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	<title>Matteo Galbiati &#8211; Arteam</title>
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	<title>Matteo Galbiati &#8211; Arteam</title>
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		<title>ASAKO HISHIKI. Tonalità vitali, la mostra per KAMart residence #2</title>
		<link>https://www.arteam.eu/eventi-mostre/asako-hishiki-tonalita-vitali-la-mostra-per-kamart-residence-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[elena borneto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 May 2019 08:06:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arteam Cup]]></category>
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					<description><![CDATA[Ventasso (RE) &#124; Sala teatro di Cereggio (RE) &#124; 15 giugno &#8211; 14 luglio 2019 Per due settimane (dal 13 al 27 aprile scorsi) l&#8217;artista giapponese Asako Hishiki (1980) ha preso parte alla residenza d&#8217;artista KAMart residence #2 che – progetto nato in collaborazione con Associazione Culturale Arteam di Albissola Marina (SV), organizzatrice e promotrice del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Ventasso (RE) | Sala teatro di Cereggio (RE) | 15 giugno &#8211; 14 luglio 2019</h3>
<p>Per due settimane (dal 13 al 27 aprile scorsi) l&#8217;artista giapponese <strong>Asako Hishiki</strong> (1980) ha preso parte alla <strong>residenza d&#8217;artista KAMart residence #2</strong> che – progetto nato in collaborazione con <strong>Associazione Culturale Arteam</strong> di Albissola Marina (SV), organizzatrice e promotrice del premio internazionale Arteam Cup – le è stata assegnata proprio come <strong>Premio Speciale nell&#8217;edizione 2017</strong> da Angela Viola (in qualità di presidente) unitamente al comitato scientifico dell&#8217;Associazione KAMart. Durante i giorni trascorsi sull&#8217;Appennino emiliano Hishiki ha assaporato i ritmi e le suggestioni di una natura spettacolare nell&#8217;esuberanza della stagione primaverile, in un luogo dove ancora il tempo sembra restare ancorato a valori antichi. Parlando con la gente o osservando gli animali, passeggiando tra piccoli paesi incastonati nel paesaggio collinare o nei boschi e nei prati incontaminati, da ogni elemento ha attinto con attenzione profonda gli spunti, resi poi energia fondamentale per la sua ricerca, che da sempre ritornano nella Natura, referente imprescindibile di senso e soggetto costante di ogni affermazione della sua arte. Hishiki ha guardato e ha ascoltato. Colori e suoni, rumori, forme, sapori, saperi e esperienze di vita si trascrivono ora nelle sue opere che riportano, con altra scrittura, l&#8217;armonia del mondo naturale, intonandolo ad un altro grado di poesia, conservata e rilanciata dalle sue immagini in un costante rinnovarsi di visioni e di emozioni rese sempre attraverso la metafora pittorica del suo linguaggio.<br />
Leggerezza e sospensione sono evidenze e temi fondamentali nella pratica artistica di Hishiki che qui, al Ventasso, hanno trovato modo di ampliarsi e potenziarsi nell&#8217;orizzonte vitale dell&#8217;Appennino e delle realtà con cui ha interagito o che ha semplicemente guardato. Letture, sensazioni, percezioni dei dettagli hanno rinnovato, nel suo sguardo, un vocabolario formale che ha avuto modo di ampliarsi e rinnovarsi con l&#8217;apporto di nuove esperienze e pulsioni sensibili.</p>
<div id="attachment_3553" style="width: 1090px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/1.jpg?ssl=1"><img aria-describedby="caption-attachment-3553" loading="lazy" class="size-full wp-image-3553" src="https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/1.jpg?resize=720%2C720&#038;ssl=1" alt="" width="720" height="720" srcset="https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/1.jpg?w=1080&amp;ssl=1 1080w, https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/1.jpg?resize=150%2C150&amp;ssl=1 150w, https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/1.jpg?resize=300%2C300&amp;ssl=1 300w, https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/1.jpg?resize=768%2C768&amp;ssl=1 768w, https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/1.jpg?resize=1024%2C1024&amp;ssl=1 1024w, https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/1.jpg?resize=600%2C600&amp;ssl=1 600w, https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/1.jpg?resize=100%2C100&amp;ssl=1 100w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" data-recalc-dims="1" /></a><p id="caption-attachment-3553" class="wp-caption-text">Dettaglio del lavoro di Asako nello studio d&#8217;artista</p></div>
<p>Scrive Matteo Galbiati nel suo testo critico: <em>&#8220;Segni come tracce, pieni che si dissolvono in vuoti, forme che si trascrivono attraverso le volute delle cromie deliziano il rapporto tra lo sguardo e l&#8217;anima con l&#8217;equilibrio intrinseco di una musicalità, prima naturale che intellettuale, con cui lei scioglie le riserve di una delicata evanescenza visiva per cogliere e fissare, nelle sue opere, tutto il corollario di sensazioni e di sentimenti che accolgono e abbracciano il nostro umano sentire.&#8221;</em></p>
<p>A seguito della sua permanenza Asako Hishiki ha elaborato <strong>una nuova serie di opere</strong> che si compongono di un lessico segnico-cromatico che ha in sé il principio di una codifica del suo linguaggio in cui le radici culturali giapponesi incontrano la cultura occidentale in una artista che, come lei, sa attualizzare il rispetto delle tradizioni nel presente dell&#8217;oggi. Il pronunciamento della sua visione contemporanea si trasferisce in questo inedito ciclo di lavori che consegna a questa mostra, restituendo così al luogo, che l&#8217;ha aiutata e stimolata, la bellezza di una connotante grazia e di una caratterizzante armonia espressiva che tocca, con garbo e gentilezza, le nostre immaginazioni. Senza staccarsi mai dalla verità delle cose, Asako Hishiki porta la fantasia a ritrovare i percorsi della Natura, semplicemente attraverso il sussurro. Come il vento tra gli alberi, il muschio sulle tegole, gli uccelli che tracciano volute nel cielo, i suoi racconti essenziali riconciliano la nostra mente attraverso la visione di qualcosa che non supera mai l&#8217;imponderabile, ma vive, silenziosamente, nel paesaggio della nostra esistenza quotidiana.</p>
<div id="attachment_3554" style="width: 1090px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/4.jpg?ssl=1"><img aria-describedby="caption-attachment-3554" loading="lazy" class="size-full wp-image-3554" src="https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/4.jpg?resize=720%2C720&#038;ssl=1" alt="" width="720" height="720" srcset="https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/4.jpg?w=1080&amp;ssl=1 1080w, https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/4.jpg?resize=150%2C150&amp;ssl=1 150w, https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/4.jpg?resize=300%2C300&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/4.jpg?resize=768%2C768&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/4.jpg?resize=1024%2C1024&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/4.jpg?resize=600%2C600&amp;ssl=1 600w, https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/4.jpg?resize=100%2C100&amp;ssl=1 100w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" data-recalc-dims="1" /></a><p id="caption-attachment-3554" class="wp-caption-text">Dettagli del lavoro di Asako nello studio d&#8217;artista</p></div>
<p>Come avvenuto già durante la residenza, anche in occasione della mostra è previsto un coinvolgente <strong>laboratorio di Monkiri Asobi</strong> che, tenuto dall&#8217;artista, coinvolgerà il pubblico partecipante nella realizzazione di piccole opere in carta.</p>
<p>Questa mostra, grazie al supporto di <strong>Paraventi Giapponesi – Galleria Nobili</strong> di Milano, oltre a quello del <strong>Comune di Ventasso (RE)</strong>, si avvale del prestigioso <strong>patrocinio del Consolato Generale del Giappone a Milano</strong>.</p>
<p><strong>ASAKO HISHIKI. <em>Tonalità vitali</em></strong><br />
