Alessio Barchitta, la materia come mezzo narrativo oltre l’immaginario collettivo

CASALE MONFERRATO (AL) | Salone Arturo Marescalchi – Castello del Monferrato | 9 luglio – 4 settembre 2022

Dopo aver guardato il sole è calato il sipario è la mostra personale che, accolta negli ambienti del Salone Arturo Marescalchi, uno dei grandi spazi espositivi del suggestivo Castello del Monferrato a Casale Monferrato (AL), propone una visione antologica sul lavoro e la ricerca di Alessio Barchitta [Barcellona Pozzo di Gotto (ME), 1991] che, per questo luogo, ha pensato ad un allestimento fluido e aperto, così da invitare il visitatore a muoversi e orientarsi a piacimento attraverso le coordinate di senso delle sue opere.
La mostra è, inoltre, l’occasione che Matteo Galbiati e l’Amministrazione Comunale della Città di Casale Monferrato, di concerto con l’Associazione Culturale Libera Mente Laboratorio di Idee di Alessandria, hanno dato all’artista per realizzare il Premio Mostra Istituzionale – costituito proprio da un progetto espositivo inedito in uno spazio pubblico – assegnato all’artista nell’ambito della VI edizione di Arteam Cup 2020, premio promosso dall’Associazione Culturale Arteam di Albissola Marina (SV).

Alessio Barchitta, Non ricordo più cosa sono (Macedonia), 2021, gommapiuma incisa a fuoco, cerniera lampo, dimensioni variabili Courtesy l’artista

Il Castello conferma, in questo modo, la sua vocazione al contemporaneo con progettualità capaci di promuovere e valorizzare l’arte contemporanea nelle sue espressioni e ricerche più innovative, giovani, sperimentali e attuali.
Questo vale in modo ancor più forte per Barchitta che, con le sue opere, cerca un differente modo per definire il valore dell’incontro con l’altro: il momento estetico, per lui, deve essere, infatti, un istante fondamentale che trasfigura l’arte in conoscenza, consapevolezza e condivisione. Per lui il pronunciamento e l’investitura etica sono prioritari.
Dopo aver guardato il sole è calato il sipario è una mostra che scrive, quindi, un nuovo capitolo fondamentale, non solo per la storia e l’indirizzo assunto dal Castello del Monferrato, ma anche per il giovane artista che, grazie alla versatilità del Salone Arturo Marescalchi con i suoi ambienti ampi ed aperti, come dicevamo, accoglie e garantisce la funzione di un percorso liberamente articolato. Qui il giovane artista di origini siciliane si presenta con otto diversi cicli (di cui uno completamente inedito e realizzato appositamente per l’occasione) che vivono in un’unica “macchina scenica”.
Afferma Matteo Galbiati, il curatore della mostra:

“L’artista vuole accogliere lo sguardo del pubblico avvolgendolo in un susseguirsi libero di opere, senza traiettorie obbligate e senza costringere mai ad una rigorosa sequenza didascalica di esperienze scandite nel tempo, perché sia massimamente libera la possibilità di calarsi in un racconto che il visitatore solo saprà ulteriormente arricchire – e, forse, ultimare – con la propria esperienza. […] Con una narrativa intellettualmente raffinata e poeticamente profonda, solida e matura, Barchitta non cade nel vizio della retorica disincantata, perché sa muoversi con rigore negli itinerari senza frontiere della sua immaginazione. Ogni occasione è momento di pausa meditativa, istanza di raccoglimento per concentrarsi sulla possibilità di ampliare, con una estensione nuova e possibilmente più ricca […] il proprio dettato estetico, etico, rappresentativo. […] La moralità del suo pensiero è nella franchezza con cui stabilisce un metodo, il proprio, che, senza timore di compiacersi nell’autoreferenzialità, nell’esasperazione del concettualismo sterile e asettico di alcuni suoi colleghi, diventa sistematico.”

Alessio Barchitta, Il cane rode l’osso perché non può inghiottirlo, 2021, osso, legno, 78×15.5×8 cm Courtesy l’artista

Errante eterotopico (2017), Ricordi quando eravamo lI (2017), Coordinate (2017), Kick me (2019), Non ricordo più che cosa sono (2021), Il cane rode l’osso perché non può inghiottirlo (2021), Pop show 2 (2022) e Alcun colore preferito (2022) – realizzato per questa occasione –  raccontano e riassumono efficacemente lo sguardo dell’artista che, impegnato e profondo, guida la sua meditazione sulle tematiche attuali con sobria caratterialità e matura esperienza. La sua espressività, potente e poetica, incontra e valorizza il percorso intrapreso da questo spazio pubblico che vuole, con la sperimentazione vivace che artisti come Barchitta sanno portare come valore aggiunto, ritagliarsi un ruolo di spicco nel sistema dell’arte attuale.
Sottolinea il Sindaco Federico Riboldi:

“Il Castello del Monferrato conferma di essere sempre più vetrina delle espressioni artistiche e culturali del panorama nazionale e internazionale. Con Castello Contemporaneo si ribadisce questa sua natura, mettendo a disposizione del giovane artista Alessio Barchitta uno degli spazi più suggestivi.”

