Concetta Bellantonio. Intervista

Per cominciare, ci racconti come e quando è iniziato il tuo percorso artistico?
Il mio percorso artistico è iniziato negli anni ’80, mentre frequentavo l’Istituto Statale d’Arte di Chiavari a Genova. Il professore di Storia dell’Arte, durante le lezioni, mostrandoci un quadro, una scultura o un palazzo, faceva interessanti riferimenti alla geografia, alla storia, alla filosofia che riguardavano l’opera in questione. Da allora non ho più smesso di studiare e ho iniziato la mia ricerca artistica.

In che modo e da che cosa trovi ispirazione per realizzare le tue opere?
Per realizzare le mie opere prendo spunto dal passato per confrontarlo con il presente. Prendo spunto dal presente col fine di ipotizzare il futuro.

Quali sono i generi e i modi espressivi che prediligi?
Prediligo la pittura, la scultura, il cinema e le video-installazioni.

Qual è il messaggio che vuoi trasmettere al pubblico tramite le tue opere?
Vorrei che, guardando le mie opere, le persone si ponessero delle domande.

Come ti poni nei confronti dell’arte del passato e ci sono artisti che hanno ispirato la tua produzione artistica?
L’Arte del passato è un patrimonio culturale, da cui attingiamo tutti, consapevolmente e non. Gli artisti che hanno ispirato la mia produzione artistica sono: Caravaggio, Magritte, Velàzquez, Bacon, Braque, Sebastião Salgado, Robert Mapplethorpe, Cindy Sherman, Manuel Alvarez Bravo, Luigi Ghirri. Inoltre, mi hanno ispirato anche film come “Orlando” di Sally Potter, “Barry Lyndon” di Stanley Kubrick, “Il cuoco, il ladro, sua moglie e l’amante” di Peter Greenaway.

Cosa pensi del sistema dell’arte contemporanea del nostro Paese e in che modo ritieni che un artista possa emergere?
Penso ci sia bisogno di una nuova definizione dell’arte, in rapporto alle moderne tecnologie e ai mezzi di comunicazione, non basata unicamente sull’andamento del mercato.
Per emergere, oggi, un artista non ha molte possibilità, perché attualmente la produzione dell’opera è meno importante della promozione che prevede il fatto di avere tempo, soldi, rete sociale ecc. Tutto ciò per rispondere alle leggi del mercato.

A cosa stai lavorando ora e quali sono i tuoi progetti futuri?
Ho appena terminato un trittico, nato da riflessioni sulle visioni personali e non della vita. Se l’arte è un modo di vivere, non mi rimane che continuare.

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