<strong>mostra personale dell&#8217;artista per KAMart residence #2</strong><br />
<strong>a cura di Matteo Galbiati</strong></p>
<p><strong>15 giugno – 14 luglio aprile 2019</strong><br />
<strong>Inaugurazione: sabato 15 giugno 2019 ore 18.00 presso Sala Teatro di Cereggio (RE)</strong></p>
<p><strong>premio speciale assegnato nell&#8217;ambito di Arteam Cup 2017</strong><br />
<strong>in collaborazione con Arteam Associazione Culturale, Albissola Marina (SV)</strong><br />
<strong>con il patrocinio di Consolato Generale del Giappone a Milano e Comune di Ventasso (RE)</strong><br />
<strong>con il supporto di Paraventi Giapponesi – Galleria Nobili, Milano</strong></p>
<p><strong>Orari: da lunedì a venerdì 16.00-19.00; sabato e domenica 11.00-13.00 e 16.00-19.00</strong><br />
<strong>Per visite in altri orari contattare: Angela +39 329 3979605</strong></p>
<p><strong>****</strong></p>
<p><strong>LABORATORIO DI MONKIRI ASOBI</strong><br />
<strong>a cura di Asako Hishiki</strong></p>
<p><strong>Domenica 16 giugno 2019 dalle 16.00 alle 18.00</strong><br />
<strong>presso l&#8217;Oratorio di Ramiseto (RE)</strong></p>
<p>Secondo appuntamento con l&#8217;artista giapponese con un laboratorio pratico aperto a bambini e adulti dai 4 anni in su. Ogni partecipante (i bambini sono accompagnati da un adulto), guidato da Asako, realizzerà piccole opere ritagliando la carta con un&#8217;antica tecnica di lavorazione giapponese.</p>
<p><strong>Per informazioni e prenotazioni contattare preventivamente: Angela +39 329 3979605</strong></p>
<div id="attachment_3555" style="width: 1090px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/2.jpg?ssl=1"><img aria-describedby="caption-attachment-3555" loading="lazy" class="size-full wp-image-3555" src="https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/2.jpg?resize=720%2C720&#038;ssl=1" alt="" width="720" height="720" srcset="https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/2.jpg?w=1080&amp;ssl=1 1080w, https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/2.jpg?resize=150%2C150&amp;ssl=1 150w, https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/2.jpg?resize=300%2C300&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/2.jpg?resize=768%2C768&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/2.jpg?resize=1024%2C1024&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/2.jpg?resize=600%2C600&amp;ssl=1 600w, https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/2.jpg?resize=100%2C100&amp;ssl=1 100w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" data-recalc-dims="1" /></a><p id="caption-attachment-3555" class="wp-caption-text">Asako Hishiki al lavoro all&#8217;interno dello studio d&#8217;artista, presso KAMart</p></div>
<hr />
<p><strong>ASAKO HISHIKI</strong><br />
Asako Hishiki è nata in Giappone ad Hamamatsu (Shizuoka) nel 1980, consegue la laurea in Pittura nel 2004 presso Joshibi University of Art and Design di Kanagawa-Tokyo. Nel 2005 si iscrive all&#8217;Accademia delle Belle Arti di Bologna dove, nel 2010, si diploma in pittura e successivamente, dopo aver ottenuto nello stesso anno una borsa di studio dal Governo Italiano, si iscrive al Biennio Specialistico in Pittura diplomandosi nel 2015. Vive e lavora a Monza.</p>
<p><strong>KAMart in residence APS</strong><br />
KAMart in residence nasce come progetto nel 2015; dal 16 ottobre 2016 si costituisce come Associazione di promozione sociale fondata dall&#8217;artista Angela Viola; il progetto KAMart nasce con l&#8217;intento di promuovere e diffondere l&#8217;arte contemporanea, attività culturali e di promozione sociale sul territorio dell&#8217;Appennino emiliano realizzando Residenze d&#8217;Artista a medio e lungo termine, presso la sede legale e sociale dell&#8217;Associazione: un casale immerso nella valle dell&#8217;Appennino Tosco Emiliano, in località Cereggio, presso il comune di Ventasso (RE). KAMart promuove l&#8217;arte contemporanea fuori dai circuiti convenzionali perché questa possa essere fruita da un pubblico più ampio affinché sia più prossima e facilmente accessibile a tutti. L&#8217;associazione promuove inoltre il Festival di Arte Contemporanea VENTI CONTEMPORANEI, oggi alla sua seconda edizione, curato da Virginia Glorioso e patrocinato dal Comune di Ventasso (RE).</p>
<p><strong>ASSOCIAZIONE CULTURALE ARTEAM</strong><br />
Fondata nel 2001, con sede ad Albissola Marina (SV), l’Associazione Culturale Arteam vanta un’esperienza pluriennale nel settore culturale e artistico. Attiva su diversi fronti, fin dal primo anno, ha saputo ricavarsi una notevole notorietà e visibilità, soprattutto a livello nazionale, grazie alla sua pubblicazione periodica ESPOARTE, che in pochi anni ha saputo conquistare lettori, pubblico, critica, consenso e autorevolezza, diventando uno tra i maggiori magazine di arte contemporanea d’Italia. Arteam si è distinta, negli anni, anche come organizzatore di eventi, dando vita al Premio Espoarte (dal 2001 al 2006), divenuto European Arteam Prize, ampliato nel 2006 nel format ICONARTS (International of Contemporary Arts). Nel 2014, con premiazione nell’ambito di Arte Fiera Bologna, Arteam lancia gli Espoarte Awards. Nel 2015 nasce, quindi, <strong>Arteam Cup</strong> che, dopo un esordio esplosivo nel 2015 a Venezia in concomitanza con la Biennale Arte, si riconferma nel 2016 nella suggestiva sede di Palazzo del Monferrato ad Alessandria; con l’edizione 2017 la mostra si sposta al BonelliLAB di Canneto sull’Oglio (MN) e nel 2018 nei prestigiosi spazi della Fondazione Dino Zoli di Forlì. <strong>L&#8217;edizione 2019 si terrà alla Villa Nobel di Sanremo (IM) dal 14 settembre al 27 ottobre 2019 (termine iscrizioni al concorso: 15 luglio 2019 &#8211; info: <a href="https://www.arteamcup.it" target="_blank" rel="noopener">www.arteamcup.it</a>)</strong>.</p>
<div id="attachment_3556" style="width: 1090px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://i1.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/3.jpg?ssl=1"><img aria-describedby="caption-attachment-3556" loading="lazy" class="size-full wp-image-3556" src="https://i1.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/3.jpg?resize=720%2C720&#038;ssl=1" alt="" width="720" height="720" srcset="https://i1.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/3.jpg?w=1080&amp;ssl=1 1080w, https://i1.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/3.jpg?resize=150%2C150&amp;ssl=1 150w, https://i1.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/3.jpg?resize=300%2C300&amp;ssl=1 300w, https://i1.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/3.jpg?resize=768%2C768&amp;ssl=1 768w, https://i1.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/3.jpg?resize=1024%2C1024&amp;ssl=1 1024w, https://i1.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/3.jpg?resize=600%2C600&amp;ssl=1 600w, https://i1.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/05/3.jpg?resize=100%2C100&amp;ssl=1 100w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" data-recalc-dims="1" /></a><p id="caption-attachment-3556" class="wp-caption-text">Dettaglio del lavoro di Asako nello studio d&#8217;artista</p></div>
<p><strong>Info:</strong><br />
<strong>KAMArt in residence APS</strong><br />
<strong>Vicolo della Bottega 13, 42032 Cereggio | Ventasso (RE)</strong><br />
<strong>T. +39 329 3979605</strong><br />
<strong><a href="mailto:kamartinresidence@gmail.com" target="_blank" rel="noopener">kamartinresidence@gmail.com</a></strong><br />
<strong><a href="http://www.kamartinresidence.com/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.kamartinresidence.com&amp;source=gmail&amp;ust=1558683726280000&amp;usg=AFQjCNFYPJwFB-7ieBmC9GBMPt-QvoKfMQ">www.kamartinresidence.com</a></strong></p>
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		<title>ASAKO HISHIKI – KAMart residence #2</title>
		<link>https://www.arteam.eu/arteamcup/asako-hishiki-kamart-residence-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[elena borneto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Mar 2019 14:15:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arteam Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre vincitori 2017]]></category>