In merito alla presenza di Barchitta in Castello Contemporaneo, format in cui rientrano le progettualità e gli eventi di spicco legati alla cultura del contemporaneo a Casale Monferrato, prosegue l’Assessore alla Cultura Gigliola Fracchia:

“Con “Castello Contemporaneo” inauguriamo una serie di esposizioni che faranno scoprire la bellezza dell’arte espressa con tecniche e modalità inaspettate, ma assolutamente d’impatto. Tra le prime due mostre che presenteremo a luglio c’è quella di Alessio Barchitta, che per l’occasione ci onora anche di un ciclo di opere inedito. I suoi lavori ci hanno da subito affascinato e siamo certi che la stessa emozione la trasmetteranno ai sempre numerosi appassionati d’arte che visiteranno le esposizioni nei prossimi mesi.”

Fa seguito Fabrizio Priano, presidente dell’Associazione Libera Mente Laboratorio di Idee:

“Promuovere una mostra all’interno del Castello di Casale Monferrato è sempre una esperienza gratificante, come associazione culturale è la seconda volta che lo facciamo ed è sempre entusiasmante inserire opere di arte contemporanea in un contesto così storicamente marcato. La collaborazione con il Comune di Casale Monferrato, ed in particolare con il Sindaco Federico Riboldi e l’Assessore Gigliola Fracchia, ci ha permesso di proporre artisti molto interessanti. In questo caso concentriamo le nostre attenzioni sul giovane artista Alessio Barchitta che, grazie alla Premio assegnato nell’ambito di Arteam Cup 2020 – VI edizione, nell’ampia e ricca mostra curata da Matteo Galbiati, porta a Casale Monferrato la testimonianza e il tratto, significativi, distintivi e raffinati, della sua arte.”

Alessio Barchitta, Alcun colore preferito, 2022, polvere di mattone, 32x24x18 cm Courtesy l’artista

Infatti, ogni lavoro di Barchitta nasce dall’acuta esigenza di offrire, attraverso i meccanismi estetici innescati dall’analisi, dal raffronto, dalla partecipazione con l’opera d’arte, una riflessione specifica su temi di stringente attualità per l’uomo contemporaneo. La logica dello scarto, della fragilità, dell’incomunicabilità, dell’isolamento, del superamento delle convenzioni, della libertà sono solo alcuni dei principi fondanti la sua ricerca che sa modularsi, in ogni frangente, con “estremo nitore e grande intelligenza esecutiva”, esito di una puntuale sensibilità, mai di circostanza, attraverso un repertorio di tecniche disparate che occorrono all’artista come necessitante strumento con cui dare “corpo e voce” al materiale della sua visione. Ogni lavoro si amplifica nell’esperienza individuale con una misteriosa dinamica intrinseca che è presupposto per riuscire a determinarsi nella conoscenza e nella coscienza profonde di ciascuno.

Alessio Barchitta. Dopo aver guardato il sole è calato il sipario
a cura di Matteo Galbiati
con il patrocinio di Regione Piemonte, Provincia di Alessandria e Città di Casale Monferrato (AL)
coordinamento generale Paola Casulli, Ufficio Cultura Città di Casale Monferrato
con il supporto di: Fabrizio Priano (presidente) e Francesca Parrilla (coordinatore generale) Associazione Libera Mente Laboratorio di Idee, Alessandria
in collaborazione con Associazione Libera Mente Laboratorio di Idee, Alessandria; Arteam – Associazione Culturale, Albissola Marina (SV)
mostra-premio nell’ambito di Arteam Cup 2020 – VI edizione

9 luglio – 4 settembre 2022

Salone Arturo Marescalchi
Castello del Monferrato
Piazza Castello, Casale Monferrato (AL)

Orari: sabato e domenica ore 10.00-13.00 e 15.00-19.00
Ingresso libero

Info e materiali stampa:
Gabriele De Giovanni (Città di Casale Monferrato)
+39 0142 444356
ufficiostampa@comune.casale-monferrato.al.it

Francesca Parrilla (Associazione Libera Mente Laboratorio di Idee)
+39 338 4602521
francescaparrilla15@gmail.com

www.comune.casale-monferrato.al.it
www.alessiobarchitta.com
www.liberamentelab.it
www.arteam.eu

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