino Zoli</strong><br />
<strong>In collaborazione con Associazione Culturale Arteam</strong></p>
<p><strong>Inaugurazione: giovedì 5 settembre, ore 18.30</strong></p>
<p><strong>Orari: da martedì a giovedì ore 9.30-12.30, da venerdì a domenica ore 9.30-12.30 e 16.30-19.30, chiuso lunedì e festivi</strong></p>
<p><strong>Giovedì 26 settembre 2019, conversazione con Elena Hamerski e Lucilla Satanassi (Remedia)</strong></p>
<p><strong>Info: +39 0543 755770</strong><br />
<strong><a href="mailto:info@fondazionedinozoli.com">info@fondazionedinozoli.com</a>  </strong><br />
<strong><a href="http://fondazionedinozoli.com/" target="_blank" rel="noopener">www.fondazionedinozoli.com</a> </strong></p>
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		<title>RESIDENZA E WORKSHOP DI EVA REGUZZONI – Anno 2018</title>
		<link>https://www.arteam.eu/eventi-mostre/residenza-e-workshop-di-eva-reguzzoni-anno-2018/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[elena borneto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 May 2019 12:46:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Collaborazioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Antico Giardino Laboratori di Prossimità]]></category>
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		<category><![CDATA[Ostello “Le Stuoie”]]></category>
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					<description><![CDATA[RESIDENZA E WORKSHOP DI EVA REGUZZONI – Anno 2018 a cura di Livia Savorelli per Associazione Culturale Arteam Antico Giardino Laboratori di prossimità presso Ostello “Le Stuoie”, Albissola Marina (SV) Tutor: Giacomo Lusso e Carlo Sipsz Operatrice: Claudia Calabria Nell&#8217;autunno 2018, ad Albissola Marina, a seguito della collaborazione tra l&#8217;Associazione Culturale Arteam e l&#8217;Antico Giardino [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>RESIDENZA E WORKSHOP DI EVA REGUZZONI – Anno 2018</strong><br />
<strong>a cura di Livia Savorelli per Associazione Culturale Arteam</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Antico Giardino Laboratori di prossimità presso Ostello “Le Stuoie”, Albissola Marina (SV)</strong><br />
<strong>Tutor: Giacomo Lusso e Carlo Sipsz</strong><br />
<strong>Operatrice: Claudia Calabria</strong></p>
<p>Nell&#8217;autunno 2018, ad Albissola Marina, a seguito della collaborazione tra l&#8217;<strong>Associazione Culturale Arteam</strong> e l&#8217;<strong>Antico Giardino Laboratori di Prossimità</strong>, progetto della Fondazione Diocesana Comunità Servizi, situato presso l&#8217;Ostello “Le Stuoie” di Albissola Marina (SV), è stata attivata la prima residenza volta a portare artisti di livello nazionale e di altre regioni di Italia, a confrontarsi con la tradizione ceramica della cittadina ligure, sviluppando sia una progettualità finalizzata a nuove sperimentazioni – grazie al costante supporto di due artisti ceramisti, aventi la funzione di tutor, <strong>Giacomo Lusso</strong> e <strong>Carlo Sipsz</strong> – sia un laboratorio creativo di inclusione sociale volto agli ospiti della Casa Famiglia “Casa Benedetta Rossello”, sita nello stesso complesso in cui si sviluppano l&#8217;Ostello e i Laboratori di prossimità, realizzato con la collaborazione dell&#8217;operatrice Claudia Calabria.</p>
<p><a href="https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/invito_reguzzoni.jpg?ssl=1"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-3570" src="https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/invito_reguzzoni.jpg?resize=720%2C480&#038;ssl=1" alt="" width="720" height="480" srcset="https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/invito_reguzzoni.jpg?w=900&amp;ssl=1 900w, https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/invito_reguzzoni.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/invito_reguzzoni.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/invito_reguzzoni.jpg?resize=272%2C182&amp;ssl=1 272w, https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/invito_reguzzoni.jpg?resize=600%2C400&amp;ssl=1 600w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" data-recalc-dims="1" /></a></p>