		<category><![CDATA[Arteam Cup 2017]]></category>
		<category><![CDATA[Asako Hishiki]]></category>
		<category><![CDATA[Bonioni Arte]]></category>
		<category><![CDATA[KAMart residence #2]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Galbiati]]></category>
		<category><![CDATA[Paraventi Giapponesi – Galleria Nobili]]></category>
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					<description><![CDATA[Ventasso (RE) &#124; KAMart in residence APS &#124; 13-27 aprile 2019 KAMart in residence riapre le porte della propria suggestiva sede ad un nuovo progetto di residenza accogliendo l&#8217;artista giapponese Asako Hishiki (1980) che, per due settimane, è invitata a lavorare in stretto contatto con le specificità del luogo e dell&#8217;ambiente naturale dell&#8217;Appennino emiliano per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;">Ventasso (RE) | KAMart in residence APS | 13-27 aprile 2019</h3>
<p style="text-align: justify;"><strong>KAMart in residence</strong> riapre le porte della propria suggestiva sede ad un nuovo progetto di residenza accogliendo l&#8217;artista giapponese <strong>Asako Hishiki</strong> (1980) che, per due settimane, è invitata a lavorare in stretto contatto con le specificità del luogo e dell&#8217;ambiente naturale dell&#8217;Appennino emiliano per realizzare una serie inedita di opere.<br />
Questo progetto nasce in collaborazione con <strong>Arteam – Associazione Culturale</strong> di Albissola Marina (SV), organizzatrice e promotrice del premio internazionale <strong>Arteam Cup</strong>, per il quale KAMart è stata invitata, nell&#8217;edizione 2017, ad assegnare proprio questa residenza come Premio Speciale: <strong>Angela Viola</strong>, in qualità di presidente, con il comitato scientifico dell&#8217;Associazione, ha individuato nell&#8217;artista nipponica la personalità più adatta a sviluppare un progetto conforme alla filosofia e all&#8217;indirizzo che connota la programmazione della loro associazione che mira a far interagire l&#8217;artista e le sue visioni con le suggestioni determinate dal luogo che andrà ad abitare e conoscere, vivendolo nella sua totalità e in massima libertà.<br />
Hishiki, il cui lavoro vive di leggerezza e sospensione, si ispira da sempre agli elementi della natura, in prevalenza vegetale e animale, deducendo poi da questo forme connotate da una personalissima iconografia, che diventano, grazie alla leggerezza del suo gesto, alla musicalità compositiva, eleganti silhouette sospese nella poesia di un vuoto senza tempo. L&#8217;artista sa ben coniugare l&#8217;antica tradizione della xilografia giapponese alle istanze di una visione contemporanea grazie ad una caratterizzante armonia espressiva che tocca, con garbo e gentilezza, lo sguardo e l&#8217;immaginazione di qualunque spettatore. Il segno distintivo della sua pratica artistica è proprio la profondità della delicatezza di un racconto essenziale che riconcilia il nostro pensiero con le istanze di un tempo rallentato e solenne, tanto comprensibile quanto inafferrabile nella sua intelligibilità.<br />
A KAMart Hishiki avrà modo di sviluppare un progetto specifico che deriva da un&#8217;esperienza immersiva e diretta con l&#8217;ambiente, il paesaggio, il luogo e le sue persone producendo lavori che poi, saranno esposti, a partire dal mese di giugno, in una mostra personale che traccerà i contenuti, gli esiti e le suggestioni che ha vissuto l&#8217;artista durante la sua intensa esperienza residenziale.<br />
Sono in preparazione anche dei coinvolgenti e stimolanti laboratori pratici e workshop – in collaborazione con <strong>Paraventi Giapponesi – Galleria Nobili</strong> di Milano, galleria di riferimento dell&#8217;artista – che si terranno a Reggio Emilia, presso <strong>Bonioni Arte</strong> il 13 aprile 2019, e in data successiva anche a Cereggio per incontrare un più ampio pubblico a dare testimonianza dell&#8217;impegno e dell&#8217;attività delle iniziative promosse e sostenute da KAMart e, nello specifico, della ricerca di Hishiki, del suo linguaggio e delle tecniche che appartengono da sempre alla tradizione giapponese.</p>
<p><a href="https://i1.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/03/Post_Manifesto_presentazioneAsako_residenza_ITA.jpg?ssl=1"><img loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-3506" src="https://i1.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/03/Post_Manifesto_presentazioneAsako_residenza_ITA.jpg?resize=720%2C720&#038;ssl=1" alt="" width="720" height="720" srcset="https://i1.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/03/Post_Manifesto_presentazioneAsako_residenza_ITA.jpg?w=1080&amp;ssl=1 1080w, https://i1.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/03/Post_Manifesto_presentazioneAsako_residenza_ITA.jpg?resize=150%2C150&amp;ssl=1 150w, https://i1.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/03/Post_Manifesto_presentazioneAsako_residenza_ITA.jpg?resize=300%2C300&amp;ssl=1 300w, https://i1.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/03/Post_Manifesto_presentazioneAsako_residenza_ITA.jpg?resize=768%2C768&amp;ssl=1 768w, https://i1.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/03/Post_Manifesto_presentazioneAsako_residenza_ITA.jpg?resize=1024%2C1024&amp;ssl=1 1024w, https://i1.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/03/Post_Manifesto_presentazioneAsako_residenza_ITA.jpg?resize=600%2C600&amp;ssl=1 600w, https://i1.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/03/Post_Manifesto_presentazioneAsako_residenza_ITA.jpg?resize=100%2C100&amp;ssl=1 100w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" data-recalc-dims="1" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<p style="text-align: justify;"><strong>Asako Hishiki</strong> è nata in Giappone ad Hamamatsu (Shizuoka) nel 1980, consegue la laurea in Pittura nel 2004 presso Joshibi University of Art and Design di Kanagawa-Tokyo. Nel 2005 si iscrive all&#8217;Accademia delle Belle Arti di Bologna dove, nel 2010, si diploma in pittura e successivamente, dopo aver ottenuto nello stesso anno una borsa di studio dal Governo Italiano, si iscrive al Biennio Specialistico in Pittura diplomandosi nel 2015. Vive e lavora a Monza.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>KAMart in residence</strong> nasce come progetto nel 2015; dal 16 ottobre 2016 si costituisce come Associazione di promozione sociale fondata dall&#8217;artista Angela Viola; il progetto KAMart nasce con l&#8217;intento di promuovere e diffondere l&#8217;arte contemporanea, attività culturali e di promozione sociale sul territorio dell&#8217;Appennino emiliano realizzando residenze d&#8217;artista a medio e lungo termine, presso la sede legale e sociale dell&#8217;Associazione: un casale immerso nella valle dell&#8217;Appennino Tosco Emiliano, in località Cereggio, presso il comune di Ventasso (RE). KAMart promuove l&#8217;arte contemporanea fuori dai circuiti convenzionali perché questa possa essere fruita da un pubblico più ampio affinché sia più prossima e facilmente accessibile a tutti. L&#8217;associazione promuove inoltre il Festival di Arte Contemporanea VENTI CONTEMPORANEI, oggi alla sua seconda edizione, curato da Virginia Glorioso e patrocinato dal Comune di Ventasso (RE).</p>
<p style="text-align: justify;">Fondata nel 2001, con sede ad Albissola Marina (SV), l’<strong>Associazione Culturale Arteam</strong> vanta un’esperienza pluriennale nel settore culturale e artistico. Attiva su diversi fronti, fin dal primo anno, ha saputo ricavarsi una notevole notorietà e visibilità, soprattutto a livello nazionale, grazie alla sua pubblicazione periodica ESPOARTE, che in pochi anni ha saputo conquistare lettori, pubblico, critica, consenso e autorevolezza, diventando uno tra i maggiori magazine di arte contemporanea d’Italia. Arteam si è distinta, negli anni, anche come organizzatore di eventi, dando vita al Premio Espoarte (dal 2001 al 2006), divenuto European Arteam Prize, ampliato nel 2006 nel format ICONARTS (International of Contemporary Arts). Nel 2014, con premiazione nell’ambito di Arte Fiera Bologna, Arteam lancia gli Espoarte Awards. Nel 2015 nasce, quindi, Arteam Cup che, dopo un esordio esplosivo nel 2015 a Venezia in concomitanza con la Biennale Arte, si riconferma nel 2016 nella suggestiva sede di Palazzo del Monferrato ad Alessandria; con l’edizione 2017 la mostra si sposta al BonelliLAB di Canneto sull’Oglio (MN) e nel 2018 nei prestigiosi spazi della Fondazione Dino Zoli di Forlì.</p>
<hr />
<p style="text-align: justify;"><strong>ASAKO HISHIKI</strong><br />
<strong>KAMart residence #2</strong><br />
<strong>a cura di Matteo Galbiati</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Premio Speciale Arteam Cup 2017</strong><br />
<strong>in collaborazione con Associazione Culturale Arteam, Albissola Marina (SV)</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>13-27 aprile 2019</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>col patrocinio del Consolato Generale del Giappone a Milano</strong><br />
<strong>e del Comune di Ventasso (RE)</strong><br />
<strong>con il supporto di Paraventi Giapponesi – Galleria Nobili, Milano</strong><br />
<strong>e la collaborazione con Bonioni Arte, Reggio Emilia</strong></p>
<p><strong>KAMart in residence APS<br />
Vicolo della Bottega 13, Cereggio &#8211; Ventasso (RE)</strong></p>
<p><strong>Info: 329 3979605<br />
<a href="mailto:kamartinresidence@gmal.com" target="_blank" rel="noopener">kamartinresidence@gmal.com</a><br />
<a href="https://www.kamartinresidence.com/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.kamartinresidence.com/&amp;source=gmail&amp;ust=1553781033697000&amp;usg=AFQjCNGqM9sfLs7zT4nfqjdvB6w1nXTHWA">www.kamartinresidence.<wbr />com</a></strong></p>
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		<title>SPECCHIO41 ospita la personale di Ilaria Gasparroni intitolata &#8220;La Forma del Tempo&#8221;</title>
		<link>https://www.arteam.eu/eventi-mostre/specchio41-ospita-la-personale-di-ilaria-gasparroni-ntitolata-la-forma-del-tempo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[elena borneto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Feb 2019 17:01:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Connexxion]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[arteam]]></category>
		<category><![CDATA[Ilaria Gasparroni]]></category>
		<category><![CDATA[Manuel Gardina]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Galbiati]]></category>
		<category><![CDATA[SPECCHIO41]]></category>
		<category><![CDATA[Zen.Zero]]></category>
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					<description><![CDATA[ILARIA GASPARRONI. LA FORMA DEL TEMPO a cura di PIETRO BAZZOLI in collaborazione con Associazione Culturale ARTEAM con la supervisione di MATTEO GALBIATI 7 marzo &#8211; 14 aprile 2019 inaugurazione giovedì 7 marzo 2019 ore 18.30 COMUNICATO STAMPA A partire dal 7 marzo 2019, SPECCHIO41 di Brescia ospita la personale di Ilaria Gasparroni (1989) che, intitolata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;">ILARIA GASPARRONI. LA FORMA DEL TEMPO</h2>
<p style="text-align: center;"><strong>a cura di PIETRO BAZZOLI</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>in collaborazione con Associazione Culturale ARTEAM</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>con la supervisione di MATTEO GALBIATI</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>7 marzo &#8211; 14 aprile 2019</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>inaugurazione giovedì 7 marzo 2019 ore 18.30</strong></p>
<h3 style="text-align: center;">COMUNICATO STAMPA</h3>
<p>A partire dal 7 marzo 2019, <strong>SPECCHIO41</strong> di Brescia ospita la personale di <strong>Ilaria Gasparroni</strong> (1989) che, intitolata <em><strong>La Forma del Tempo</strong></em>, è a cura di Pietro Bazzoli ed è realizzata in collaborazione con l&#8217;<strong>Associazione Culturale Arteam</strong> di Albissola Marina (SV) e con la supervisione di <strong>Matteo Galbiati</strong>.<br />
L&#8217;esposizione presenta una decina di sculture che ripercorrono la ricerca dall&#8217;artista abruzzese partendo dagli anni accademici per arrivare all&#8217;ultimo ciclo di opere.</p>
<p><em>&#8220;Siamo felici di poter ospitare un&#8217;artista come Ilaria Gasparroni nel nostro studio –</em> hanno dichiarato Manuel Gardina e Zen.Zero, titolari di SPECCHIO41 <em>– È giovane, talentuosa e con cui può nascere un dialogo profondo tra quanto esprime la poetica dei suoi lavori e la filosofia dello spazio stesso. Questa prima collaborazione segue proprio quell&#8217;orientamento di scambio e confronto con cui vogliamo identificare il nostro spazio.&#8221;</em></p>
<div id="attachment_3488" style="width: 677px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/02/22Sulle-spine22-201718-Ilaria-Gasparroni-2-.jpg?ssl=1"><img aria-describedby="caption-attachment-3488" loading="lazy" class="size-full wp-image-3488" src="https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/02/22Sulle-spine22-201718-Ilaria-Gasparroni-2-.jpg?resize=667%2C1000&#038;ssl=1" alt="" width="667" height="1000" srcset="https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/02/22Sulle-spine22-201718-Ilaria-Gasparroni-2-.jpg?w=667&amp;ssl=1 667w, https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/02/22Sulle-spine22-201718-Ilaria-Gasparroni-2-.jpg?resize=200%2C300&amp;ssl=1 200w, https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/02/22Sulle-spine22-201718-Ilaria-Gasparroni-2-.jpg?resize=600%2C900&amp;ssl=1 600w" sizes="(max-width: 667px) 100vw, 667px" data-recalc-dims="1" /></a><p id="caption-attachment-3488" class="wp-caption-text">Ilaria Gasparroni, &#8220;Sulle spine&#8221;, 2017/18</p></div>
<p><strong>LA MOSTRA</strong></p>
<p>I lavori di Ilaria Gasparroni prendono vita da una profonda riflessione sul tempo, vissuto come un elemento fluido catturato nel marmo. È proprio quest&#8217;ultimo, infatti, il medium utilizzato per fissare particolari, dettagli e sfaccettature che interessano l&#8217;artista.<br />
Sin dalle prime opere, che hanno visto la luce in un contesto prettamente accademico, il marmo è eletto a strumento perfetto per imprimere in maniera indelebile in un dettaglio di attenta osservazione anatomica un racconto che si pronuncia attraverso la materia. Ecco che il marmo si fa carne, assumendo sfumature che si caricano di forma e intensità, di delicatezza e leggerezza estreme, con le quali, oltre alla &#8220;lotta&#8221; per plasmare la materia in forma nuova, si stabilisce una viva sintesi estetica, resa ancor più penetrante dall&#8217;attenzione ai particolari e dal peculiare approccio poetico proprio dell&#8217;artista.<br />
Ilaria Gasparroni si muove tra un classicismo di michelangiolesca evocazione e una sensibilità individuale e connotante, tale da riattualizzare in modo consapevole aspetti ormai lungamente canonizzati e al contempo di intonarne una nuova contemporaneità. La bellezza traspare immediatamente dalle sue opere: gli studi sulle forme, sull&#8217;anatomia nella sua completezza, nella citazione dell&#8217;oggetto o del sentimento, vivono negli &#8220;spaccati&#8221; delle sue culture, portandole oltre il tempo e la storia.<br />
Il tema dell&#8217;interezza diventa subalterno a quello del particolare &#8220;interessante&#8221; o &#8220;degno di nota&#8221;; il soggetto, a questo punto, accentua la propria connotazione e viene percepito come maggiormente denso di significati per la più forte concentrazione di senso, dettata da una sua sola parte. Sono proprio questi significati, legati a filo doppio alla profonda riflessione sul tempo e il suo trascorrere, a pervadere costantemente le opere di Gasparroni.<br />
Una mano, un orecchio, un volto, un paio di labbra rivestono per l&#8217;artista un ruolo fondamentale: &#8220;rubati&#8221; al loro possessore, sono restituiti con il marmo in una forma che ne conserverà in modo indelebile la presente – e passata – bellezza.<br />