<p>L&#8217;artista invitata per questa prima edizione è stata <strong>Eva Reguzzoni</strong> (nata a Gallarate nel 1965, vive e lavora a Borgo Ticino, in provincia di Novara | <a href="https://www.evareguzzoni.it" target="_blank" rel="noopener">www.evareguzzoni.it</a>). L&#8217;artista – la cui ricerca si caratterizza per un linguaggio introspettivo, sviscerato da una gestualità che alterna disegno, ricamo e ceramica, e spesso trova nell&#8217;installazione la sua modalità prediletta – ha sviluppato un progetto volto a canalizzare le proprie emozioni e suggestioni, imprimendole sull&#8217;argilla cruda e fragile, e indagando gli inaspettati effetti di queste impressioni a seguito del calore sprigionato dalla cottura. Piccole instabilità emozionali, che, come ci spiega la Reguzzoni, «innescano repentini turbamenti che rendono le percezioni sensoriali precarie, in un divenire di disequilibri interiori».<br />
Durante i <strong>giorni di residenza</strong>, l&#8217;artista ha accorpato e smembrato pezzi di lastre, selezionato sagome, disposto fili e garze, miscelato ossidi e terre, strappato fogli di giornali, trasferito immagini con lo scopo primario di riuscire a cogliere e trasferire sui lembi di argilla stesa emozioni e stati d&#8217;animo, suggestioni percepite e altre nate dalla casualità dell&#8217;interazione degli elementi e del processo nel suo compiersi. Al termine del processo, le ceramiche della Reguzzoni risultano quindi composte da due elementi: una matrice con rilievi in negativo e una superficie liscia finale con impressa l’impronta del disegno, trasferito per mezzo dell’ingobbio. In tutte queste fasi, l&#8217;artista ha goduto del supporto dei tutor Lusso e Sipsz.</p>
<div id="attachment_3572" style="width: 910px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/4-fotogrammi-terraglia-bianca-impressa-e-ingobbiata-con-manganese-anno-2018.jpg?ssl=1"><img aria-describedby="caption-attachment-3572" loading="lazy" class="size-full wp-image-3572" src="https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/4-fotogrammi-terraglia-bianca-impressa-e-ingobbiata-con-manganese-anno-2018.jpg?resize=720%2C960&#038;ssl=1" alt="" width="720" height="960" srcset="https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/4-fotogrammi-terraglia-bianca-impressa-e-ingobbiata-con-manganese-anno-2018.jpg?w=900&amp;ssl=1 900w, https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/4-fotogrammi-terraglia-bianca-impressa-e-ingobbiata-con-manganese-anno-2018.jpg?resize=225%2C300&amp;ssl=1 225w, https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/4-fotogrammi-terraglia-bianca-impressa-e-ingobbiata-con-manganese-anno-2018.jpg?resize=768%2C1024&amp;ssl=1 768w, https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/4-fotogrammi-terraglia-bianca-impressa-e-ingobbiata-con-manganese-anno-2018.jpg?resize=600%2C800&amp;ssl=1 600w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" data-recalc-dims="1" /></a><p id="caption-attachment-3572" class="wp-caption-text">Eva Reguzzoni, Fotogrammi, 2018, terraglia bianca impressa e ingobbiata con manganese</p></div>
<p>La stessa immersività, ricercata dall&#8217;artista nella nuova produzione <em>made in</em> Albissola, è stata il filo conduttore del <strong>laboratorio realizzato con i ragazzi della Casa Famiglia, coadiuvati dall&#8217;operatrice Claudia Calabria</strong>. Il Laboratorio di prossimità, nei presupposti alla base del workshop, crea una <em>comfort zone</em> dove ognuno possa essere se stesso ed esprimere liberamente le proprie emozioni, attraverso la manualità e la creatività.</p>