Si giunge così agli ultimi lavori, nuova fonte di stimoli, dove, alla figura parcellizzata dell&#8217;essere umano, subentra un altro elemento: la carta. Questa volta il marmo si fa carta, attraverso un processo che intende sottolinare l&#8217;importanza di elementi semplici, seppure lungamente ignorati. Lavorando la pietra sino a renderla sottile come un foglio, Gasparroni riqualifica, nel loro insieme, gli aspetti scontati, ignorati di memorie trasmesse in un oggetto inanimato, pur carico di tensione mnemonica con le sue pieghe, cicatrici, che riconducono a ricordi, storie, messaggi,&#8230; e quindi alla vita. Un oggetto semplice che possiede, dunque, un vissuto ampio e sempre nuovamente possibile.<br />
Quel foglio di carta comune, abbandonato ai piedi di una scrivania posta in una stanza immaginaria, è raccolto dall&#8217;artista che, in tal modo, lo salva dall&#8217;oblio e lo rende, trascritto nel marmo, ricordo e segno tangibile di uno spazio sospeso tra presente, passato e futuro.</p>
<div id="attachment_3489" style="width: 1010px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/02/22Possesso-e-protezione22-2017-Ilaria-Gasparroni-2.jpg?ssl=1"><img aria-describedby="caption-attachment-3489" loading="lazy" class="size-full wp-image-3489" src="https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/02/22Possesso-e-protezione22-2017-Ilaria-Gasparroni-2.jpg?resize=720%2C480&#038;ssl=1" alt="" width="720" height="480" srcset="https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/02/22Possesso-e-protezione22-2017-Ilaria-Gasparroni-2.jpg?w=1000&amp;ssl=1 1000w, https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/02/22Possesso-e-protezione22-2017-Ilaria-Gasparroni-2.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/02/22Possesso-e-protezione22-2017-Ilaria-Gasparroni-2.jpg?resize=768%2C512&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/02/22Possesso-e-protezione22-2017-Ilaria-Gasparroni-2.jpg?resize=272%2C182&amp;ssl=1 272w, https://i0.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2019/02/22Possesso-e-protezione22-2017-Ilaria-Gasparroni-2.jpg?resize=600%2C400&amp;ssl=1 600w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" data-recalc-dims="1" /></a><p id="caption-attachment-3489" class="wp-caption-text">Ilaria Gasparroni, &#8220;Possesso e protezione&#8221;, 2017</p></div>
<p><strong>BIOGRAFIA</strong></p>
<p>Nasce a Sant’Omero (TE) nel 1989.<br />
Inizia la sua formazione artistica presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino (PU) in Tecniche del Marmo e delle Pietre Dure dal 2009 al 2014, laureandosi col massimo dei voti. Vive e lavora ad Alba Adriatica (TE) dove ha un laboratorio/studio di scultura e attualmente collabora con diversi privati e con un’azienda di lavorazione dei marmi e delle pietre presso Ascoli Piceno (AP).<br />
Il lavoro di questa artista si articola attraverso un’ampia gamma di linguaggi che hanno come ispirazione la letteratura, la filosofia, la natura e la geometria.<br />
L’uomo e il suo quotidiano sono motivi di particolare attenzione dai quali l’artista trae spunto per affrontare le diverse tematiche che toccano la storia presente come quella passata, mettendo così in relazione individui, luoghi e narrazioni.</p>
<p><strong>ILARIA GASPARRONI. LA FORMA DEL TEMPO</strong><br />
<strong>a cura di PIETRO BAZZOLI</strong></p>
<p><strong>in collaborazione con Associazione Culturale ARTEAM</strong></p>
<p><strong>con la supervisione di MATTEO GALBIATI</strong></p>
<p><strong>7 marzo &#8211; 14 aprile 2019</strong><br />
<strong>Inaugurazione: giovedì 7 marzo 2019 ore 18.30</strong></p>
<p><strong>SPECCHIO41</strong><br />
<strong>via Elia Capriolo 41A, Brescia</strong></p>
<p><strong>aperture su appuntamento</strong></p>
<p><strong>Info:</strong><br />
<strong>+39 3314178275</strong><br />
<a href="mailto:41specchio@gmail.com"><strong>41specchio@gmail.com</strong></a></p>
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		<title>Ilaria Gasparroni &#124; Giulia Zappa. Delicate Somiglianze</title>
		<link>https://www.arteam.eu/eventi-mostre/ilaria-gasparroni-giulia-zappa-delicate-somiglianze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[elena borneto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Oct 2018 10:50:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arteam Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre vincitori 2017]]></category>
		<category><![CDATA[Circolo degli Artisti]]></category>
		<category><![CDATA[Delicate Somiglianze]]></category>
		<category><![CDATA[Giulia Zappa]]></category>
		<category><![CDATA[Ilaria Gasparroni]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Galbiati]]></category>
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					<description><![CDATA[Circolo degli Artisti 10 &#8211; 25 novembre 2018 Ilaria Gasparroni &#124; Giulia Zappa Delicate Somiglianze a cura di Matteo Galbiati Mostra assegnata nell’ambito del premio Arteam Cup Il Circolo degli Artisti di Albissola Marina, in collaborazione con l’Associazione Culturale Arteam, presenta la doppia personale di due giovani artiste Under 30 Ilaria Gasparroni e Giulia Zappa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p2" style="text-align: center;"><b>Circolo degli Artisti</b></p>
<p class="p4" style="text-align: center;">10 &#8211; 25 novembre 2018</p>
<p class="p6" style="text-align: center;"><strong><span class="s2">Ilaria Gasparroni | Giulia Zappa<br />
</span></strong><em><strong>Delicate Somiglianze</strong></em></p>
<p class="p9" style="text-align: center;">a cura di Matteo Galbiati</p>
<p class="p9" style="text-align: center;">Mostra assegnata nell’ambito del premio Arteam Cup</p>
<p class="p1">Il <span class="s1"><b>Circolo degli Artisti di Albissola Marina</b></span>, in collaborazione con l’<span class="s1"><b>Associazione Culturale Arteam</b></span>, presenta la doppia personale di due giovani artiste Under 30 <span class="s1"><b>Ilaria Gasparroni</b></span> e <span class="s1"><b>Giulia Zappa</b></span> – dal titolo <i>Delicate Somiglianze</i> – che inaugura sabato 10 novembre 2018, alle ore 17.00. La mostra, a cura di <span class="s1"><b>Matteo Galbiati</b></span>, è frutto del Premio Speciale assegnato dal Circolo degli Artisti in occasione di <span class="s1"><b>Arteam Cup 2017</b></span>.<br />
Ricorre un filo sottile tra le ricerche di Ilaria Gasparroni e Giulia Zappa, due artiste che, in fatto di somiglianza e analogie, arrivano a sfiorarsi reciprocamente. Gasparroni, piegando un materiale difficile come il marmo, riesce a sottrargli il peso materiale e a mostrarci, con un delicatissimo lavoro scultoreo, frammenti di corpi e oggetti quotidiani resi con una maestria e tecnica tali da renderli non solo somiglianti, ma quasi vivi. Giulia Zappa, che per contro utilizza la fotografia termica e la copia in cera, imita anch’essa il soggetto reale, ma non lo fissa in permanenza, mai in modo totale, affinché l’opera finale subisca modifiche nel tempo e ponga la somiglianza col vero un fattore transitorio e aleatorio.<br />
Anche l’eccesso di perfezionismo nella somiglianza le avvicina: la scultura di Gasparroni è esempio di figura-copia dell’originale di partenza, Zappa, con la cera, impiega un materiale che le permette di creare un’impronta-stampo minuziosa nella forma fin nei minimi, impercettibili, dettagli e difetti; in lei poi l’aggiunta di elementi naturali (fiori appassiti o fissati nella cera, legno per il basamento, finemente scelti per integrarsi compiutamente nell’opera) e le stampe su carta termica, che scandiscono il passare del tempo, si propongono quale ulteriore elemento di verità.<br />
<i>Delicate Somiglianze</i> è una mostra di ritratti: collettivi, come nell’opera <i>Giardino</i> di Zappa in cui ogni copia delle borchie tombali ci ricorda un nostro caro scomparso e sottolinea la nostra condizione mortale, oppure individuali e personali, come ne <i>Il Tempo, grande scultore</i> di Gasparroni. Accanto abbiamo ritratti più spirituali: dal mistero religioso espresso da un busto di donna alla dolcezza degli incontri umani sottolineata da altre opere come <i>La Dolcezza</i> e, nello stesso spazio, di <i>Se Mi Cerchi</i>, due semicerchi fatti di legno, fiori e cera che quasi si uniscono a formare un cerchio completo in cui generare la loro perfezione.<br />
Nell’installazione fotografica su carta termica <i>Una volta mi innamorai di te perché il cielo da grigio divenne blu</i> di Zappa e la scultura <i>L’Altro</i> di Gasparroni, le artiste pongono l’accento su alcuni aspetti delle relazioni umane: l’amore è forte e fragile al contempo (come il marmo di Gasparroni) oppure è leggero e infinito, come le quattro fotografie dedicate al cielo che scendono dal soffitto come dei festoni (di Zappa), ma pure fugace e repentino, arriva e sfugge in ogni istante di vita al pari di una stampa termica. Vengono ritratte le persone, le loro relazioni e anche i gesti e gli oggetti quotidiani: il <i>Tovagliolo</i> di Gasparroni, che fluttua congelato nel suo istante eterno, oppure la linea frastagliata di <i>Una Lina Blu</i>, calco ripetuto in cera di uno stampo per dolci, colorato col pigmento blu di prussia, colore tipico delle penne a sfera Bic.<br />
La mostra è stata pensata non per dare luogo a un processo storico e narrativo, bensì psicologico che, facendo leva sulla concezione del materiale e della memoria, lascia presupporre una peculiare concezione dell’<i>impronta</i>, mai pensata nei termini di passato, ma di <i>pensiero</i>. C’è la volontà di mettere a contatto forme lontane, nel tempo e nella mente; di voler far incontrare un tempo con un altro e creare cortocircuiti per andare alla ricerca di un’altra idea di tempo.<br />
Così le diverse materie si muovono in questa <i>temporalità</i> fatta di fluidità e momenti rallentati, dove il tempo narra le loro storie e le rende visibili allo sguardo dell’osservatore con una nuova delicatezza ed armonia, perché quello che le due artiste cercano di lasciarci, alla fine del percorso della mostra, sono delle tracce, delle esperienze di relazione che non avremmo altrimenti mai pensato di provare.</p>
<p class="p3"><b>La mostra – premio speciale del Circolo degli Artisti di Albissola Marina – è visitabile da martedì a domenica con orario 16.00 &#8211; 19.00 (chiuso il lunedì) con ingresso libero. Catalogo Vanillaedizioni con un testo di Matteo Galbiati e un ricco apparato iconografico.</b></p>
<hr />
<p class="p1"><span class="s1"><b>Il Circolo degli Artisti</b></span>, attivo da più di 60 anni, è un importante centro di aggregazione culturale e creativa della cittadina ligure, che propone ogni anno personali, collettive e progetti speciali. Situato nel cuore di Albissola Marina – nell’incantevole Pozzo Garitta, borgo antico della cittadina – si colloca in un’antica fornace del XIX secolo in un fabbricato della fine del 1500. Dalla prima collettiva nel lontano 1957 – che coinvolse personalmente Lucio Fontana, Aligi Sassu, Agenore Fabbri, Mauro Reggiani e Antonio Siri, al logo del Circolo, omaggio di Antonio Sabatelli – è stato un susseguirsi di esposizioni di artisti italiani e stranieri, giovani o già affermati fra i quali Asger Jorn, Ansgar Elde, Camilli, Emilio Scanavino, Giannici, Parini, Cherchi, Dangelo, Josè Ortega.</p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Ilaria Gasparroni</b></span> è nata a Sant’Omero (TE) nel 1989. Inizia la sua formazione artistica presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino (PU) in Tecniche del marmo e delle pietre dure durante gli anni accademici 2009-2014, laureandosi col massimo dei voti.<br />
Vive e lavora ad Alba Adriatica (TE) dove ha un laboratorio/studio di scultura e attualmente collabora con diversi privati e con un’azienda di lavorazione dei marmi e delle pietre nelle marche presso Ascoli Piceno (AP).<br />
Il suo lavoro si articola attraverso un’ampia gamma di linguaggi che hanno come ispirazione la letteratura, la filosofia, la natura e la geometria. L’uomo e il suo quotidiano sono motivi di particolare attenzione dai quali l’artista trae spunto per affrontare le diverse tematiche che toccano la storia presente come quella passata, mettendo così in relazione individui, luoghi e narrazioni.<br />
<a href="http://www.ilariagasparroni.com" target="_blank" rel="noopener">www.ilariagasparroni.com</a></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>Giulia Zappa</b></span> è nata a Brescia nel 1988. Si diploma nel 2012 in Pittura e nel 2014 si specializza in Arti Visive Contemporanee, presso l’Accademia di Belle Arti SantaGiulia di Brescia. Tra il settembre 2012 e il febbraio 2013 ha partecipato a un progetto Erasmus presso Ecole Supérieure d’Art de Clermont Métropole, Clermont-Ferrand, Francia; dal 2010 al 2012 ha fatto parte di una galleria gestita da un gruppo di artisti, Spazio Qasba, situato a Brescia. Mentre nel 2015 vince la menzione speciale dei curatori durante il Premio San Fedele, presso la Galleria San fedele a Milano, nel 2017 durante il Premio Arteam Cup 2017 vince il Premio Speciale Circolo degli Artisti.<br />
La sua ricerca artistica tocca diversi temi, come la relazione che lega la personale esperienza e memoria e la collettività che diventa storia, la diversa durata temporale di un oggetto, soggetto o situazione, ma soprattutto lo studio dell’Immagine e dei suoi possibili significati. Attraverso l’accumulazione e il recupero usa principalmente materiali fragili e delicati, che deperiscono facilmente, come la cera e la carta termica.<br />
<a href="http://zappagiulia.tumblr.com" target="_blank" rel="noopener">zappagiulia.tumblr.com</a></p>
<hr />
<p class="p3"><b>Ilaria Gasparroni | Giulia Zappa. <em>Delicate Somiglianze<br />
</em></b><b>a cura di Matteo Galbiati</b></p>
<p class="p3"><b>Premio assegnato nell’ambito di Arteam Cup 2017<br />
</b><a href="http://www.arteam.eu" target="_blank" rel="noopener"><b>www.arteam.eu</b></a></p>
<p class="p3"><b>10 – 25 novembre 2018<br />
</b><b>Inaugurazione: sabato 10 novembre, ore 17.00</b></p>
<p class="p3"><b>Circolo degli Artisti<br />
</b><b>Pozzo Garitta 32, 17012 Albissola Marina (SV)</b></p>
<p class="p3"><b>Orari di apertura: martedì/domenica 16.00-19.00. Chiuso il lunedì.</b></p>
<p class="p3"><b>Catalogo Vanillaedizioni</b></p>
<p class="p3"><b>Per informazioni:<br />
</b><b><a href="mailto:circ.artistialbisola@libero.it">circ.artistialbisola@libero.it</a> | <a href="mailto:info@circoloartistialbisola.it">info@circoloartistialbisola.it</a> | </b><span class="s2"><b><a href="http://www.circoloartistialbisola.it" target="_blank" rel="noopener">www.circoloartistialbisola.it</a><br />
</b></span><b><a href="mailto:info@arteam.eu">info@arteam.eu</a> | </b><a href="http://www.arteam.eu" target="_blank" rel="noopener"><span class="s2"><b>www.arteam.eu</b></span></a></p>
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		<title>ARTEAM CUP 2018 &#124; IV edizione &#8211; MOSTRA DEI FINALISTI</title>
		<link>https://www.arteam.eu/eventi-mostre/arteam-cup-2018-iv-edizione-mostra-dei-finalisti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[elena borneto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 May 2018 13:19:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ARTEAM CUP 2018 &#124; IV edizione MOSTRA DEI FINALISTI A cura di Livia Savorelli e Matteo Galbiati Fondazione Dino Zoli Viale Bologna n. 288, Forlì (FC) 12 maggio – 16 giugno 2018 Inaugurazione: sabato 12 maggio, ore 18.00 SCARICA L&#8217;INVITO &#124; SCARICA IL COMUNICATO STAMPA Arteam Cup, il concorso riservato ai soci dell’Associazione Culturale Arteam [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>ARTEAM CUP 2018 | IV edizione</strong><br />
<strong>MOSTRA DEI FINALISTI</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>A cura di Livia Savorelli e Matteo Galbiati</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Fondazione Dino Zoli</strong><br />
<strong>Viale Bologna n. 288, Forlì (FC)</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>12 maggio – 16 giugno 2018</strong><br />
<strong>Inaugurazione: sabato 12 maggio, ore 18.00</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.arteam.eu/download/arteamcup2018/invito_arteamcup2018_mostra.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SCARICA L&#8217;INVITO</a> | <a href="http://www.arteam.eu/download/arteamcup2018/CS%20Arteam%20Cup%202018.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</a></strong></p>