<p>A workshop terminato e dopo aver avuto modo di toccare con mano le opere originate dal laboratorio, è stato chiesto un <em>feedback</em> ai ragazzi (Karim, Fabio, Monica, Gianna e Cisse), raccolto dall&#8217;operatrice Calabria: «Quattro delle cinque persone che hanno partecipato non avevano mai utilizzato l’argilla ma per tutti l’aspetto manuale è stata una parte piacevole ed interessante, creando curiosità verso altre tecniche di lavorazione della ceramica.<br />
I percorsi di vita e la provenienza dei partecipanti sono molto diversi ma tutti segnati da esperienze di forte sofferenza, il fatto di poter esprimere liberamente il proprio pensiero e mondo interiore senza avere una guida, un tema di riferimento, un orientamento, ha in parte destabilizzato. Tutti però, alla fine, sono riusciti a produrre dei lavori con caratteristiche personali e riconoscibili e hanno vissuto il laboratorio con entusiasmo, impegno e partecipazione.<br />
Personalmente è stato interessante e stimolante andare dietro alle proprie immagini interiori, trasportarle sull’argilla e provare ad accogliere ciò che ne veniva fuori.<br />
Molto positiva è stata la collaborazione e la partecipazione del gruppo, la disponibilità e la cura di Eva e Giacomo.<br />
Una bella esperienza per i partecipanti e anche per l’artista, che ha stimolato nuove attitudini, che attraverso la pratica ha permesso condivisione e conoscenza, che ha alleggerito per un tratto percorsi di vita faticosi con la bellezza, la fantasia, la speranza».</p>
<div id="attachment_3573" style="width: 910px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/episodi-fittili-terraglia-bianca-impressa-e-ingobbiata-con-ossidi-di-rame-anno-2018-2jpg.jpg?ssl=1"><img aria-describedby="caption-attachment-3573" loading="lazy" class="size-full wp-image-3573" src="https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/episodi-fittili-terraglia-bianca-impressa-e-ingobbiata-con-ossidi-di-rame-anno-2018-2jpg.jpg?resize=720%2C960&#038;ssl=1" alt="" width="720" height="960" srcset="https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/episodi-fittili-terraglia-bianca-impressa-e-ingobbiata-con-ossidi-di-rame-anno-2018-2jpg.jpg?w=900&amp;ssl=1 900w, https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/episodi-fittili-terraglia-bianca-impressa-e-ingobbiata-con-ossidi-di-rame-anno-2018-2jpg.jpg?resize=225%2C300&amp;ssl=1 225w, https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/episodi-fittili-terraglia-bianca-impressa-e-ingobbiata-con-ossidi-di-rame-anno-2018-2jpg.jpg?resize=768%2C1024&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/episodi-fittili-terraglia-bianca-impressa-e-ingobbiata-con-ossidi-di-rame-anno-2018-2jpg.jpg?resize=600%2C800&amp;ssl=1 600w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" data-recalc-dims="1" /></a><p id="caption-attachment-3573" class="wp-caption-text">Eva Reguzzoni, Episodi fittili, 2018, terraglia bianca impressa e ingobbiata con ossidi di rame</p></div>
<p><strong>RESIDENZA E WORKSHOP DI EVA REGUZZONI – Anno 2018</strong><br />
<strong>a cura di Livia Savorelli per Associazione Culturale Arteam</strong></p>
<p><strong>Antico Giardino Laboratori di Prossimità presso Ostello “Le Stuoie”, Albissola Marina (SV)</strong><br />
<strong>Tutor: Giacomo Lusso e Carlo Sipsz</strong><br />
<strong>Operatrice: Claudia Calabria</strong></p>
<p><strong>Evento di presentazione: venerdì 31 maggio ore 18.00</strong></p>
<p><strong>Antico Giardino &#8211; Ostello &#8220;Le Stuoie&#8221; </strong><br />
<strong>Via Italia n. 49 (ingresso da Piazza Lam), Albissola Marina (SV)</strong></p>
<p><strong>Intervengono: </strong><br />
<strong>Marco Berbaldi, Presidente Fondazione Diocesana Comunità Servizi</strong><br />
<strong>Fabio Musso, Ostello “Le Stuoie”<br />
</strong><strong>Livia Savorelli, curatrice<br />
</strong><strong>Eva Reguzzoni, artista</strong></p>
<p><strong>Seguirà rinfresco</strong></p>
<h3><a href="http://www.arteam.eu/news/2019_05_reguzzoni/invito_reguzzoni.pdf" target="_blank" rel="noopener">SCARICA L&#8217;INVITO</a></h3>

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