<p><strong>Arteam Cup</strong>, il concorso riservato ai soci dell’<strong>Associazione Culturale Arteam</strong> di Albissola Marina, giunge alla <strong>quarta edizione</strong> e presenta alla <strong>Fondazione Dino Zoli</strong> di <strong>Forlì</strong>, <strong>dal 12 maggio al 16 giugno 2018</strong>, la mostra dei <strong>65 artisti finalisti</strong> (<strong>16 Under 30</strong> e <strong>49 Over 30</strong>). Curata da <strong>Livia Savorelli</strong> e <strong>Matteo Galbiati</strong>, l’esposizione sarà inaugurata <strong>sabato 12 maggio alle ore 18.00</strong>.</p>
<p><a href="https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2018/05/invito_ac18_web.jpg?ssl=1"><img loading="lazy" class="alignnone size-large wp-image-3075" src="https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2018/05/invito_ac18_web.jpg?resize=720%2C508&#038;ssl=1" alt="" width="720" height="508" srcset="https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2018/05/invito_ac18_web.jpg?resize=1024%2C722&amp;ssl=1 1024w, https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2018/05/invito_ac18_web.jpg?resize=300%2C212&amp;ssl=1 300w, https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2018/05/invito_ac18_web.jpg?resize=768%2C541&amp;ssl=1 768w, https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2018/05/invito_ac18_web.jpg?w=1600&amp;ssl=1 1600w, https://i2.wp.com/www.arteam.eu/wp/wp-content/uploads/2018/05/invito_ac18_web.jpg?w=1440&amp;ssl=1 1440w" sizes="(max-width: 720px) 100vw, 720px" data-recalc-dims="1" /></a></p>
<p><strong>Arteam Cup</strong> – dopo l’esordio nel 2015 all’Officina delle Zattere a Venezia, l’edizione 2016 al Palazzo del Monferrato di Alessandria e l’edizione 2017 negli spazi industriali restituiti all’arte di BonelliLAB a Canneto sull’Oglio – costituisce a pieno titolo l’evento “fiore all’occhiello” dell’Associazione Culturale Arteam, dalla quale prende il nome. In ogni edizione, invariate le finalità: fornire, con la mostra dei finalisti, un’importante occasione di visibilità e confronto con location espositive sempre diverse; contribuire, attraverso i differenti premi ideati per ogni edizione, all’ingresso degli artisti nel circuito delle gallerie d’arte e nel mercato principale; far vivere esperienze formative importanti, come le residenze d’artista, i progetti speciali o curatoriali; creare ed incentivare interazioni e momenti di scambio tra gli artisti; mettere in moto un confronto attivo con il mondo dell’Impresa, legame rafforzato ulteriormente con l’edizione 2018 ospitata dalla <strong>Fondazione Dino Zoli</strong>, motore culturale delle attività imprenditoriali che fanno capo al <strong>Gruppo Dino Zoli</strong>, che offrirà due premi speciali: Premio acquisto Fondazione Dino Zoli e Premio speciale residenza Dino Zoli Group. La più grande ambizione di Arteam Cup è, infatti, quella di “fare rete”, tessendo legami importanti tra i vari operatori del sistema arte.</p>
<p>Una giuria professionale, composta da <strong>Matteo Bergamini</strong> (giornalista e critico d’arte, Direttore Responsabile Exibart), <strong>Gigliola Foschi</strong> (storica e critica della fotografia, membro del comitato di MIA Photo Fair), <strong>Matteo Galbiati</strong> (critico d’arte e docente, Direttore web Espoarte e membro interno di Arteam), <strong>Roberto Ratti</strong> (fondatore Traffic Gallery, Bergamo), <strong>Marta Santacatterina</strong> (giornalista pubblicista e dottore di ricerca in Storia dell’arte) e <strong>Livia Savorelli</strong> (Direttore Editoriale Espoarte), ha determinato la rosa dei 65 finalisti, tra i quali sarà individuato il vincitore assoluto, con il conferimento di ulteriori premi speciali, residenze e premi tecnici. <strong>La premiazione si terrà sabato 16 giugno, alle ore 18.00</strong>, presso la Fondazione Dino Zoli.</p>
<p>La Fondazione Dino Zoli (Viale Bologna n. 288, Forlì) è aperta al pubblico da martedì a giovedì con orario 9.30-12.30, da venerdì a domenica ore 9.30-12.30 e 16.30-19.30, chiuso il lunedì. Ingresso libero. Catalogo Vanillaedizioni. Per informazioni: Fondazioni Dino Zoli (tel. +39 0543 755770, <a href="mailto:info@fondazionedinozoli.com">info@fondazionedinozoli.com</a>, <a href="http://www.fondazionedinozoli.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.fondazionedinozoli.com</a>). Organizzazione: Arteam Associazione Culturale (tel. +39 019 4500744, <a href="mailto:info@arteam.eu">info@arteam.eu</a>, <a href="http://info@arteam.eu" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.arteam.eu</a>).</p>
<p>La <strong>Fondazione Dino Zoli</strong> nasce nel 2007 con l’obiettivo di divenire un punto di riferimento culturale nel territorio, proponendo un programma di esposizioni e iniziative per avvicinare il pubblico all’arte contemporanea e alla cultura, arricchendone la vita quotidiana. La cultura è, infatti, una chiave di lettura fondamentale per aiutare a comprendere meglio i cambiamenti che avvengono nelle nostre comunità e nel mondo. La Fondazione è un ente privato senza finalità di lucro. Impiega risorse finanziarie proprie per promuovere eventi culturali, educativi, scientifici con una particolare attenzione al territorio, alle giovani generazioni, al sociale e al rispetto dell’ambiente. Dopo due mostre importanti prodotte negli anni scorsi e un programma di incontri e attività, dal 2017 la Fondazione ha ripreso a pieno la propria attività culturale anche grazie all’ingresso di una nuova direttrice, Nadia Stefanel, che ha portato in Fondazione il <em>know how</em> e l’esperienza maturate durante il lungo percorso in ambito culturale e artistico come direttore del <em>Correggio Art Home</em>, dedicato ad Antonio Allegri, e la collaborazione con il Maestro Omar Galliani. La programmazione della Fondazione ha previsto una serie di progetti espositivi e incontri culturali a tema sociale, il primo dei quali è stato la mostra <em>Touroperator. Diario di Vite dal Mare di Sicilia</em> con sculture di Massimo Sansavini realizzate con il legno dei barconi dei migranti naufragati a Lampedusa, per proseguire con le tre installazioni (<em>Made in Italy</em>, <em>Lost Home</em>, <em>Hebe vs Hebe</em>) di Mustafa Sabbagh realizzate in concomitanza della sua grande mostra antologica realizzata ai Musei di San Domenico a Forlì. La Fondazione Dino Zoli ha presentato a febbraio la mostra fotografica <em>L’albero del latte</em> di Silvia Bigi, a cura di Francesca Lazzarini. L’esposizione ha aperto ufficialmente <em>Who’s next</em>, un programma teso al sostegno e alla promozione della creatività giovanile fortemente voluto dallo stesso Dino Zoli.</p>
<p><strong>FINALISTI:</strong></p>
<p><strong>Under 30</strong><br />
Pietro Campagnoli, Alessandro Costanzo, Barbara De Vivi, Chiara Enzo, Alice Faloretti, Ilaria Gasparroni, Elena Hamerski, Gevis Lekiqi, Matteo Messori, Stefan Milosavljevic, Giada Pianon, Lucrezia Roda, Jing Tang, Luisa Turuani, Ricardo Aleodor Venturi, Maria Giovanna Zanella</p>
<p><strong>Over 30</strong><br />
Guido Airoldi, Evita Andujar, Riccardo Angelini, Aqua Aura, Alessandra Baldoni, Nicola Bertellotti, Gianni Berti, Silvia Bigi, Alessandra Calò, Cristian Castelnuovo, Andrea Cereda, Matteo Costanzo, Carlo D’Orta, Dana de Luca, Francesca Della Toffola, Emilia Faro, Marica Fasoli, Nadia Galbiati, Elyse Galiano, Roberto Ghezzi, Luca Gilli, Federica Gonnelli, Marco Grimaldi, Gian Luca Groppi, Ester Grossi, L’orMa, Elisa Leonini, Donatella Lombardo, Angelo Marinelli, Vincenzo Marsiglia, Vincenzo Merola, Oriella Montin, Patrizia Novello, Alice Padovani, Samantha Passaniti, Gianluca Patti, Luca Pianella, Serena Piccinini, Jasmine Pignatelli, Ettore Pinelli, Eva Reguzzoni, Tamara Repetto, Thomas Scalco, Anna Skoromnaya, Kanako Takahashi, Matteo Tenardi, Giorgio Tentolini, Alessio Tibaldi, Valeria Vaccaro<br />
<strong>SCHEDA TECNICA:</strong></p>
<p><strong>ARTEAM CUP 2018 | IV edizione</strong><br />
<strong>MOSTRA DEI FINALISTI</strong><br />
a cura di Livia Savorelli e Matteo Galbiati</p>
<p><strong>Fondazione Dino Zoli</strong><br />
Viale Bologna n. 288, Forlì (FC)</p>
<p><strong>12 maggio – 16 giugno 2018</strong></p>
<p><strong>Inaugurazione</strong><br />
sabato 12 maggio, ore 18.00</p>
<p><strong>Premiazione</strong><br />
sabato 16 giugno, ore 18.00</p>
<p><strong>Orari di apertura</strong><br />
da martedì a giovedì: 9.30-12.30<br />
da venerdì a domenica: 9.30-12.30 / 16.30-19.30<br />
lunedì: chiuso</p>
<p><strong>Informazioni<br />
</strong><strong>Fondazione Dino Zoli</strong><br />
tel. +39 0543 755770<br />
<a href="mailto:info@fondazionedinozoli.com">info@fondazionedinozoli.com</a> | <a href="http://www.fondazionedinozoli.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.fondazionedinozoli.com </a></p>
<p><strong>Organizzazione</strong><br />
<strong>Arteam Associazione Culturale</strong><br />
via Traversa dei Ceramisti, 8/bis &#8211; 17012 Albissola Marina (SV)<br />
tel. +39 019 4500744<br />
<a href="mailto:info@arteam.eu">info@arteam.eu</a> | <a href="http://www.arteam.eu" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.arteam.eu </a></p>
<p><strong>Catalogo</strong><br />
Vanillaedizioni (<a href="http://www.vanillaedizioni.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.vanillaedizioni.com</a>)</p>
<p><strong>Main Partners</strong><br />
CUBO Centro Unipol Bologna<br />
Figli di Pinin Pero &amp; C., Nizza Monferrato (AT)</p>
<p><strong>Partners</strong><br />
1.1 Zenone Contemporanea, Reggio Emilia<br />
Associazione Culturale Cascina Granbego, Sassello (SV)<br />
Galleria 8,75 Artecontemporanea, Reggio Emilia<br />
Bonioni Arte, Reggio Emilia<br />
Galleria de’ Bonis, Reggio Emilia<br />
Guidi &amp; Schoen Arte Contemporanea, Genova<br />
Punto sull’Arte, Varese<br />
Studio Berné, Legnano (MI)<br />
Vergani, Milano<br />
Vicolo Folletto Art Factories, Reggio Emilia</p>
<p><strong>Ufficio Stampa</strong><br />
<strong>CSArt – Comunicazione per l’Arte</strong><br />
via Emilia Santo Stefano, 54 &#8211; 42121 Reggio Emilia<br />
tel. +39 0522 1715142<br />
<a href="mailto:info@csart.it">info@csart.it</a> | <a href="http://www.csart.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.csart.it</a></p>
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		<title>ANGELICA CONSOLI. Persone che abitano la stessa casa</title>
		<link>https://www.arteam.eu/eventi-mostre/angelica-consoli-persone-che-abitano-la-stessa-casa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[elena borneto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Nov 2016 16:06:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arteam Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre vincitori 2015]]></category>
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		<category><![CDATA[Associazione Culturale Arteam]]></category>
		<category><![CDATA[Galleria Melesi]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Galbiati]]></category>
		<category><![CDATA[Persone che abitano la stessa casa]]></category>
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					<description><![CDATA[Premio Speciale Galleria Melesi assegnato in occasione di Arteam Cup 2015 La Galleria Melesi di Lecco è lieta di presentare, in collaborazione con l’Associazione Arteam e Vanillaedizioni, la mostra intitolata Persone che abitano la stessa casa, personale d’esordio in galleria della giovane artista Angelica Consoli (1991). Questa esposizione nasce dalla partnership tra la galleria e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;">Premio Speciale Galleria Melesi<br />
assegnato in occasione di Arteam Cup 2015</h3>
<p style="text-align: justify;">La <strong>Galleria Melesi</strong> di Lecco è lieta di presentare, in collaborazione con l’<strong>Associazione Arteam</strong> e <strong>Vanillaedizioni</strong>, la mostra intitolata <em><strong>Persone che abitano la stessa casa</strong></em>, personale d’esordio in galleria della giovane artista <strong>Angelica Consoli</strong> (1991).<br />
Questa esposizione nasce dalla partnership tra la galleria e l’associazione albissolese nell’ambito dell’<strong>Arteam Cup 2015</strong>, premio per il quale <strong>Sabina Melesi</strong> ha scelto di assegnare all’artista bergamasca il Premio Speciale Galleria Melesi, consistente proprio in una mostra personale presso gli spazi lecchesi della galleria.<br />
Curata da <strong>Matteo Galbiati</strong>, la mostra offre al pubblico una selezione puntuale degli ultimi esiti – in molti casi sono inediti – della ricerca di Consoli che, nonostante la formazione accademica da poco conclusa, dimostra già una consapevolezza precisa e forte della propria poetica, una raffinata e individuale scelta estetica e un definito linguaggio espressivo.<br />
Esposte sono <strong>sei serie di opere</strong> – <em><strong>PGR</strong></em> (acronimo di <em>Per Grazia Ricevuta</em>), <em><strong>Incomprehensibilis</strong></em>, <em><strong>Elements</strong></em>, <em><strong>Flame</strong></em>, <em><strong>Untitled</strong></em> e <em><strong>Persone che abitano la stessa casa</strong></em> – che nella delicatezza opalescente della cera costruisce il ritmo per diliscate iconografie visive. Tra pittura, scultura e installazione, i suoi interventi vivono nello spazio e nell’ambiente inserendo <strong>solidificazioni trasformative di oggetti comuni</strong> – libri, fotografie, santini, medagliette votive, bottoni stoffe, pigmenti, … – che congelati (o disvelati) nella tattilità peculiare della cera si elevano <strong>a nuove icone</strong>.<br />
Sottili giochi materici, che esplorano la <strong>duttilità morbida e accomodante</strong> della cera, trasferiscono altri significati e altre sensibilità a immagini scontate e apparentemente, banali, e da qui si accede ad <strong>un accogliente e superiore livello di consapevolezza dello sguardo</strong>. Il velo di cera, che fissa, immobilizza, blocca, oppure conserva e lascia affiorare latenze nascoste, induce il pensiero a muoversi sull’onda di memorie lontane, tocca il senso di ricordi che affiorano e aprono al sentire nuovi orizzonti di visioni.<br />
La mostra è l’occasione per poter recepire la testimonianza di <strong>una talentuosa e promettente artista emergente</strong> che ci porta la testimonianza intensa del lavoro di una nuova generazione di artisti.<br />
Per l’occasione viene pubblicato un catalogo Vanillaedizioni nei formati cartaceo e digitale (<a href="http://www.vanillaedizioni.com" target="_blank">www.vanillaedizioni.com</a>).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ANGELICA CONSOLI. <em>Persone che abitano la stessa casa</em></strong><br />
<strong>a cura di Matteo Galbiati</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>in collaborazione con Associazione Culturale Arteam e Vanillaedizioni</strong></p>
<p><strong>3 dicembre 2016 &#8211; 21 gennaio 2017</strong><br />
<strong>Inaugurazione: sabato 3 dicembre, ore 18.30</strong></p>
<p><strong>Galleria Melesi</strong><br />
<strong>Via Mascari 54, Lecco</strong></p>
<p><strong>Orari: da martedì a sabato 16 &#8211; 19, altri orari su appuntamento</strong></p>
<p><strong>Catalogo: <a href="http://www.vanillaedizioni.com" target="_blank">Vanillaedizioni</a></strong></p>
<p><strong>Info: +39 0341 360348 / +39 348 4538002</strong><br />
<a href="mailto:info@galleriamelesi.com"><strong>info@galleriamelesi.com</strong></a><br />
<a href="http://www.galleriamelesi.com" target="_blank"><strong>www.galleriamelesi.com</strong></a></p>
<p><strong>Angelica Consoli è la vincitrice del Premio Speciale Galleria Melesi assegnato in occasione di Arteam Cup 2015. </strong><br />
<a href="http://www.arteam.eu" target="_blank"><strong>www.arteam.eu</strong></a></p>
<p><a href="http://www.espoarte.net/wordpress/news/FOCUS/2016_11_consoli/cs_angelica_consoli.pdf" target="_blank"><strong>SCARICA IL COMUNICATO STAMPA</strong></a></p>
<p><a href="http://www.espoarte.net/wordpress/news/FOCUS/2016_11_consoli/invito_angelica_consoli.pdf" target="_blank"><strong>SCARICA L&#8217;INVITO</strong></a></p>
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